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DeSidera va a spasso per la provincia con Baliani, Villoresi, Branciaroli…

DeSidera si riconferma un appuntamento fisso per Bergamo. Da tredici anni, infatti, il Festival teatrale deSidera, dedicato alla memoria di Benvenuto Cuminetti, caratterizza le serate estive di molti luoghi suggestivi, e spesso sconosciuti, della città e della provincia bergamasca.

DeSidera si riconferma un appuntamento fisso per Bergamo. Da tredici anni, infatti, il Festival teatrale deSidera, dedicato alla memoria di Benvenuto Cuminetti, caratterizza le serate estive di molti luoghi suggestivi, e spesso sconosciuti, della città e della provincia bergamasca.

La provincia di Bergamo, custodisce preziosi beni culturali e paesaggistici che, grazie anche al festival, per una sera, si propongono al pubblico ammirato in una veste nuova.

La tredicesima edizione del festival si segnala anche per l’ingresso di nuovi interlocutori con i quali è stata costruita una proposta, pensata appositamente per il loro territorio: sono i Comuni di Bariano, Romano, Calusco, Ponte San Pietro, Trescore Balneario e le parrocchie di Gandino e Grignano di Brembate.

Quest’anno deSidera valorizza nel suo programma anche alcune collaborazioni, attivate sul territorio a partire dall’inizio dell’anno, con importanti festival o rassegne: la rassegna di teatro di comunità GOLGOTA (nei comuni di Fonteno, Solto Collina e Riva di Solto), l’itinerario culturale TIERRA! (promosso dal sistema bibliotecario di Dalmine e da quello Nord Ovest di Ponte San Pietro) e il Festival A LEVAR L’OMBRA DA TERRA (organizzato dagli amici dell’associazione omonima).

Piccola novità di quest’anno: al termine di ogni spettacolo sarà possibile acquistare una borsetta in tela con il logo di deSidera. Il ricavato verrà devoluto in beneficenza per la scuola di teatro nello slum di Nairobi.

I protagonisti 2015

La direzione artistica, Gabriele Allevi e Luca Doninelli, ha selezionato alcuni tra gli spettacoli più significativi che hanno debuttato negli scorsi mesi e che confermano la vocazione sacra, umana e riflessiva del festival. Tra gli spettacoli in calendario spiccano alcuni titoli, da segnalare in virtù̀ della qualità della proposta e della caratura degli attori. Dopo il debutto al festival dei teatri del sacro, Alberto Salvi porta a Bergamo il suo nuovo spettacolo. Dopo l’eccellente prova de La Maria Stórta, Salvi continua la sua ricerca sul rapporto tra sacro e profano con Delirium Betlem ovvero I re Marci in scena il 21 giugno ad Albino nella suggestiva cornice della Chiesa di San Bartolomeo (in replica il 3 luglio a Treviglio, nel chiostro della Biblioteca).

Pamela Villoresi torna invece al Festival con un lavoro dedicato alla figura di Santa Teresa d’Avila. Si tratta dello spettacolo Un castello nel cuore, in scena nella Chiesa di San Nicola ad Almenno San Salvatore, giovedì 25 giugno.

Le parole di Alessandro Manzoni riecheggeranno sul quadriportico del Sentierone grazie all’arte di Franco Branciaroli che dedicherà la sua attenzione ai passi de I Promessi Sposi che narrano una delle notti più famose della letteratura italiana (Che c’è di nuovo? La notte dell’Innominato, sabato 27 giugno ore 21).

Marco Baliani, a Mozzo il 7 luglio, incanterà il pubblico con il monologo mozzafiato Kohlhaas, tratto da Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist. Il monologo, uno degli storici spettacoli di Baliani, viene riproposto proprio in questa stagione.

Nella splendida location di Villa Suardi a Trescore Balneario invece Danilo Nigrelli e Laura Nardi proporranno il loro Storie del Buon Dio, tratto da tredici racconti di Rilke. In un surreale “Ufficio domande rimaste senza risposta” Georg e Klara giocano vicino al tavolo del grande artigiano, trasformando gli scarti del suo lavoro in storie e personaggi (venerdì 10 luglio, Trescore Balneario, Villa Suardi).

Spetterà a Sandro Lombardi dar voce al nuovo testo scritto da Luca Doninelli. Se il pubblico ricorderà la straordinaria serata del festival 2014 in cui Massimo Popolizio dava voce a Giuda, non potrà perdersi la risposta dell’apostolo Giovanni: un altro monologo in prima assoluta con un grande protagonista della scena italiana (Sapere e non sapere, Sant’Alessandro in Colonna, Bergamo, giovedì 3 settembre).

Chiude la stagione Giacomo Poretti che, nella cornice della grotta della Cornabusa, porta in scena un suo monologo dal titolo Dove abita la Madonna. Giacomo Poretti in un monologo semi-serio corre sul filo della memoria e racconta di alcuni dei santuari più cari alla nostra gente (giovedì 17 settembre ore 21).

Altri due sono gli spettacoli mariani in questa stagione 2015: il primo a Gandino, dedicato alle famiglie con bambini, racconta al pubblico l’infanzia di Maria attraverso la scrittura lieve di Giampiero Pizzol e la voce di Laura Aguzzoni (Piazza Santa Croce, Gandino, Una bambina di nome Maria, sabato 18 luglio). L’altro spettacolo mariano, Mistero, è affidato alla regia di Fabio Sonzogni che guiderà l’attrice-danzatrice Francesca dal Fa’ nel difficile compito di narrare attraverso la danza i misteri del Rosario. Lo spettacolo sarà l’occasione per celebrare la chiusura del primo lotto del restauro della Madonna della Prada a Mapello (Madonna della Prada, Mapello, domenica 30 agosto).

Sabato 19 settembre la compagnia francese guidata dal bergamasco Giampaolo Gotti porterà in scena a Treviglio, al TNT, un omaggio teatrale ai dipinti di Arcabas su testo di Fabrice Hadjadj. Gabbatà, questo il titolo dello spettacolo (in lingua italiana) condurrà lo spettatore in un grande gioco dell’oca che incrocia la Passione e il Polittico di Arcabas.

Alcuni spettacoli che hanno riscosso grande successo l’anno scorso vengono riproposti: si tratta di Animalisanti con Ferruccio Filipazzi e Luca Rassu (Grignano di Brembate lunedì 20 luglio), La Radio e il Filo Spinato con Roberto Abbiati e Luca Salata (Baccanello di Calusco, venerdì 31 luglio) e Giuseppe e Angelo, gli inventori della Buona Morte andrà in scena ado Almè, sabato 20 giugno e a Nembro sabato 6 agosto.

deSidera ed Expo

Anche deSidera ha voluto accogliere alcuni temi cari all’Expo quali il vino, il lavoro della terra, le tradizioni alimentari. Venerdì 26 giugno nell’aia dell’azienda vitivinicola La Tordela, a Torre de Roveri, va in scena Fole da Osteria, con Monica Morini e Bernardino Bonzani, accompagnate al pianoforte da Claudia Catellani. La musica accompagna le parole indimenticabili dei racconti di Zavattini, Guareschi, Pederiali e Benni, gustati a piccoli sorsi come il buon vino. A fine spettacolo il buon vino potrà essere gustato anche dagli spettatori, così come accadrà a Bariano. Sabato 11 luglio infatti, nello Stallo della Misericordia, va in scena Pino Petruzzelli con Storie di uomini e di vini. E’ la storia di Dionigi, un vignaiolo che non separa il lavoro dalla vita: per lui vigna e vite sono fuse insieme, in un rapporto d’amore. Il 17 luglio a Romano (nell’inedita e suggestiva location dell’Orto Botanico, Loc. pascolo, all’interno del Parco del Serio) e il 24 luglio a Bonate (nel cortile della biblioteca) va in scena lo spettacolo Filo’ con Silvio Castiglioni. Una narrazione sincopata e trascinante che abbraccia gli ultimi trent’anni del secolo passato collegando una molteplicità di eventi e di luoghi nella fiduciosa ricerca di un disegno. Lo spettacolo dura il tempo di preparazione del risotto col tastasàl, la carne di maiale profumata con aglio, vino bianco, pepe, sale e rosmarino. A cottura ultimata, finisce il filò degli attori e inizia il filò degli spettatori.

Gli spettacoli sono gratuiti.

Info: www.teatrodesidera.it

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