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Anas, piano straordinario per le strade: “3-4 miliardi per la manutenzione”

Il presidente e ad Gianni Armani spiega al Sole 24 Ore il piano di Anas per lo sviluppo del Paese: “ Ridirezionare le risorse verso la preservazione del patrimonio esistente: quindi più manutenzione straordinaria rispetto a nuove opere”.

Un piano da 3-4 miliardi per le strade: ad annunciarlo è Gianni Armani, neopresidente e ad di Anas, che in un’intervista rilasciata a Giorgio Santilli del Sole 24 Ore non ha usato giri di parole per candidare la società ad un ruolo importante nello sviluppo del Paese.

“Sono necessari alcuni cambi strutturali – spiega al Sole 24 Ore – Il più importante è ridirezionare le risorse verso la preservazione del patrimonio esistente: quindi più manutenzione straordinaria rispetto a nuove opere. Questo ha due vantaggi: l’impatto sui costi è più limitato ed è ambientalmente sostenibile. Arriveremo a definire un piano straordinario di 3-4 miliardi orientato alla manutenzione straordinaria. Significa raddoppiare le risorse rispetto al passato”.

Un piano che, ha annunciato Armani, verrà fatto ovviamente in maniera progressiva: “Dobbiamo rivalutare l’intero piano con l’analisi costi-benefici per risolvere problemi di mobilità e logistica e rendere più trasparenti e più stabili nel tempo le decisioni di investimento nel Paese”.

Tra le priorità individuate ci sono tratte che in passato hanno ricevuto poche risorse: Armani cita la Palermo-Catania, la Carlo Felice in Sardegna, la E45, la Orte-Mestre e Statale 16 Adriatica. Una menzione anche per la A3 Salerno-Reggio Calabria: l’obiettivo è quello di completarla entro il 2016, con un esborso di 2,3 miliardi, integrando gli investimenti con altri destinati alla rete parallela, fondamentale alternativa in caso di frane o emergenze.

“In azienda ci sono voglia di riscatto e grandi capacità, possiamo avere un ruolo importante nello sviluppo di questo Paese – continua Armani -. Per farlo, però, bisogna recuperare un rapporto verso la politica che sia più equilibrato. Oggi Anas è un’azienda con il cappello in mano nei confronti della politica”.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Non merita di esistere un’amministrazione pubblica per la quale asfaltare le strade diventa una questione politica. Due provvedimenti : 1. tetto massimo di 10.000 euro al mese e senza buonuscita ai dirigenti pubblici (devono essere tutti licenziabili) 2. confiscare i patrimoni dei dirigenti pubblici che si sono indebitamente arricchiti, anche e sopratutto se lo hanno fatto a norma di legge.

  2. Scritto da Luigi

    Pietro Ciucci, EX presidente di Anas, ha deciso di licenziare Pietro Ciucci EX direttore generale di Anas. Avete capito bene. Lo ha fatto con una lettera e senza preavviso. Così al Ciucci licenziato da Ciucci SENZA PREAVVISO spetta anche una ricca buonuscita da 1 milione 825.745,53 euro. Ciucci ha licenziato se stesso firmando alcune carte che gli hanno regalato una robusta integrazione della buonuscita. Anas è una società pubblica. Chi gli chiederà il danno erariale?

  3. Scritto da ma anche no

    faccio il camionista e sono anche motociclista..personalmente dichiaro che fate schifo..le strade asfaltate peggiori d’europa se non del mondo..con le tasse che paghiamo dovremmo viaggiare su di un bocciodromo..e invece tanti bla bla bla e basta..se i vostri figli sapessero di cosa siete non capaci ci diseredebbero in seduta stante.