BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Altri 692 lavoratori nelle liste di mobilità: da gennaio sono 1.487

Nelle liste di mobilità approvate mercoledì mattina nella Sottocommissione Provinciale di Bergamo sono confluiti altri 692 lavoratori: dall’inizio dell’anno sono 1.487. Nel 2014 a pari data erano 1.132.

Nelle liste di mobilità (L. 223) approvate mercoledì mattina nella Sottocommissione Provinciale di Bergamo sono confluiti altri 692 lavoratori: dall’inizio dell’anno sono 1.487. Nel 2014 a pari data erano 1.132, dunque 355 in più rispetto all’anno scorso.

In gran parte, spiega Orazio Amboni dell’Ufficio studi della Cgilnon si tratta di “nuovi” casi di crisi aziendale ma di lavoratori alla fine della Cassa integrazione straordinaria di alcune grandi aziende da tempo in crisi:

Manifattura Valle Brembana: 227 (totale inseriti 323, procedura conclusa)

Impresa Pandini: 84 (totale inseriti 90, procedura conclusa)

Sessa Marine: 117 (totale inseriti 117, procedura conclusa)

I settori di provenienza dei 692 lavoratori inseriti sono:

– 309 Tessile-Abbigliamento

– 150 Edilizia

– 120 Gomma Plastica

– 30 Commercio terziario

– 29 Manifatturiero (bottoni, calzature, ombrelli)

– 23 Meccanica

– 21 Laterizi, lapidei, cemento

– 8 Carta, cartone, Cartotecnica

– 2 Legno, arredamento

È slittato alla prossima sottocommissione l’inserimento di circa 100 lavoratori della Cavalleri.

Durante la riunione è stato chiarito che nei casi in cui non coincidono la data di fine mobilità con la data di fine indennità (ad esempio a causa del preavviso), gli sgravi contributivi per l’azienda che assume il lavoratore sono concessi per tutto il periodo indennizzato, anche se successivo alla data di fine mobilità.

I dati completi saranno inviati alle categorie dopo l’approvazione definitiva della Sottocommissione Regionale prevista per l’11 giugno.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da gianfranco

    Basta!!!!!! continuo a dire che non funzionano i centri per l’impiego, i quali dovrebbero prendersi carico dei disoccupati e procedere con un piano individuale a nuove competenze in contatto con le imprese. Se ne parla da troppo tempo….

  2. Scritto da Sergio

    Il ministro Gentiloni ha appena detto che l’economia bergamasca è un modello da seguire. Probabilmente non sa di cosa sta parlando.

  3. Scritto da w

    W il jobs act

  4. Scritto da Paola

    A me sembra che quotidianamente i media diano notizie di ripresa. Che siano media di regime?

  5. Scritto da aldo

    altro che calo disoccupazione da male in peggio..

  6. Scritto da il polemico

    e fra 2 anni,grazie alla riforma fornero,verrà eliminata pure la mobilità…l’incapacità del governo si riassume nel job act…licenziano appositamente 100 persone per assumerne 100 con gli sgravi,cosi poi lo stato con gli sgravi incassa meno,aumenta le tasse ai lavoratori e ditte e crea altri licenziamenti,ma senza assunsioni..è uno schifo ,ma sono peggio quelli che giustificano l’operato del governo attuale..affondiamo sempre di più

  7. Scritto da

    Questa è l’amara realtà, il resto sono parole al vento. Ma qualcuno a Roma li legge questi numeri?