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Volo Siviglia-Orio dirottato su Verona: “Chiusi in aereo 4 ore senza assistenza”

Un passeggero del volo Ryanair atterrato a Verona a causa delle precarie condizioni meteo sull'aeroporto di Bergamo denuncia gravi disservizi della compagnia: “Chiusi in aereo per ore, nessun servizio di ristoro in aeroporto, nessuna proposta di alloggio in hotel per la notte e nemmeno un misero servizio di bus navette sostitutive”.

Le proibitive condizioni meteo nella serata di domenica 7 giugno hanno costretto il comandante del volo FR4636, partito da Siviglia e diretto a Bergamo, a dirottare l’atterraggio sull’aeroporto di Verona dove l’aereo è arrivato attorno alle 23: una procedura normale per garantire la sicurezza dei passeggeri ma che poi si è rivelata una piccola odissea per chi si trovava a bordo.

“Per il tramite del comandante e delle hostess è iniziata una serie infinita di avvisi di probabile ripartenza, non appena il bollettino meteo fosse stato favorevole – ha scritto a Bergamonews uno dei passeggeri – ma, intanto, dalle 23 alle 3 l’aereo è rimasto in stallo nell’aeroporto scaligero. Ciò che è peggio: nessun servizio di ristoro in aeroporto, nessuna proposta di alloggio in hotel per la notte e neanche un misero servizio di bus navette sostitutive, seppure all’inizio ventilato. Decine di passeggeri chiusi per ore in aereo, in pessime condizioni di comfort, con stanchezza crescente e con l’ulteriore problema di dover raggiungere il proprio domicilio una volta atterrati a Bergamo. Ritengo tutto ciò davvero indecente e tutt’altro che professionale”.

La compagnia irlandese, tramite il proprio servizio clienti, ha inviato una mail di scuse ai passeggeri “per il disagio causato dal dirottamento del volo”, sottolineando come alcune situazioni esulino dal proprio controllo e incidano sulle attività di volo nonostante gli sforzi per ridurre ai minimi termini i disservizi.

Dopo le 3, a seguito di annunci e rinvii, l’aereo è ripartito: “L’unica offerta concreta che ci è stata fatta – continua – è stata quella di un ‘passaggio’ fino al terminal per chi volesse scendere dall’aereo: da lì, poi, avremmo dovuto organizzarci autonomamente e a nostre spese. A bordo c’erano anche alcuni bambini piccoli e i genitori erano seriamente preoccupati per il oro pasti e le loro esigenze primarie. La mia odissea si è conclusa all’alba di lunedì mattina, con il rientro a casa a Lodi e con una giornata di lavoro davanti”.

Commenti

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  1. Scritto da Boris

    Giusto Baz…cresciuta grazie a quello e non solo…
    Bravi…continuate a volare low cost…Ryanair poi…

  2. Scritto da baz

    questa è la consueta politica aziendale di attenzione al cliente di questa pessima compagnia che si autoincensa come grande. Crescita grazie ai sussidi dei nostri soldi pubblici, e al disprezzo dei suoi clienti (vedi le condanne che è persino riuscita a prendersi dall’AGCM per il suo sito internet)…

    1. Scritto da gigi

      e’ gia’ tanto che queste compagnie low-cost ( in teoria…) assicurano che non si risparmia sulla sicurezza. Ricordiamo a chi vuol fare le nozze coi fichi secchi che si chiamano compagnie no frills (no fronzoli).