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Referendum 2 giugno, a Bergamo come andò? La provincia era monarchica

Perché si festeggia il 2 giugno? E' il giorno dell'anniversario del referendum con il quale gli italiani hanno scelto la repubblica e non la monarchia. Ecco come andò in provincia di Bergamo.

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Perché si festeggia il 2 giugno? E’ il giorno dell’anniversario del referendum con il quale gli italiani hanno scelto la repubblica e non la monarchia. Al termine del fascismo e della guerra furono indette le votazioni per definire la nuova forma istituzionale dello Stato italiano: 12 milioni 718 mila e 641 italiani votarono a favore della Repubblica, 10 milioni 718 mila 502 e per la monarchia. Il 18 giugno 1946, la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana.

A Bergamo come andò? La provincia orobica fu tra le poche controcorrente nel Nord Italia. Prevalse infatti la monarchia, seppur di poco: 167 mila 443 voti per il re, 162 mila 535 per la repubblica. In città invece vinse quest’ultima, anche se anche in questo caso per pochi voti.

Abbiamo riepilogato i risultati della provincia di Bergamo, del Comune e dell’Italia in una visualizzazione grafica.

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Commenti

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  1. Scritto da giupì

    Una testimonianza, per sentito riferire. A casa mia vigeva , come in altre parti, la famiglia patriarcale. Il nonno, quando parlava di situazione di confusione, diceva: l’è una republica. Allora tutti, in famiglia, votarono per il re, nonostante fosse scappato. Ma forse, ol nono Bigio, intendeva la republica di Salò, e i republichini..

  2. Scritto da nino cortesi

    La stampa orobica tiene sempre indietro di 50 anni la provincia.
    La città, meno bigotta e più reale, è sempre più avanti.
    Anche oggi la stampa è per gli inciucioni uniti ma poi la scelta più onesta vince, come avverrà al ballottaggio delle politiche per il M5*.
    Sigùr come giù piò giù fa dù! Mentre i bigotti sono sicuri come giù piò giù fa trì!

    1. Scritto da Zorro

      L’è la tersa olta che tal diset . Dopo 3 fète mè capì che l’è polenta !

  3. Scritto da Carlo Saffioti

    La corte di Cassazione non proclamo’ la Repubblica, che nacque per un atto unilaterale, di fatto un colpo di Stato, del pres del consiglio. Il Referendum, cui non parteciparono i prigionieri di guera,Trieste e parte del Friuli, fu gestito dal repubblicano Romita(interni) e da Togliatti(giustizia). La “grande truffa” e’ dimostrata , tra gli altri, dai libri dell’avv.Malnati di Bg. Cmq la Reubblica vinse(se vinse) con i voti determinanti dei comunisti e dei “repubblichini”fascisti.

    1. Scritto da Andrea

      Dal suo commento sembra di capire che Lei ritenga illegittime le istituzioni repubblicane (in cui è pure stato eletto) rispetto alle istituzioni monarchiche, ovvero che tra le due preferisca le seconde. Davvero ritiene migliore lo statuto albertino alla Costituzione vigente? Davvero ritiene migliori Vittorio Emanuele III e suo figlio Umerto II a Einaudi?

      1. Scritto da Carlo saffioti

        Il confronto tra Statuto e Costituzione non è’ proponibile. Certamente lo Stauro avrebbe dovuto essere riformato e adattato ai tempi. Quando fu dal Re Carlo Alberto promulgato, era uno dei più liberali . nella affermazione delle libertà dei cittadini, e’ tuttora attuale. Improponibile il,confronto tra Umberto II e Einaudi. Le ricordo che Einaudi era monarchico e per la Monarchia si impegno nel referendum. Vedeva in essa garanzia per l’unità dello stato e per le libertà.

      2. Scritto da Carlo Saffioti

        Io preferisco di gran lunga la istituzione monarchica a quella repubblicana: la ritengo più capace di garantire libertà e uguaglianza dei cittadini, assicurando un capo dello stato super partes, espressione della continuità dello stato, argine allo strapotere dei partiti, dotato di forte valore simbolico. La Repubblica e’ nata come e’ nata. La rispetto, ho servito come ho potuto la mi aPatria, indipendentemente dalla forma istituzionale.ho giurato come ufficiale nei CC.

        1. Scritto da Skonvolto

          E perchè non io come “istituzione” super partes ? Il problema è genetico ?

    2. Scritto da Henryeliot

      La memoria è selettiva, lo sa bene chi ha studiato medicina. Altrimenti come si potrebbero dimenticare i plebisciti annessòri del Regno d’Italia, durante tutta la sua durata? Solo i maschi delle classi sociali abbienti cioè una frazione minima della popolazione ammessi al voto e …risultati plebiscitari, sempre vicini al 100%! Da che trono vien la predica!

    3. Scritto da Gino

      Quindi mi aiuti a capire , al referendum non avrebbero dovuto partecipare i ‘comunisti’ ed i ‘repubblichini’ ? Sulla base di ….. che ? Certo che se fosse andata diversamente per ballando sotto le stelle sarebbe stata una gran perdita ……

      1. Scritto da Carlo Saffioti

        Constato solo che la Repubblica, democratica , nata dalla Resistenza vinse solo grazie ai voti di movimenti non certo democratici. E che , per i primi 2 presidenti, si dovette ricorrere a due personalita , che si erano impegnate a favore della Monarchia.: De Nicola e Einaudi!!Tutto qui. Sono i paradossi della Storia. Che e’ bene conoscere.

        1. Scritto da Ernesto

          Eh beh , si figuri che votarono persino le donne che ai bei tempi della monarchia non potevano …… davvero un referendum problematico , abbiamo dovuto persino sopportare De Nicola ed Einaudi al posto degli splendidi personaggi che ci avrebbe garantito la monarchia : ha presente o glieli ricordo ? Ma mi tolga una curiosità , che ne pensa di chi ha così drammaticamente poca autostima da volere un re ? P.F. non mi citi paesi dove han mantenuto il ruolo di soprammobile, non mi pare il caso.

        2. Scritto da walter

          e la storia di saffioti? liberale filo monarchico, già assessore ai tempi di pentapartito, finisce in forza italia alleato della lega secessionista e anti monarchia.

  4. Scritto da BERGHEM

    Provincia di Bergamo orgogliosamente “controcorrente”..D’altronde mentre si gettavano le basi per una repubblica clientelare, dove mafie e massoneria fecero di tutto per lasciare un sud arretrato e appropriarsi del guadagno del nostro lavoro, la Bergamasca continuava come sempre a gettare le basi per un solido sviluppo, fino a diventare una delle aree più’ economicamente sviluppate dell’ Europa di oggi. Orgogliosamente Bergamaschi.

    1. Scritto da Pepe'

      Vuoi mettere che meraviglia sarebbe stato il sud con il re e forse ancor più con i Borboni ?

      1. Scritto da Giuseppe Umberto de Weltz

        Sotto gli asburgo si raggiunsero pace sociale e progresso in uno stato/nazione multinazione e multiculturale,lei che a naso di pare un ” progressista ” dovrebbe tenerne conto.La fine della monarchia asburgica aprì la porta al nazismo.Parimenti i Borbone stavano ponendo le basi per un economia fiorente.Non a caso a volere la fine della monarchia borbonica furono mafiosi e i massoni dell’epoca.Rilegga gli scritti del principe Tomasi di Lampedusa.

        1. Scritto da Manuel

          Necessitansi aggiustamenti. La fine dell’Impero d’Austria-Ungheria avvenne nel 1918, il nazionalsocialismo andò al potere nel 1933, ben 15 anni dopo e ciò avvenne in Germania, non in Austria, né in Ungheria. L’ Anschluss avvenne dopo altri cinque anni, nel 1938, ossia ben vent’anni dopo l’uscita degli Asburgo dalla Storia.

          1. Scritto da Giuseppe Umberto de Weltz

            In nome della democrazia e dell’autodeterminazione dei popoli gli americani, già allora esportatori di ” pace & love ” ( allora la chiamavano dottrina Wilson ) vollero disfare uno stato che diversamente sarebbe rimasto in piedi sia pure federalizzato e dimagrito di territorio ; il risultato fu un vuoto politico e geopolitico che venne riempito appunto dal nazionalsocialismo . La storia è figlia della geografia .

        2. Scritto da Pepè

          Mi arrendo senza condizioni.
          Ah, sia prima che dopo Tomasi di Lampedusa è stato scritto dell’altro , glielo giuro.

  5. Scritto da andrea

    Bergamo, oggi come allora sempre dalla parte sbagliata.

  6. Scritto da coniatore

    Cioè? Voleva le suore o tutto il clero?

  7. Scritto da Storia

    Basta leggere i libri di storia non schierati per rendersi conto di quanto fu democratico quel referendum…Agli italiani fu imposto di votare per la repubblica,non scelsero un bel nulla loro.

    1. Scritto da Tasslehoff

      Ha dimenticato di citare il dato oggettivo sulle scie chimiche, che oggettivamente influenzarono la mente dei votanti…

    2. Scritto da mario59

      Questa è bella e i libri di storia schierati o meno, lo decidi tu o chi la pensa come te, quali sono?
      Visto che mio padre mi ha sempre detto di aver votato per la monarchia, nessuno gli impose di votare per la repubblica.

      1. Scritto da storia

        La storia la scrivono i vincitori…almeno questo dovrebbe saperlo anche un credulone come lei..veda gli altri commenti si informi.

        1. Scritto da Storiella

          Chissà come sarebbe stata scritta da hitler ……….

          1. Scritto da fuori tema

            L argomento è un altro…se non sa cosa dire si limiti a leggere,magari impara qualcosa.

          2. Scritto da Storiella

            Le assicuro che è poco probabile , purtroppo quando si parla con favore di monarchia nel 2015 vengo travolto dall’ilarità , non me ne voglia.

  8. Scritto da Il conte

    Ma dai, lo sanno tutti che hanno truccato le carte.
    Perché sempre rivendicare quei dati? Per lavare la coscienza sporca? Non parliamone piú che é meglio.
    Sempre meglio un re costituzionale che un presidente della Repubblica nominato dal carrozzone e non dal popolo.

    1. Scritto da Filiberto

      La sezione umoristica del giornale e da un”altra parte ! Burlone !

      1. Scritto da Giuseppe Umberto de Weltz

        In tutta Italia vinse la monarchia . A Bergamo vinse in modo palese perchè c’erano meno partigiani rossi a controllare il voto e minacciare ritorsioni.Posto che io avrei preferito gli Asburgo e che non ho molta stima per gli eredi Savoia,una monarchia seppure sabauda,avrebbe impedito o perlomeno ostacolato la penetrazione graduale ma inarrestabile della minoranza sinistrorsa ai vertici delle istituzioni e della cultura. La monarchia avrebbe dato coesione all’IItalia .

        1. Scritto da Filiberto

          Aih aih , avrebbe voluto scegliersi il re/imperatore ? Cos’è questa deriva democratica ?
          Per altro neanche i carolingi erano male , un po pasticcioni verso il declino ….

          1. Scritto da Giuseppe Umberto de Weltz

            Mi perdoni, caro Filiberto , ma se a Otto d’Asburgo , S.R.I. , figlio di san Carlo I° d’Asburgo Lorena , la repubblica austriaca ha tributato funerali di stato un perchè ci sarà , ne conviene ? Tra la stabilità garantite da una monarchia e un presidente della repubblica eletto dai partiti ( con prerogative regali secondo la nostra costituzione ) , preferisco mille volte un re .

          2. Scritto da Filiberto

            Non posso aiutarla …..