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Rinnova la patente e caccia Ma dal 2007 è inabile per un problema alla vista

E' affetto da sindrome atassica dello sguardo ma ha da poco rinnovato la patente: è il caso di A.S., 55enne della Val Serina, che dovrà presentarsi davanti al giudice delle udienze preliminari per spiegare la propria situazione.

E’ affetto da sindrome atassica dello sguardo ma ha da poco rinnovato la patente: per far luce su questo episodio la procura di Bergamo ha chiesto il rinvio a giudizio per A.S., 55enne pensionato della Val Serina che si presenterà di fronte al giudice delle udienze preliminari il prossimo 10 giugno.

L’uomo, che riceve un assegno di inabilità dal 2007, avrebbe difficoltà nel mettere a fuoco le immagini ma avrebbe comunque richiesto il rinnovo della patente e del porto d’armi, necessario per la sua attività di accompagnatore dei cacciatori nelle uscite a caccia di ungulati: concessa la prima, negata dalla questura la seconda perchè “non offriva più sufficienti garanzie di non abusare delle armi”.

Dal rinnovo della patente è scattata la richiesta della procura che ha formulato due ipotesi: la prima è che il pensionato abbia simulato il deficit visivo per arrivare alla pensione di inabilità, la seconda è che abbia finto invece di essere in possesso di tutte le qualità visive per richiedere il rinnovo della patente e della licenza di porto di fucile, ottenendo false certificazioni.

L’avvocato del 55enne ha ribadito l’esistenza del deficit visivo del proprio assistito e ha chiesto il non luogo a procedere per quanto riguarda la prima ipotesi: l’uomo, dal canto suo, si è difeso dicendo che nessun medico gli ha mai chiesto della sua malattia, causata da un incidente.

Il problema alla vista, con particolari accorgimenti, nel tempo si sarebbe attenuato, permettendogli di tornare ad essere più autonomo: ora la procura vuole capire quale sia la sua reale situazione.

Commenti

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  1. Scritto da Kayowa

    In diversi Stati degli Usa, anche i ciechi possono avere il porto d’armi, per diritto costituzionale.

  2. Scritto da TT

    Se tutti coloro in possesso di licenza di caccia(parecchi settantenni…)venissero sottoposti ad ACCURATE visite mediche,ne vedremmo delle belle…!

  3. Scritto da popi

    Suvvia, un po’ di fantasia….ci vedo benissimo, ma non troppissimo, posso sparare ma non guidare, posso guidare ma non sparare, ero gravemente ammalato ma sono quasi guarito, ma non proprio del tutto……… e l’avvocato sennò a cosa serve?

  4. Scritto da walter

    quindi queste cose avvengono non solo al sud

    1. Scritto da Patrizio

      Non facciamoci male da soli. Queste cose non avvengono solo al sud !!! La mafia non è solo al sud Libera è da anni che lo sta dicendo per svegliare chi ha la testa nel sacco !!! L’anno scorso ho assistito a Villa D’Almè a una serata con Libera, Don Ciotti disse che al nord la mafia c’è dagli anni ’60.
      Non nascondiamoci dietro a un dito: al sud viene considerato quasi normale. Dobbiamo svegliarci altrimenti mafia e politica ci rovinano definitivamente !!!

    2. Scritto da Luciano

      Ah perché all’inps lombarda non lavorano medici del sud? Sconfortanti certe affermazioni

  5. Scritto da kappa

    Ma non avete mai sentito parlare di miracoli ? A volte succedono :-)

  6. Scritto da mario59

    In un paese normale, se a un cittadino viene riconosciuta una malattia visiva che può compromettere la sicurezza sua e degli altri, automaticamente gli viene revocata la patente e ovviamente il porto d’armi.
    Ma qua siamo in Italia, dove si giustifica tutto e il contrario di tutto.