BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Le professioni incontrano gli studenti: “Seguite passione e legalità”

All’iSchool di Bergamo gli studenti hanno incontrato i vertici degli ordini professionali per conoscere da vicino il mondo del lavoro. Tutti gli intervenuti hanno esortato i giovani: “Seguite sempre le vostre passioni e mettetevi in gioco, nel rispetto delle regole”.

Più informazioni su

A volte si dice che la scuola è lontana dal mondo del lavoro, e che la distanza tra teoria e pratica è difficilmente colmabile.

Sul territorio, però, non mancano esempi di istituti scolastici attenti ad avvicinare il mondo dell’istruzione a quello lavorativo. Aiutare i propri studenti nell’effettuare in modo consapevole le scelte per il proprio futuro è un ambito cui iSchool di Bergamo è particolarmente sensibile.

In questa prospettiva si è inserito l’incontro, tenuto giovedì 28 maggio tra i ragazzi delle quinte superiori e i vertici degli ordini professionali di Bergamo.

Il dirigente scolastico Anna Zevolli evidenzia: “La nostra scuola presta particolare attenzione alla valorizzazione dei percorsi di orientamento dei ragazzi. Per poterli accompagnare al meglio nell’effettuare le proprie scelte abbiamo istituito un’apposita commissione di docenti formatori, che li segue dal secondo al quinto anno. Inizialmente, vengono aiutati a capire se hanno scelto gli studi più appropriati alle loro attitudini, e poi, dal terzo anno possono cimentarsi nell’alternanza scuola/lavoro, mentre all’ultimo anno si punta all’informazione”.

In occasione dell’iniziativa, i rappresentanti delle professioni hanno delineato ai ragazzi le caratteristiche dei vari settori, tra ambizioni, fatiche e competenze specifiche. Un’occasione per scrutare da vicino le opportunità, i percorsi e le sfide dei diversi emstieri, ascoltando le testimonianze dirette di chi, prima di loro, ha percorso passi tanto importanti e impegnativi.

Il presidente dell’ordine degli avvocati di Bergamo, Ermanno Baldassarre dichiara: “Nel tempo la professione forense è cambiata molto rispetto al passato, ma è sempre animata dalla passione. E bisogna partire dal presupposto che alla base di questa, ma anche delle altre attività, deve esserci l’applicazione di principi etici e della legalità. Purtroppo ci sono anche casi negativi, che sembrano considerare solamente l’aspetto economico dell’attività, ma quella di avvocato è una professione con un forte significato sociale. Il nostro compito è tutelare i diritti e agevolare la giustizia, e questa è anche la nostra principale fonte di soddisfazione, prima di tutto morali, e poi anche economiche, in quanto l’eccellenza viene sempre premiata”.

Dal canto suo, Gianmaria Cortesi, in rappresentanza dell’ordine degli ingegneri di Bergamo si è concentrato sull’abbondante richiesta lavorativa del settore: “I numeri mostrano che gli ingegneri italiani sono tra quelli che costano meno nel mondo. Lo stipendio, quindi, non è il motivo per cui intraprendere questo tipo di attività: contano la passione e l’impagabile soddisfazione che si prova nel vedere un edificio che si è contribuito a costruire. Si tratta di una professione che annovera numerose specializzazioni e che gode di una buona domanda di lavoro dopo la laurea”.

Spirito di collaborazione e umiltà sono gli ingredienti su cui suggeriscono di puntare Alberto Ferrari e il professor Mario Cornali, chef del ristorante Collina di Almenno San Bartolomeo: “La creatività è una caratteristica molto importante nel nostro settore, come negli altri, ma sono fondamentali anche l’ascolto e la disponibilità ad imparare”. Altro fattore cruciale è l’intraprendenza, come sottolineato da Simona Bonomelli, segretario dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo: “Nel lavoro di tutti i giorni conta la capacità di instaurare rapporti di stima e serietà, e alla fine il merito non potrà che essere premiato”.

Dello stesso avviso Silvia Lazzari, consigliere dell’ordine degli architetti di Bergamo: “Nel nostro settore è necessario coniugare spcializzazione e preparazione multidisciplinare. Il segreto però è seguire il proprio talento e mettersi in gioco per perseguire con determinazione il proprio obiettivo”.

Infine, sul tema del merito si è espresso anche Emilio Pozzi, presidente dell’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Bergamo: “In Italia purtroppo la meritocrazia non è riconosciuta, ma è necessario farla emergere. Un concetto legato a quello di sacrificio, come nel caso di chi si dedica alla medicina, un percorso che richiede 12-13 anni di studio se si vuole giungere alla specializzazione.

Per concludere, Valentina Fibbi e Francesco Malcangi, titolari di iSchool rimarcano: “Viviamo in un momento di grande complessità, specie da un punto di vista occupazionale, e siamo convinti che la scuola possa e debba svolgere un ruolo determinante, diventando per i nostri giovani non solo veicolo di cultura ma anche fonte di esperienza e di modernità. In questo modo, i nostri ragazzi, che a breve affronteranno la sfida della maturità, possono fugare ogni dubbio sul mondo del lavoro, avviando una riflessione costruttiva sulla proiezione che ciascuno ha di sé  e del proprio domani”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.