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Regolamento movida Opposizioni critiche: “Commercianti penalizzati”

L'opposizione non è soddisfatta del lavoro fatto dall'amministrazione. Anzi, ritiene che debbano essere apporti correttivi per non gravare troppo sui commercianti.

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Il sindaco Giorgio Gori aveva già messo le mani avanti durante la conferenza stampa di presentazione: “Il regolamento per limitare il disturbo della quiete pubblica non accontenterà nessuno”. Così è stato e lo stesso primo cittadino lo ha ribadito ai consiglieri riuniti in commissione per discutere il documento in vista del dibattito di lunedì prossimo in Consiglio. L’opposizione non è soddisfatta del lavoro fatto dall’amministrazione. Anzi, ritiene che debbano essere apporti correttivi per non gravare troppo sui commercianti.

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IL DIBATTITO – “Voi imponete nuove regole a tutti i commercianti e al territorio. Parma, che ha scritto il regolamento, l’ha fatto in zone e non per tutta la città – spiega il consigliere della Lista Tentorio Davide De Rosa -. Non credete che questa logica possa portare ad errori? Perché non coinvolto le associazioni dei commercianti del territorio? Non sono i bar che richiamano la movida, ma è un movimento spontaneo. C’è il forte rischio di introdurre norme sbagliate che rendano difficile la vita dei commercianti sul territorio”. Critico anche Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord: “Dopo la bocciatura dell’ordinanza da parte del Tar mi aspettavo un regolamento fatto meglio e non in modo così grossolano. Non sono state coinvolte le associazioni dei commercianti, né tanto meno noi come consiglieri di minoranza. Spero che le eventuali sanzioni vengano date con ragionevolezza”. Stefano Benigni, consigliere di Forza Italia, chiede “se si è provato a creare una collaborazione tra residenti e commercianti, in caso negativo sarebbe opportuno farlo. Si è pensato a un fondo per insonorizzare le case di borgo Santa Caterina?”

LE REPLICHE – Il sindaco Gori e il suo vice Sergio Gandi rispondono punto su punto: “Chi ha un bar dice che se non si tiene aperto fino alle 2 di notte fallisce, le associazioni di categoria difendono i loro associati e chi ci abita dice che la sua vita è diventata un infermo. La posizione dei residenti era di chiudere tutto a mezzanotte senza deroghe. Quella dei commercianti era di abbassare le serrande alle 2 nel week end: siamo molto più vicini alla proposta di quest’ultimi. Però questo strumento scontenterà tutti e un po’ lo spero perché significa che è stato trovato equilibrio. Il dialogo con le associazioni dei commercianti c’è stato e continuerà perché ci sono state proposte modifiche che valuteremo”. “Vogliamo dotarci di uno strumento che permetta un esercizio continuativo di verifica e di controllo – spiega il vicesindaco Sergio Gandi -. Non dobbiamo rinunciare all’impegno di mettere regole così come auspicato dal tribunale amministrativo. Non è vero che non sono state sentite le associazioni, anzi, lo abbiamo fatto più e più volte. Abbiamo addirittura chiesto agli esercenti di proporre un orario e non sono stati in grado di darci una posizione univoca”.

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Commenti

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  1. Scritto da viola

    Suspense guardi che io ho scritto un solo post! Il secondo non è mio. Comunque non mi risulta che le posizioni dei gestori del Borgo siano diverse come afferma Lei! Quello che è certo, è che il Sindaco si è schierato dalla parte dei residenti. Ma io mi chiedo: Tutte le città oiù belle del mondo sono quelle dove c’è una movida molto accentuata (in Italia, prendi i Navigli per non andare molto lontano o Brescia). Perchè Bergamo deve essere diversa? sempre diversa!!

  2. Scritto da paci

    Sinceramente tutte queste levate di scudi a difesa di commercianti mi hanno stufato. Si tratta solamente di iniziative per attirarne la simpatia e magari qualche voto; e peraltro tutti i partiti politici si imitano in questo.
    Fosse per me potrebbero anche chiudere tutti; io faccio i miei acquisti online e nei centri commerciali, trovo qualità migliore, prezzi più convenienti e comodità di orari e di parcheggio che i negozi del centro non possono nemmeno avvicinare.

  3. Scritto da Milvio

    Insonorizzare le case di borgo Santa Caterina? Siamo a livello di aeroporto! Da questo dibattito è evidente chi sta dalla parte dei cittadini e chi per i gestori dei bar (che magari non sono nemmeno di Bergamo).

  4. Scritto da Viola

    Il vero problema di Borgo santa Caterina si concretizza in solo 2 serate alla settimana ed il mercoledì neanche più di tanto. Io mi chiedo cosa si celi dietro l’interesse del Sindaco di togliere a tutti i costi a questi bar la possibilità di lavorare considerando oltretutto il lavoro che offrono. Non è che dietro a queste manovre c’è la volontà di spegnere il Borgo per portare la movida nel futuro quadrilatero Piacentiniano? E perchè tutto questo interesse?

    1. Scritto da Daniele

      “solo” due sere a settimana? Guarda, come ho già ribadito più volte sono io il primo a volersi divertire e a far casino, ma non mi sognerei mai di andare a disturbare il riposo altrui. Mi metterebbe a disagio, sopratutto perché mi piace essere coerente ai miei principi: se sotto casa mia ci fosse quella cagnara anche “solo due sere a settimana” l’avrei già trasformata in zona di guerra.

    2. Scritto da Suspense

      wow che suspense Viola! Ma cosa si nascondera ‘ mai dietro queste manovre?
      Purtroppo niente colpi a sorpresa, sono semplicemente quelli che abitano nella via a lamentarsi ….troppo banale per lei?

    3. Scritto da viola nero

      Il vero problema è che un borgo è un borgo: ci vivono tantissime persone. E hanno il diritto di viverci, non di dover emigrare perché 2 notti a settimana si fa casino. Perché qualcuno si diverte e altri ci guadagnano, No dietrologie da fera, grasie

      1. Scritto da Suspense

        Il suo secondo post, Viola, mi sembra in contrapposizione con il primo.
        Ma perche’ Lei pensa che la giunta non abbia veramente come unico fine di trovare un accordo tra le diverse componenti del Borgo?
        Gia’ fra i commercianti le posizioni sono diversissime…..si immagini lei