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Filago, niente quorum Affluenza al 44,76% Comune commissariato

Si ferma al 44,76% l'affluenza a Filago nella tornata elettorale di domenica 31 maggio: il Comune viene dunque commissariato. Niente da fare per Claudio Terzi, unico candidato.

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Arriva il commissario prefettizio a Filago: domenica 31 maggio alle urne si è recato solamente il 44,76% degli aventi diritto, facendo cadere la candidatura di Claudio Terzi, unico a presentarsi a questa tornata elettorale per la lista Orizzonti Comuni. 

Un brutto colpo per il Comune che il candidato Claudio Terzi, a capo di una lista che vedeva tra le sue fila anche il sindaco uscente Massimo Zonca, poche settimane prima del voto aveva ammesso di temere: "Il non raggiungimento del quorum – aveva commentato in un’intervista a Bergamonews – ci porterebbe al commissariamento con grave danno per il paese. Il quel caso sarebbe reale il rischio del blocco dei servizi erogati dall’amministrazione comunale". 

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Commenti

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  1. Scritto da Massimo

    Il nome corretto dell’unica lista è ‘obiettivi Comuni’.

  2. Scritto da ghigo 60

    Certo che votare una lista unica non è proprio il massimo della democrazia… comunque un grazie ai candidati. Per quanto riguarda i cittadini astenuti ( sempre se si possono definire tali ) auguro loro un prospero futuro prefettizio. Non aggiungo altro perché sinceramente mi vergogno di risiedere in questo paese.

    1. Scritto da roberta

      Hai perfettamente ragione: votare una lista unica non è proprio il massimo della democrazia. Per fortuna però il rimedio c’è: ghigo 60, tu perchè non hai dato vista ad un’altra lista?

    2. Scritto da Alessandro

      E un appunto lo faccio anche all’opposizione che in questi anni ha criticato tutto e tutti e alla prima occasione di vincere a mani basse non hanno neppure trovato il numero minimo di candidati a dimostrare che è molto facile parlare ma poi ad agire non è sempre così semplice.

      1. Scritto da Simone

        Le dinamiche interne all’amministrazione del paese sono chiare solo ai residenti. Tuttavia non ho nessun motivo per non ritenere veritiere le tue affermazioni.
        Resta il fatto che è desolante constatare come, in un comune importante come Filago, con tutte le sensibilità ambientali proprie della zona dell’isola, la popolazione residente abbia dimostrato un sostanziale disinnamoramento per la “cosa” pubblica.
        Sia chiaro: è un discorso che vale per Filago, come vale per altri paesi limitrofi.

        1. Scritto da Alessandro

          Quindi non sei residente? E su che basi reputi Filago un paese importante a livello ambientale?

          1. Scritto da Simone

            Intendevo dire un paese con criticità ambientali importanti.
            Inoltre, a differenza di Locatello o Fiupiano, è una realtà di paese di tutto rispetto (se non vado errato, supera i 3200 abitanti), e vederlo commissariato credo sia un pò una sconfitta della partecipazione attiva.
            Non vorrei essere frainteso, pertanto mi ripeto: non è una critica agli abitanti di Filago, bensì a una situazione spiacevole che si è venuta a creare di un generale disinteresse per la cosa pubblica.

    3. Scritto da Alessandro

      Bastava che il sindaco uscente e altri candidati che hanno dimostrato in questi anni di avere presenze in conune rasenti allo zero e nei giorni sotto le elezioni sono apparsi magicamente, non si presentassero nella lista che le cose cambiavano,perché hanno dimostrato in questi due ultimi anni di non aver tempo da dedicare al paese, lasciando troppo spazio e libertà a gente che non doveva averne. Troppe spese in consulenze esterne, troppo sprechi per interventi urbanistici che non servivano.

  3. Scritto da Simone

    Non condivido per niente le affermazioni di Terzi rilasciate al Vostro giornale. Il Commissario non necessariamente è un danno per il paese, così come i servizi non rischiano di essere bloccati.
    Il grave danno è ravvisabile nel constatare che in un paese come Filago (ma non solo) si candidi una sola lista e, nonostante ciò, quell’unica lista non riesca ad arrivare a superare il primo quorum.
    Non sono le istituzioni allo sfascio: è la cittadinanza attiva a latitare… e parecchio!