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Web3king, dalle app per rifiuti e turismo business allo yacht di Briatore

Con un team tutto bergamasco, la Web3king di Albino ha realizzato una serie di applicazioni per dispositivi mobile innovative: dalla gestione dei rifiuti al turismo abbinato al business. Le soluzioni informatiche che propone l'hanno anche portata dalla Val Seriana ai cantieri nautici, fin sopra allo yacht Force Blue di Flavio Briatore.

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Web, mobile, social marketing, reti wireless e assistenza informatica: sono questi i settori in cui opera la Web3king, società informatica di successo con sede ad Albino che può contare su un team interamente bergamasco.

La squadra è composta da 4 persone: Angelo Gelmi, che si occupa dei rapporti con i clienti e dell’assistenza informatica, Alessandro Pasinelli, indicizzazione e organizzazione interna, Federico Magoni, web designer, e Alberto Bonacina, sviluppatore. A queste si aggiungono altri 3 collaboratori esterni: Andrea Motta e Giacomo Castelli, che si occupano di assistenza informatica, e Francesco Strazzante, un giovane stagista che ha già dimostrato le sue capacità nel campo dello sviluppo di applicazioni mobile.

Nata nel 2000 per volontà di Angelo Gelmi e Alessandro Pasinelli con un capitale sociale di 4 milioni di lire, nel 2014 il fatturato di Web3king si è attestato attorno ai 300mila euro: a cambiare non sono stati solamente i numeri ma anche la filosofia, oggi più attenta ai temi del marketing e delle app per dispositivi mobile.

Nel campo delle app, in particolare, è stata in grado di realizzare, nell’ultimo anno e mezzo, una serie di soluzioni interessanti e alternative: disponibili per iOS e Android, possono essere scaricate tutte gratuitamente dai relativi store.

Due progetti innovativi sono dedicati alla gestione dei rifiuti, con le app Ekologi e Gesidra. Sviluppate in modo autonomo, le due applicazioni possono essere usate dai Comuni interessati, attualmente una dozzina, per fornire ai cittadini un servizio preciso: basta digitare il nome di un oggetto per scoprire immediatamente come si smaltisce in un determinato Comune, informazioni e notifiche push su giorni di raccolta, passaggi e piattaforma ecologica.

BergamoPlus, app realizzata per la cooperativa La Ringhiera di Albino, a prima vista potrebbe sembrare la classica applicazione turistica ma, al suo interno, propone anche una sezione dedicata alle aziende eccellenti del territorio: un modo per attirare e informare i tanti visitatori business che stanno arrivando e arriveranno nella nostra provincia per Expo.

Un’app sulla quale Web3king punta molto è, infine, PizzUp: l’idea è quella di proporla gratuitamente a tutte le pizzerie d’Italia, per permettere ai clienti di avere sempre a portata di mano il menù e avere notizie su offerte della settimana o pizze speciali.

“Il primo passo è il lancio a livello nazionale – commenta Angelo Gelmi – ma se si dimostrerà in grado di reggersi sulle proprie gambe potrebbe diventare anche una società a sé stante e puntare il mercato estero”.

Tra i motivi di vanto della società anche il software per la creazione di fatture elettroniche da inviare alla Pubblica Amministrazione che le piccole aziende, sprovviste di un gestionale apposito, possono utilizzare in versione gratuita: ad oggi sono oltre cinquemila i download.

Ma nella stagione estiva, la Web3king dalla Valle Seriana si sposta spesso nei cantieri navali liguri e toscani per dedicarsi al settore nautico: una sorta di “divisione” nata nel 2006 grazie allo sviluppo di soluzioni informatiche per barche dai 40 ai 60 metri che, dalla sua nascita, segue la splendida Force Blue di Flavio Briatore.

Spostamenti che non fanno venire meno la propria mission sul territorio: a loro è affidata la gestione della rete dell’Itis di Gazzaniga e dell’Isis Romero di Albino dai quali ogni anno arrivano una decina di stagisti che vengono formati a seconda dei settori di interesse.

“Ciò che offriamo sono piccole soluzioni per piccole e medie imprese – spiega Gelmi – Realizziamo qualcosa di alternativo, sostenibile per tutti anche dal punto di vista economico: l’investimento iniziale è minimo, funzionale al raggiungimento del risultato auspicato dal cliente. L’importante è procedere per piccoli step, senza sparare subito in alto con gli obiettivi: eventuali upgrade si possono sempre valutare in futuro”.

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