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Piccola ma c’è: è la ripresa Maggio, i prezzi salgono, ma non a Bergamo

L'inflazione dopo 4 mesi di calo consecutivo è aumentata dello 0,2% rispetto al mese precedente e anche rispetto al maggio 2014. Bergamo è in controtendenza, e dopo un aprile col segno più, a maggio l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività registra una variazione dello 0,0%, in diminuzione rispetto al mese precedente (+0,2%).

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I prezzi tornano a salire a livello nazionale e sembra un buon segno, il segno di una ripresa che infatti l’Istat certifica: nel primo trimestre del 2015 il Prodotto interno lordo è salito dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2014 e dello 0,3% rispetto al trimestre precedente (l’ultimo del 2014). 

E l’inflazione dopo 4 mesi di calo consecutivo è aumentata dello 0,2% rispetto al mese precedente e anche rispetto al maggio 2014.

Bergamo è in controtendenza, e dopo un aprile col segno più, a maggio l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività registra una variazione dello 0,0%, in diminuzione rispetto al mese precedente (+0,2%).

In sintonia invece con la crescita nazionale il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) che si attesta a +0,4%, in aumento rispetto al mese scorso (+0,0%).

Le variazioni, in aumento, più marcate si registrano, nella divisione di spesa dei “Trasporti” ove ad incidere sono i rincari per i carburanti, i trasporti ferroviari e i viaggi aerei nazionali, solo in parte controbilanciati da diminuzioni dai viaggi aerei internazionali, dai trasporti marittimi e da quelli del trasporto passeggeri extraurbano su autobus; seguita da quella dei “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” con la crescita nelle quotazioni dei prezzi delle carni bovina e suina, dei prodotti ittici e della frutta e la diminuzione per vegetali. Lieve apprezzamento nelle divisioni: “Bevande alcoliche e tabacchi” grazie agli aperitivi alcolici; “Servizi ricettivi e di ristorazione” a causa delle consumazioni al bar; e “Altri beni e servizi” dove crescono le spese bancarie e finanziarie, mentre scendono gli articoli da viaggio e i servizi assicurativi connessi alla salute.

In diminuzione le divisioni: “Comunicazioni” con ribassi dei prezzi per gli apparecchi telefonici e fax e dei servizi di telefonia e fax; “Ricreazione, spettacoli e cultura” dove calano i pacchetti vacanza, i supporti per registrazione e gli animali domestici e relativi prodotti, mentre risultano in aumento i servizi veterinari e altri servizi per animali domestici.

Invariate nel complesso le altre divisioni.

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Commenti

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  1. Scritto da A.Z. BG

    Grazie per aver cancellato il post precedente.Ve lo riscrivo.ci hanno detto per 30 anni che l’inflazione era il nemico dell’economia e la combattevano facendoci pagare interessi da usura su mutui e prestiti.Oggi dicono che per far funzionare l’economia occorre l’inflazione, dpo averci derubato per 30 anni.Evidentemente o si erano sbagliati prima o adesso! Economisti e politici super pagati dovrebbero essere messi al muro!!!

    1. Scritto da Ginger

      Non confonderla con quanto è fisiologico , un minimo d’inflazione è normale. Un minimo. Tu probabilmente ti riferisci agli amici tuoi che vorebbero uscire dall’euro e metterci con il sedere per terra .