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Serata per Exodus e don Mazzi promossa da Return Holding, spa a supporto d’idee e imprese

La Return Holding ha deciso di dare supporto all'evento di solidarietà su invito di Armando Maffeis, uno dei soci: nata nel 2007, la holding di partecipazione prettamente bergamasca conta una quindicina di soci, in rappresentanza di diversi settori, dai servizi al manifatturiero, dal mercato immobiliare all'edilizia.

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Una cena benefica in favore della Fondazione Exodus con il sottofondo musicale della BBBand: martedì 26 maggio dalle 20, il ristorante Il Pianone di Bergamo Alta ospiterà l’evento durante il quale don Antonio Mazzi presenterà agli ospiti le attività, le prospettive e i traguardi raggiunti dalla sua associazione con l’obiettivo di sensibilizzare al tema dei disagi giovanili e delle problematiche infantili.

Un appuntamento importante, organizzato da Armando Maffeis e Return Holding spa, con il supporto de La Centrale Finanziaria Generale, Serenissima SGR, Fondazione Cariplo, Fondazione Varesotto, La Centrale Merchant, Somar, Centax Telecom, Studio BNC.

La Return Holding ha deciso di sostenere l’iniziativa proprio su invito di Armando Maffeis, uno dei soci: nata nel 2007, la holding di partecipazione prettamente bergamasca conta una quindicina di soci, in rappresentanza di diversi settori, dai servizi al manifatturiero, dal mercato immobiliare all’edilizia.

Un gruppo eterogeneo che si offre come supporto, economico e di competenza, a quelle realtà che cercano capitali per realizzare idee o per espandere la propria attività: proponendosi come partner di minoranza, ricoprono sostanzialmente un ruolo da finanziatori, ma con lo sguardo e l’esperienza degli imprenditori.

Una holding nata quasi per caso, attorno a un tavolo di amici, in un periodo storico di certo non favorevole: “Siamo orgogliosi di essere rimasti in piedi nonostante la crisi – commentano due dei soci, Paolo Cividini e Livio Valli – Abbiamo investito non senza difficoltà e ora iniziamo a vedere qualche timido segnale di ripresa, con prospettive concrete all’orizzonte. Dalla crisi sono emerse tante opportunità perché diverse aziende con tante idee ci hanno dato l’opportunità di partecipare e di sostenerle”.

Come la Ekoplant, startup che voleva realizzare sistemi di aspirazione fumi industriali dalle acciaierie: “La proprietà non aveva la possibilità economica per entrare sul mercato con un sistema di questo tipo – continuano – Abbiamo finanziato la loro idea e nel giro di 3-4 anni sono cresciuti a tal punto da permetterci di rientrare dall’investimento fatto”.

Investimenti che i soci, organizzati in un CdA presieduto da Giorgio Berta – valutano tutti assieme: tutti i partner della holding, però, singolarmente hanno flessibilità e libertà d’azione, possono cioè implementare a livello privato l’investimento se individuano nel progetto un particolare interesse.

“Per Bergamo è uno dei primissimi, forse il primo esempio di società di questo tipo – proseguono Cividini e Valli – Siamo usciti dall’ottica tipica del bergamasco individualista, dedito al proprio orticello e ci siamo messi insieme per fare operazioni in grado di produrre valore aggiunto. Cerchiamo di operare tanto sul nostro territorio perché sappiamo che qui possiamo usare in modo vantaggioso per tutti le nostre conoscenze del territorio stesso, delle persone e dei contesti”.

La serata a favore dell’associazione Exodus di Don Mazzi, conclude il presidente Giorgio Berta "nasce dalla constatazione che società come la nostra debbano condividere e essere di supporto a iniziative come questa, in difesa dei più deboli. Per questo quando ci è stato chiesto di sostenere organizzativamente e economicamente l’iniziativa abbiamo risposto con entusiasmo".

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