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Fondazione Carisma “Noi non licenziamo Disposti al dialogo” fotogallery

Fabrizio Lazzarini, direttore generale della Casa di Ricovero Santa Maria Ausiliatrice Onlus di via Gleno in Bergamo non ci sta ad essere attaccato dopo la decisione di rescindere il contratto con la Cooperativa Monterosso che mette a rischio il posto di lavoro di 25 lavoratori a tempo determinato. “Noi disponibili al dialogo, ma non si faccia ricadere su questa struttura responsabilità che non le appartengono”.

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C’è un prologo: Carisma (Casa di Ricovero Santa Maria Ausiliatrice Onlus) all’inizio di maggio annuncia che non intende rinnovare il contratto con la Cooperativa Monterosso che gestisce il servizio Asa. Con sessanta giorni d’anticipo sulla scadenza naturale del contratto, che veniva rinnovato annualmente, il prossimo 30 giugno 24 dipendenti della Cooperativa Monterosso si trovano di fatto senza lavoro.
Parte una trattativa sindacale. Poi il tavolo si sposta e si arriva ad un incontro con Fabrizio Lazzarini, direttore della Carisma. Nella giornata di giovedì 28 maggio le organizzazioni sindacali lanciano l’allarme: “Licenziati al Gleno 24 dipendenti”. E qui si spalanca una polemica. 
 
“La vicenda non è proprio così, noi non licenziamo nessuno. Semmai assumiamo – esordisce Fabrizio Lazzarini, direttore della Carisma – ma fa più titolo la polemica”.
 
Lazzarini, però voi avete rescisso un contratto.
“Lo prevede la Legge italiana, se non sbaglio. Era un contratto che veniva rinnovato di anno in anno, scade il prossimo 30 giugno e con largo anticipo abbiamo annunciato la rescissione come prevede la Legge. Questo perché Carisma ha deciso di fare proprio un servizio che ora era esternalizzato. Siamo cresciuti, abbiamo le capacità e una lunga storia di assistenza alle spalle e abbiamo deciso di rafforzare questo servizio”.
 
Però sulla strada ci sono 24 lavoratori che a fine giugno rischiano di non avere un lavoro.

“Questo bisognerebbe chiederlo al loro datore di lavoro, la Cooperativa Monterosso, che gestisce a Bergamo più dei circa 500 posti della Carisma. Quindi si deduce che abbia ampie capacità per reinserire quei lavoratori”.

 

Voi, come Carisma, sareste pronti ad assumerne alcuni di questi 24 lavoratori?

“Perché no? Ma non è questo il problema”.

 

E qual è il problema?
“Che ancora una volta si fanno ricadere su Carisma problemi che non sono suoi”.

 

I sindacati hanno bussato alla sua porta.
“E io ho aperto. Ho accettato di incontrare le organizzazioni sindacali, ma il confronto non è con me che devono aprirlo: devono aprirlo con la Cooperativa Monterosso”.

 

I sindacati riportano che avete dichiarato che fate questa operazione per “poter accedere agli sgravi fiscali”. È vero?
“Abbiamo deciso di rendere interno un servizio che finora veniva appaltato. Abbiamo rispettato tutte le condizioni del contratto, di un contratto che ha anche un termine. La decisione avviene perché ci sentiamo più forti, pronti a supplire e completare quel servizio. Mi spiace che si usi questa vicenda per attaccare Carisma. Siamo pronti ad incontrare, seppure non parte in causa di un confronto, anche le organizzazioni sindacali. Ma non fate ricadere su di noi responsabilità che non sono nostre”.

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Commenti

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  1. Scritto da il pomemico

    tante parole per dire che vogliono spendere meno per i dipendenti,anche se effettivamente non infrangono la legge sul lavoro,legge varata da una persona che non ha mai lavorato in vita sua,ma che si crede esperto in imprenditoria……

    1. Scritto da Luis

      In Italia sul lavoro continuiamo ad avere pregiudizi ideologici, confondendo fare impresa in una società sempre più competitiva con la beneficenza statale pagata da tutti. La legge sul lavoro nota come Jobs Act è stata VOTATA da un parlamento, camera dei deputati e senato, democraticamente eletto dal popolo italiano, forse è vero che qualcuno non ha mai lavorato in vita sua, ma evidentemente agli eletti dagli italiani il problema non interessa.

      1. Scritto da poeret

        come la legge SEVERINO, ma in Italia le leggi si applicano solo per gli altri, quando riguarda “noi” la si interpreta, poi denigra e alla fine by-passa.. QUESTA NON è DEMOCRAZIA