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Studia tumore al fegato, triste primato orobico, Sancinelli la “adotta” fotogallery

Si chiama Clara Dibenedetto e ha 32 anni la ricercatrice che seguirà un progetto sul cancro al fegato ed è stata “adottata” da Roberto Sancinelli, presidente della Montello S.P.A. il quale in occasione della serata di presentazione della Fondazione per la Ricerca Ospedale Maggiore di Bergamo (FROM) aveva annunciato la sua volontà di sostenere la ricerca scientifica di qualità fatta a Bergamo.

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Si chiama Clara Dibenedetto e ha 32 anni la ricercatrice “adottata” da Roberto Sancinelli, presidente della Montello S.P.A., che lo scorso 26 novembre al Teatro Sociale, in occasione della serata di presentazione della Fondazione per la Ricerca Ospedale Maggiore di Bergamo (FROM) aveva annunciato davanti alla nutrita platea di intervenuti la sua volontà di sostenere la ricerca scientifica di qualità fatta a Bergamo.

Oltre al Papa Giovanni XXIII verranno coinvolti anche l’Ospedale di Seriate, di Treviglio, di Ponte San Pietro, di Zingonia e gli Spedali Civili di Brescia.

Il progetto è organizzato in 4 fasi: la prima consiste nella creazione di un database condiviso con gli altri ospedali; la seconda nella raccolta dei dati sulle modalità di gestione clinica dei pazienti nei vari centri; la terza nel confronto sulle criticità e nella programmazione di strategie diagnostico-terapeutiche comuni; la quarta e ultima fase consisterà nell’analisi degli “outcome” nelle varie strutture. Il tumore al fegato è la quinta neoplasia più frequente nel mondo e la terza causa di morte per cancro.

È conseguenza di altre patologie come virus (epatiti soprattutto), disordini metabolici, malattie congenite delle vie biliari, malattie autoimmuni e vascolari, oppure di abitudini scorrette come l’assunzione di eccessive quantità di alcol.

Bergamo e provincia hanno un tasso di incidenza di epatocarcinomi superiore a tutte le altre aree dell’Italia e della Lombardia, e quasi doppia rispetto alle province del Nord Ovest e del Nord Est.

In particolare rispetto a tutto il Nord Italia sia gli uomini che le donne bergamasche hanno un’incidenza notevolmente più alta e un eccesso di mortalità statisticamente significativo pari al 54% nelle donne e al 37% negli uomini.

Nel quinquennio 2006-2011 il distretto con un rischio di mortalità significativamente più alto è stato quello di Romano di Lombardia tra gli uomini e la Val Seriana tra le donne.

Clara Dibenedetto si è laureata con 110 e lode in Medicina e chirurgia all’Università degli studi di Milano nel 2008 e si è specializzata in Medicina interna nel medesimo ateneo nel luglio dello scorso anno con il massimo dei voti.

Ha lavorato per 6 mesi all’ospedale universitario Hospital Clinic di Barcellona, centro di riferimento in Europa per la cura delle patologie del fegato. E’ attualmente iscritta al Master in Medicina dei trapianti ed epatologia avanzata dell’Università degli studi di Milano-Bicocca, la cui attività didattica si svolge in diversi ospedali lombardi, tra cui il Papa Giovanni XXIII.

“La dottoressa Dibenedetto è la perfetta esemplificazione di chi sono e come sono i nostri ricercatori: giovani, determinati, con una formazione di alto livello ed esperienze all’estero, ma tanta voglia di lavorare in uno dei più grandi ospedali italiani e migliorare concretamente le cure offerte ai nostri pazienti – ha spiegato Carlo Nicora, direttore generale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII e presidente del Consiglio di amministrazione di FROM -. Siamo una realtà legata al territorio ma allo stesso tempo internazionale, che attrae giovani talenti, anche dall’estero, per migliorare ulteriormente il livello della sanità bergamasca”.

Tiziano Barbui, Direttore scientifico di From, ha sottolineato che “i primari devono essere maestri di umanità e di tecnica, ma senza i giovani non è possibile creare una scuola che garantisca nel tempo risultati sempre più ambiziosi”.

Roberto Sancinelli si è detto convinto dell’urgenza di sostenere ricerca e innovazione, coinvolgendo anche altri imprenditori: “Sono certo che nel tessuto produttivo bergamasco vi sia grande sensibilità su questi temi, ma occorre saper coinvolgere gli imprenditori dando loro concrete opportunità per esprimersi e sostenere il presente e il futuro della sanità bergamasca”.

Emilio Zanetti ha ribadito che la ricerca è indispensabile per portare vantaggi al territorio: “Ubi banca sostiene FROM per 5 anni con un importante contributo, ma soprattutto vogliamo stimolare altri imprenditori come Sancinelli a credere nei giovani ricercatori che possono dare risposte concrete a malattie particolarmente diffuse nel nostro territorio, migliorando giorno dopo giorno le cure offerte ai malati”.

 

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