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Sorisole, dopo la querela Testa risponde al sindaco “Perché attacco Gamba”

Francesco Testa, già candidato alle ultime elezioni comunali come sindaco, ora candidato consigliere comunale per la coalizione LegaNord-Forza Italia e Per un Paese migliore, in una lettera pubblica le ragioni del suo volantino contro il sindaco Gamba che lo ha querelato.

Francesco Testa, già candidato alle ultime elezioni comunali come sindaco, ora candidato consigliere comunale per la coalizione LegaNord-Forza Italia e Per un Paese migliore, in una lettera pubblica le ragioni del suo volantino contro il sindaco Gamba che lo ha querelato (Leggi qui).

Testa annuncia che depositerà una denuncia nei confronti del sindaco Gamba. 

 

 

Sono Francesco Testa, cittadino di Sorisole, candidato nella lista “Stefano Vivi”, querelato dal sindaco Gamba, come da articolo apparso sul vostro giornale on-line del 23 maggio 2015:

 

E’ mio desiderio e diritto che venga pubblicata la mia risposta sul “Caso Gamba” sulle presunte mie diffamazioni diffuse su un volantino distribuito in questi giorni. Sulle due querele fatte contro Testa e poi ritirate da Gamba, per una previsione di pace sociale in virtù della nuova tornata elettorale, la ricostruzione non è veritiera. Avanti al Giudice di Pace di Bergamo il 13 marzo 2015 si discuteva di una mia denuncia per diffamazione, fatta nell’anno 2010 contro Gamba Stefano, per aver leso la mia onorabilità pubblicamente nell’ultima tornata elettorale. Quella mattina di marzo, davanti al giudice, oltre a Gamba con il suo legale, vi ero io con il mio legale e due testimoni da me citati. Era già la terza volta che il dibattimento veniva rinviato da parte del giudice per motivi di ruolo. Quella mattina l’avvocato di Gamba propose al mio avvocato che se avessi ritirato la querela, il sindaco avrebbe rimesso le sue due querele contro di me. Io per la verità ero contrario ad accettare la proposta, ma pressato dai presenti, decisi di firmare, annullando, di fatto, il contendere tra le parti. In detta occasione Gamba, non so per quale motivo ci invitò a tenere segreto l’accordo siglato. Io rispettai il suo invito. Ora, sul vostro giornale, mancando all’impegno assunto, Gamba parla di “pace sociale”. Non so se sia possibile, ma se Gamba desidera riportare in vita la mia e le sue querele, sono disponibilissimo, invitando i miei concittadini a partecipare alle udienze.

 

 

Per quanto riguarda la questione del Centro Commerciale, dove il sindaco Gamba ha derogato ai suoi principi, si giustifica dicendo che il centro commerciale di metri quadrati 700, inserito nel P.G.T. in via Rigla, posizione palesemente fuori luogo, è una media struttura. Pensate che questa media struttura è paragonabile alla somma di tutti i negozi alimentari di Petosino.

 

 

Sul problema dello spostamento del monumento dei Caduti dalla Piazza Alpini (mi scuso se ho errato sull’Alpino o sul Fante) è comunque stata una soluzione sbagliata; per noi il monumento in piazza era una simbolo, un ricordo perenne dei nostri eroi, alla vista di tutti e non rannicchiato dov’è tuttora nel cortile del municipio.

 

Mi fa piacere che il sindaco Gamba, amante del verde, ammetta di non aver, in questi 5 anni del suo mandato, messo a dimora un alberello. E’ inutile vantarsi di aver salvaguardato dalla speculazione edilizia ottantamila metri quadrati di verde, a potersi fregiare di questa vanteria non è certo il solo, tra i tanti vi è pure il sottoscritto. Ritengo opportuno segnalare il comportamento mostrato dal sindaco Gamba nei confronti della popolazione di Sorisole e della frazione di Azzonica, non avendo mai, e ripeto mai, fatto un’assemblea pubblica per mostrare il nuovo P.G.T. E’ stato forse l’unico sindaco della Lombardia a comportarsi in questo modo.

Ringraziando porgo doverosi ossequi.

Francesco Testa

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