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La croata Katarina Barun è di nuovo rossoblù: “Sono qua per vincere”

Barun torna con i numeri di un recente passato che la presentano come la miglior schiacciatrice della stagione appena conclusa: 32 gare di campionato disputate, 123 set, 602 punti messi a segno, 38 ace, 63 muri, il 44.2% di efficacia in attacco. "Sono più forte di nove anni fa e voglio vincere da protagonista".

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Quando Katarina Barun è arrivata a Bergamo per la prima volta, nel 2006, poco più che ventenne dalla Turchia, si è messa a disposizione dell’armata allenata da Marco Fenoglio e sotto l’ala protettrice della connazionale croata Maja Poljak. Giovane, riservata ma capace di una potenza impressionante con il suo mancino. Davanti a lei ha però trovato un "mostro sacro" che porta il nome di Angelina Gruen. Così, dopo un anno e una Champions League vinta, ha lasciato la Foppapedretti alla ricerca di spazi.

Torna oggi. Sì torna a vestire la maglia del Volley Bergamo. Con la stessa naturalezza, un velo di timidezza, ma l’immutata determinazione che la contraddistingue in campo, oggi come allora. E un mancino pronto a forare il taraflex. Torna perché al fascino di Bergamo non si può resistere. Torna perché, forse, aveva lasciato qualche conto in sospeso. Torna e già a Bergamo si sognano i fuochi d’artificio. Torna con un bagaglio di esperienza e di trofei maturato in questi otto anni a spasso per il mondo. Torna da grande per essere ancora più grande. Torna con i numeri di un recente passato che la presentano come la miglior schiacciatrice della stagione appena conclusa: 32 gare di campionato disputate, 123 set, 602 punti messi a segno, 38 ace, 63 muri, il 44.2% di efficacia in attacco. Una Coppa Italia conquistata, uno Scudetto sfuggito di un soffio in gara 5 di finale. Numeri che parlano e fanno sognare. Numeri che scaldano il cuore e i tifosi.

Chissà quante richieste le saranno piovute addosso dopo un campionato da autentica protagonista. Eppure rieccola a Bergamo. Rieccola tornare da dove aveva iniziato la sua avventura italiana.

Perché di nuovo Bergamo?

"Sicuramente perché la prima volta mi sono trovata molto bene. Sono andata via solo perché ero giovane e volevo giocare, ma quando ho saputo di questa opportunità non ho dovuto pensare per accettare".

E’ il momento giusto per tornare a vestire la maglia della Foppapedretti?

"Quando sono stata qui e ho vinto la Champions League è stato fantastico. Ma sono arrivata giovane e avevo poco spazio. Ora vengo per vincere da protagonista. E se è stato così bello la prima volta, chissà come può essere farlo ora…".

Torna più forte?

"Torno forte, non più forte. Solo che quando passi momenti difficili come i due infortuni che ho vissuto in questi anni, impari a vivere meglio quello che hai. Godi di più tutti i momenti. Torno con un po’ di esperienza in più, quello sì. Ho fatto tanta esperienza fuori e dentro l’Italia e penso di poter dare tanto alla squadra. E torno sicuramente per vincere".

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