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Allarme rapine in farmacia a Bergamo e provincia: “Non reagite, è pericoloso”

La sicurezza nelle farmacie contro le rapine. E' il titolo e l'obiettivo dell'opuscolo presentato in questura a Bergamo e redatto dalla polizia di Stato e da Federfarma. Un dépliant illustrato ricco di consigli utili per cercare di prevenire e affrontare nel modo più consono le visite dei ladri, molto diffuse a Bergamo e provincia

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La sicurezza nelle farmacie contro le rapine. E’ il titolo e l’obiettivo dell’opuscolo presentato in questura a Bergamo e redatto dalla polizia di Stato e da Federfarma. Un dépliant illustrato ricco di consigli utili per cercare di prevenire e affrontare nel modo più consono le visite dei ladri.

L’iniziativa è stata presentata in via Noli alla presenza del presidente di FederFarma Bergamo Gianni Petrosillo, del commissario Giorgio Grasso e del questore Girolamo Fabiano.

"Fondamentale è innanzitutto la collaborazione tra esercenti e forze dell’ordine – le parole del questore – . Arrivo da una realtà, quella di Sondrio, in cui le rapine in farmacia sono pari a zero. Invece, in questa zona, se ne registrano spesso. Ma sono certo che con questi consigli faremo grossi passi in avanti verso il contrasto del problema".

Nell’ultimo anno le farmacie della provincia di Bergamo hanno subìto un sensibile incremento di rapine. Precisamente, a fronte delle 14 rapine subite nel corso del 2013 sono state commesse 16 rapine nel 2014, di cui la metà nella città di Bergamo.Da qui è nata l’idea dell’opuscolo che contiene una serie di indicazioni utili ai negozianti.

A partire da un identikit del rapinatore-tipo, che come accertato nella maggior parte dei casi, potrebbe essere una persona di sesso maschile con età variabile tra i 25 e i 45 anni, con basso livello di scolarizzazione, che si trova in situazioni di marginalità sociale, che ha problemi di tossicodipendenza e che agisce in modo seriale.

Si passa poi alle misure di sicurezza minime, che dovrebbero essere: sistemi di controllo degli accessi con apertura a telecomando, sistemi di allarme in collegamento diretto con le forze dell’ordine attivabile con telecomando, videosorveglianza ad alta definizione che punti da diverse angolature l’accesso, l’uscita e la cassa della farmacia, strumenti di riduzione del contante come casse temporizzate.

Cosa fare durante la rapina? Mantenere la calma e non reagire, non fare alcun movimento senza aver chiesto il permesso o preavvertito il malvivente, se la farmacia è dotata di impianto di segnalazione alle forze dell’ordine, azionare il pulsante solo quando si è assolutamente sicuri di poterlo fare senza che nessuno se ne accorga, osservare con la massima discrezione il rapinatore e memorizzarne le caratteristiche: età, sesso, altezza e corporatura, inflessione dialettale, abbigliamento, taglio e colore dei capelli e eventuali segni particolari (es. tatuaggi e cicatrici), memorizzare la direzione e le modalità di fuga e possibilmente colore, tipo e numero di targa del veicolo.

Cosa non fare invece durante la rapina? Attivare sistemi di allarme sonori, tentare di aggredire o reagire al criminale, impedire al criminale di allontanarsi.

La brochure è stata poi riprodotta a cura di Federfarma e verrà consegnata a partire da oggi alle 276 Farmacie della provincia di Bergamo.

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Commenti

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  1. Scritto da vergona

    C’è ancora qualcuno che pensa che non siamo nella repubblica delle banane???

  2. Scritto da Enzo

    Grazie sig. Questore, è proprio quello che un cittadino spera di sentirsi dire. “non reagite, fate i bravi e lasciate fare, così non vi fate male”. Perfetto. Suggerirò al mio farmacista di apporre un cartello sul dispensa numeri con scritto “i signori rapinatori possono evitare la coda e presentarsi direttamente alla cassa con priorità”.

    1. Scritto da paolot

      Bravo, complimenti; reagisci di fronte al rapinatore.
      Così metterai in fuga il primo, forse anche il secondo; ma il terzo ti farà un bel buco in pancia.
      E quando la tua vedova verrà a portare i fiori sulla tua tomba, forse penserà che sarebbe stato più furbo assicurarsi, invece che giocare a fare lo sceriffo facendosi ammazzare.