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Tour Odéon: ancora un successo per Comelit nel Principato di Monaco

I prodotti Comelit, l'azienda di Rovetta, impreziosiscono il prestigioso grattacielo, simbolo del nuovo lusso e della modernità monegasca. È in fase di ultimazione dei lavori la splendida Tour Odéon, destinata a diventare il nuovo simbolo del lusso estremo e della modernità nel Principato di Monaco.

È in fase di ultimazione dei lavori la Tour Odéon, destinata a diventare il nuovo simbolo del lusso estremo e della modernità nel Principato di Monaco. Situato nel quartiere La Rousse-Saint Romain a due passi dal centro, il grattacielo si compone di due corpi asimmetrici avvolgenti a profilo convesso, poggianti su un modulo alla base di 7 piani.

All’esterno, la struttura si distingue per la superficie vetrata che riveste finestre e terrazzi incassati, impiegando ben 35.000 mq di cristallo temprato. Con i suoi 58 piani, di cui 10 interrati, per 170 metri di altezza, la Tour Odéon è l’edificio più alto del Principato e il secondo della costa mediterranea. L’ambizioso progetto, frutto del sodalizio tra l’architetto Alexandre Giraldi, il Gruppo Marzocco e l’interior designer Alberto Pinto, dà nuovo lustro al Principato, dove dagli anni ’80 si realizzano opere di simili dimensioni e prestigio.
Al suo interno sono ospitati 250 appartamenti e una serie di servizi ad uso dei residenti, tra cui una palestra, un centro benessere, una piscina coperta e un ristorante. Tra il 20° e il 49° sono collocati i 70 appartamenti privati più lussuosi, oltre a due attici e un grande, esclusivo superattico, destinato ad essere l’immobile più costoso al mondo, con un prezzo di vendita che sfiorerà i 400 milioni di euro. In questa eccezionale opera c’è anche il Made in Italy di Comelit Group SpA, che ha realizzato l’intero impianto di videocitofonia della torre, fornendo le pulsantiere esterne e i monitor interni, che si avvalgono dell’innovativa tecnologia ViP.

“Nel Principato di Monaco e in Costa azzurra la presenza di Comelit è consolidata da anni e l’azienda si è ormai affermata tra i leader nel settore della videocitofonia; inoltre, abbiamo già avuto modo di collaborare con il Gruppo Marzocco, costruttore della Tour Odéon – spiega Ivan Scandella, Responsabile Assistenza Tecnica Commerciale Export di Comelit Group SpA – I punti di forza per aggiudicarci questo progetto sono stati l’indubbio valore estetico dei videocitofoni Comelit, oltre ai vantaggi apportati dalla tecnologia ViP che hanno risposto a pieno ad alcune specifiche richieste del committente”.

Comelit ha fornito 9 pulsantiere videocitofoniche 316 Touch, collocate nelle diverse zone di accesso al grattacielo, oltre a tutti i posti interni Planux per gli appartamenti di lusso, declinati nella versione Planux Lux, con cover in prezioso cristallo, per le unità immobiliari più prestigiose. 316Touch si caratterizza per l’innovativo schermo capacitivo a colori da 8 pollici, l’altissimo livello di personalizzazione e il design moderno e lineare.
“Ciò che davvero stupisce di 316Touch sono le grandiose possibilità di personalizzazione, che permettono di consegnare al cliente un prodotto praticamente fatto su misura – commenta Scandella – La committenza aveva espresso la necessità di selezionare più lingue, tenuto conto del carattere multietnico del Principato, oltre alla volontà di inserire il simbolo della Tour Odéon per rafforzare ancora di più l’identità della struttura. Richieste di certo particolari, ma perfettamente in linea con un contesto di altissimo livello. 316Touch è stata all’altezza delle aspettative anche sotto questo profilo: l’interfaccia è disponibile in 16 lingue e consente di caricare immagini, che poi vengono visualizzate sul display”. Oltre ad un design che si uniforma allo stile architettonico del grattacielo e ai materiali impiegati, un ruolo importante ha giocato anche l’esclusiva tecnologia ViP di Comelit. Il sistema di videocitofonia è completamente digitale IP, il che significa che tutti i dispositivi, dai posti esterni ai monitor, operano sulla base dei protocolli IP: ciò si traduce nella massima flessibilità d’uso e facilità d’installazione possibile.
“È stata una enorme soddisfazione essere parte di questa importante realizzazione e affiancare il nome di Comelit al nuovo simbolo del lusso mondiale – conclude Scandella – In questo progetto nulla è stato lasciato al caso e ogni dettaglio è stato frutto di scelte molto precise. Le soluzioni Comelit sono state apprezzate proprio per quelle caratteristiche diventate un vero e proprio marchio di fabbrica: design allo stato puro e tecnologia all’avanguardia, con molteplici possibilità di personalizzazione”.

Commenti

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  1. Scritto da IlCap

    E’ proprio indispensabile costruire un attico da 400 milioni di €.
    Non venitemi a dire che chi poi lo acquisterà ha sudato una vita e risparmiato per meritarselo….

    E poi c’è gente sparsa per il mondo che non ha nemmeno di che nutrirsi giorno per giorno.

    Leggere certe notizie fa venire il volta stomaco !