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Hunziker: “All’inizio mia figlia pensava che Tomaso fosse gay”

Tra loro, rivela, è stato colpo di fulmine. "Mi è piaciuto subito: ci siamo scambiati i numeri e la prima a chiamare sono stata io", ha continuato. "Non si decideva mai a baciarmi, mia figlia Aurora che mi vedeva rientrare delusa diceva: mamma, o vuole una migliore amica o è gay".

"Mio papà era alcolizzato. Ma era un’anima bella e la sua debolezza non riusciva a offuscare la tenerezza del suo cuore. La mamma lavorava senza sosta. Papà era lo spirito". Michelle Hunziker parla della sua infanzia in un’intervista al Corriere della Sera.  

La moglie di Tomaso Trussardi ha raccontato di quando viveva in Svizzera e la chiamavano "mangia-spaghetti", di quando era un maschiaccio e di quando ha dovuto affrontare il capitolo più doloroso, la separazione dei genitori. "Dopo la separazione ho trascorso dei Natali tristissimi – ha spiegato -. La mattina del 25 chiamavo papà e lui piangeva".

Quell’esperienza, però, le ha insegnato molte cose: quando si è separata da Eros Ramazzotti ha fatto tutto il contrario. "Anche nei momenti più difficili abbiamo cercato di andare oltre le regole dei giudici: per anni, anche dopo esserci divisi, abbiamo trascorso il Natale insieme, coinvolgendo i reciproci compagni. A un certo punto è stata nostra figlia Aurora a dirci che poteva bastare…".

La showgirl è poi tornata sulla sua recente doppia maternità con il bergamasco Trussardi. "Dopo Sole (la secondogenita di 20 mesi) ero così piena di ossitocina che avevo voglia di divorare il mondo. Con Celeste (nata lo scorso 8 marzo, ndr) ho deciso di prendere una pausa. Ogni donna deve vivere la maternità come desidera".

Al suo fianco a farla stare bene, del resto, c’è sempre Tomaso, suo marito dall’ottobre scorso. Tra loro, rivela, è stato colpo di fulmine. "Mi è piaciuto subito: ci siamo scambiati i numeri e la prima a chiamare sono stata io – ha continuato -. Non si decideva mai a baciarmi, mia figlia Aurora che mi vedeva rientrare delusa diceva: mamma, o vuole una migliore amica o è gay".

Invece, la colpa era del "muro di singletudine" che la conduttrice si era costruita intorno. "Ero difficilissima da gestire, facevo tutto io". Poi un giorno è arrivata una telefonata. "Mi disse: Michelle, tu non vuoi un uomo, tu vuoi fare l’uomo. E io non voglio una storia senza condividere: ho capito che potevo lasciarmi guidare".

Commenti

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  1. Scritto da tina

    brava fai la dura

  2. Scritto da Paolo

    Non solo lei…