BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Referendum nozze gay? Dico no: frenerebbe legge sulle unioni civili”

Fabio, omosessuale, risponde al nostro quesito su un possibile referendum sulle nozze gay, ipotesi avanzata dall'ex leader dei popolari del Partito Democratico Giuseppe Fioroni: “Proporlo immediatamente paralizzerebbe il Senato sul testo delle unioni civili, allungando ulteriormente i tempi previsti per l'approvazione di un disegno di legge che gli italiani aspettano da più di 30 anni”.

Più informazioni su

Fabio, un ragazzo gay, ha voluto rispondere al quesito posto da Bergamonews su un possibile referendum sulle nozze gay: dopo il parere favorevole dei cittadini irlandesi, l’ex leader dei popolari del Partito Democratico Giuseppe Fioroni aveva avanzato l’ipotesi anche per altri temi eticamente sensibili, tra i quali testamento biologico, eutanasia e fecondazione artificiale.

Ecco il suo commento:

“Cara redazione di Bergamonews,

vorrei darvi il mio parere sulla possibilità di referendum su temi etici, argomento che mi tocca personalmente in quanto gay.

Io credo che il referendum sia la migliore forma di democrazia che abbiamo nel mondo e sono favorevole a tutti i quesiti proposti per via referendaria. Detto questo, però, ho delle perplessità su un referendum in Italia sui matrimoni gay.

La perplessità scaturisce dal fatto che proporre immediatamente il referendum su questo tema paralizzerebbe il Senato sul testo delle unioni civili, allungando ulteriormente i tempi previsti per l’approvazione di un disegno di legge che gli italiani aspettano da più di 30 anni. I referendum che sono la massima espressione della democrazia purtroppo in Italia vengono utilizzati come sondaggi pre-elettorali con l’aggravante che approvata o abrogata la legge per via referendaria, il parlamento non accetta l’esito referendario lasciando tutto immutato.

Io vi pongo a questo punto una domanda: ma se realmente fosse passasse il referendum sui matrimoni gay, il parlamento italiano lo adotterebbe? Purtroppo, secondo me, no. Allora posso dire che sarebbe inutile e costoso fare un referendum su questo tema.

Altra perplessità su un eventuale referendum sui matrimoni gay riguarda il fatto che in Italia purtroppo non c’è mai stato un vero dibattito politico ma solo affermazioni di singoli politici che riempiono le giornate dei talk-show. Se prendiamo ad esempio altri paesi europei che non hanno nessuna legge sulle unioni civili, si possono scorgere dati interessanti. Innanzitutto molti di questi stati hanno, chi più chi meno, una legge sull’omofobia: inoltre in Grecia le unioni civili esistono solo per le coppie eterosessuali, in Polonia il parlamento per ben 4 volte negli ultimi 4 anni ha legiferato contro la possibilità di approvare il testo legge sulle coppie gay, stesso discorso in Romania dove la legge è stata bocciata per ben 2 volte. Albania e Montenegro entro il 2017 approveranno i matrimoni gay e l’Italia rimane quindi sola assieme a San Marino e Stato del Vaticano. Di ultimo monito è la classifica annuale dell’Ilga, dove l’Italia è 34esima su 48 nel campo dei diritti Lgbt.

Ritornando in Italia, in 30 anni il parlamento non ha mai approvato una legge sulle unioni civili, perciò la proposta di Fioroni, a mio avviso, appare solo come un modo per eliminare il disegno di legge e perdere ulteriore tempo”.

Fabio

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da gigi

    l’errore culturale che commettono le sentinelle e i loro seguaci e’ non separare la sessualita’ dalla riproduzione. Se cosi’ fosse tutte le coppie etero non dovrebbero fare attivita’ sessuale se non con lo scopo di procreare…Nemmeno la Chiesa ragiona piu’ cosi’

  2. Scritto da il polemico

    personalmente non ho ancora capito il motivo del perchè una coppia che non vuole sposarsi,vuole avere gli stessi diritti di una coppia sposata,e per averli accetta di firmare un documento che è praticamente simile e avrebbe lo stesso valore ad un atto di matromonio in comune.per le coppie gay,sono del parere che la natura, e non l’uomo,ha sentenziato che una coppia è formata da maschio e femmina con lo scopo di far proseguire la razza,quindi nada

    1. Scritto da Etero

      Giusto. Quindi il matrimonio non è valido se non ci sono figli. E VIETATISSIMO fuori dall’età fertile della donna. Perché mi sembra di essere nel medioevo??

      1. Scritto da il polemico

        ascolta,io ho detto che la natura ha sentenziato,e non l’uomo.se una coppia non può avere figli o non è nel periodo fertile,non è l’uomo a stabilirlo,ma è la natura.per le coppie che non vogliono figli,è una loro scelta che non sta a noi sentenziare,ma una coppia gay almeno fino ad oggi non potrà mai procreare un figlio tra loro,in un futuro forse la genetica lo consentirà,ma oggi solo nei film può succedere.solo questo volevo dire

        1. Scritto da fabrizio

          Affetti e procreazione sono due cose separate. Possono coincidere, ma non obbligatorialemte.

    2. Scritto da Franco

      Allora bisogna avvertire tutte le coppie sterili o che per scelta non hanno procreato che il loro matrimonio è nullo.

    3. Scritto da Daniele

      Se ci mettiamo ad elencare le cose che la natura ha sentenziato, e gli esseri umani hanno ignorato, ribaltato e annichilito, c’è da far passare la voglia di vivere al Dalai Lama.

      1. Scritto da il polemico

        l’uomo può fare tutto e il contrario di tutto anche andando contro natura,ma come ho gia scritto,una coppia omosessuale non potrà mai procreare autonomamente anche in presenza di superfertilità di entrambi gli individui,quindi pretendere che una coppia gay venga classificata al pari di una coppia etero per me e per la natura,è assurdo,il che non vuol dire discriminarli,ma almeno essere coerenti

        1. Scritto da beppe

          Mi faccia capire quindi, in caso di bisogno di cure mediche la prego di non andare contro natura, ma di seguire coerentemente la natura, non per discriminazione, ma per essere corerenti. Inoltre, a pensarci bene, anche prendere l’aereo o un altro mezzo è contro natura se si è in presenza di buone gambe per camminare.