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Il ministro Gentiloni: “L’economia bergamasca è un modello da seguire”

Il ministro degli esteri Paolo Gentiloni è intervenuto durante il roadshow “Italia per le imprese, con le PMI verso i mercati esteri”.

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Bergamo ha vinto e vincerà la sfida dei mercati esteri grazie all’intraprendenza dei suoi imprenditori. Ne è sicuro il ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, intervenuto alla fiera di Bergamo durante l’incontro “Italia per le imprese, con le PMI verso i mercati esteri”, promosso e sostenuto dal ministero dello Sviluppo economico. Parlano i numeri: nel 2014 la Lombardia ha registrato un aumento delle esportazioni dell’1,4%, ben il 27,9% del totale nazionale.

“La crisi ha prodotto conseguenze molto gravi per il tessuto sociale, ma ha avuto il merito di far emergere settori innovativi del made in Italy – spiega il ministro -. In questo senso i mercati esteri hanno rappresentato una risposta alla crisi della domanda interna. L’export ci ha consentito di tenere come sistema paese, di gestire un enorme cambiamento mondiale in modo efficiente. La Regione Lombardia è la prima tra le Regioni italiane in termini di export e l’economia bergamasca è esemplare. Il modello bergamasco ci inorgoglisce e dimostra che la globalizzazione può far diventare l’Italia protagonista nel mondo. Aree come quella di Bergamo hanno continuato a scommettere ed esportare. E a questo tessuto imprenditoriale che vogliamo dire grazie”.

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La giornata è stata aperta da Giancarlo Losma, vice presidente di Confindustria Bergamo: “La nostra è la seconda provincia industriale d’Europa se si considerano il valore aggiunto e l’innovazione – spiega -. Abbiamo dati molto superiori alla media italiana e anche dell’Unione europea. A fare la differenza sono le filiere produttive con un profondo legame con il territorio. Mi preme sottolineare che questa iniziativa, con gli incontri con specialisti nel settore, è un esempio di supporto concreto al lavoro delle imprese. Gli imprenditori sanno bene quanto sia importante sentirsi accompagnati da un sistema paese con un’unica regia e con standard adeguati”.

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Commenti

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  1. Scritto da Luigi

    Io direi che il modello da seguire è quello di Roma. I fatti e i soldi gli danno ragione. Qui a Bergamo lavorare e pagare tasse per alimentare le ladrate altrui.

  2. Scritto da BERGHEM

    Bergamaschi, gente di poche chiacchere, conosciuti come grandi lavoratori. Il lavoro nobilita l’uomo, il lavoro paga. Mio nonno sapeva fare diversi mestieri, senza aver mai studiato. Conosco persone giovani, soprattutto in montagna che oltre a gestire aziende agricole, fanno anche i muratori.. ma se glielo chiedi ti fanno anche un impianto elettrico, o idraulico. Gente che non sta mai ferma. Tante storie in bergamasca di sana imprenditoria, di duro lavoro, di famiglie realizzate. Che orgoglio.

    1. Scritto da presumo

      presumo che la frequentissima omissione del rilascio di regolare fattura, da parte degli stakanovisti orobici, sia un particolare che considerate irrilevante…

      1. Scritto da Dario

        Vai a fare la lezioncina di legalità a Roma e alle associazioni pro disperati. Lì è tutto fatturato!

  3. Scritto da Sergio

    Lo dice perché non è di Bergamo e non sa nulla della realtà bergamasca. Non bisognerebbe dare enfasi e rilievo ad affermazioni sconnesse dalla realtà. In altro vostro articolo si parla di recenti 600 mobilità ulteriori

    1. Scritto da BERGHEM

      I numeri parlano chiaro e, come descritto dal ministro siamo la seconda Provincia economica d’ Europa. Riguardo ad esempio alla disoccupazione siamo al 7% circa, dati istat. Il resto d’ Italia, salvo poche altre province, ne ha almeno il doppio, per non arrivare a zone come il crotonese dove non c’e’ da augurarsi di avere un futuro. Ovviamente la situazione e’ cambiata rispetto ai primi anni del 2000 dove la nostra disoccupazione aveva cifre Svizzere, attorno al 3% circa.

    2. Scritto da Ludo

      Concordo pienamente. A volte mi domando se sono io che vivo su un altro pianeta o che….