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Lega Nord Sorisole, Vivi: “Ronde e no ai clandestini Programma? Polemica sterile” fotogallery

Stefano Vivi, avvocato 46enne residente nella frazione di Azzonica, è il candidato di Lega Nord, Forza Italia e Un Paese migliore a Sorisole: si trova alla guida di una lista eterogenea per età e provenienza, rappresentativa di tutto il territorio con candidati di Sorisole, Petosino e Azzonica.

Stefano Vivi, avvocato 46enne residente nella frazione di Azzonica, è il candidato di Lega Nord, Forza Italia e Un Paese migliore a Sorisole: si trova alla guida di una lista eterogenea per età e provenienza, rappresentativa di tutto il territorio con candidati di Sorisole, Petosino e Azzonica.

Vivi, per lei è la prima esperienza politica? Cosa l’ha convinta a mettersi in gioco?

Sono alla prima esperienza politica. Ho accettato la candidatura a sindaco perché desidero, e credo che in questo momento sia prioritario, far ripartire il paese, dare sicurezza ai cittadini, e porre le basi per consegnare un paese migliore ai nostri figli. Chi può, ha il dovere morale di impegnarsi in questo senso.

Se dovesse sceglierne una soltanto, quale sarebbe la priorità assoluta del suo programma?

In primo luogo la sicurezza. Garantire la sicurezza di tutti i cittadini è il presupposto indefettibile della convivenza civile. Realizzare un paese sicuro è il dovere di ogni amministratore, soprattutto nei confronti dei più deboli, dei nostri anziani e dei nostri bambini.

Una questione che rappresenta spesso una priorità anche per i cittadini. In questo senso cosa prevede il vostro programma?

Le azioni che intendiamo porre in essere per proteggere il nostro Comune sono diverse e complementari. In primo luogo intendiamo dotare il territorio comunale di un sistema di videosorveglianza di ultima generazione, collegato con la centrale operativa delle Forze dell’Ordine, in grado di leggere le targhe dei veicoli, per un attento controllo del territorio, soprattutto sulle vie di accesso al paese e sulle scuole. Effettueremo un rafforzamento del servizio di vigilanza della Polizia Locale aumentando le ore di presenza sul territorio dei nostri agenti, introducendo la reperibilità h24 con l’aggiunta di turni di sorveglianza serale e notturna. Favoriremo la c.d. “sorveglianza di vicinato” per la prevenzione e la segnalazione dei reati e divulgheremo subito la “Carta per la Sicurezza” a tutte le famiglie. In ultimo, nessuna disponibilità, nel rispetto della legge, a ricevere clandestini sul nostro territorio.

Qualora diventasse sindaco e non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera le piacerebbe realizzare?

Non una, ma tre. Sistemare l’intera viabilità, penso alla via Roccoli, alla via Mangili, alla via Valli, al centro storico di Sorisole, ai numerosi marciapiedi da completare, realizzare, sistemare o mettere in sicurezza, e alle piste ciclabili, per rendere pienamente godibile il paese ai suoi cittadini. Sicuramente si potrebbe subito realizzare un lotto funzionale in via Piave, già nelle intenzioni di numerose forze politiche in passato e mai portato a termine. Sarebbe utile anche realizzare una seconda palestra a Petosino. Sono comunque convinto che, nonostante gli stretti vincoli imposti dal “Patto di Stabilità”, allocando saggiamente le risorse disponibili e operando efficacemente nel reperimento di fondi regionali ed europei sia comunque possibile portare a compimento gran parte delle opere menzionate e inserite nel programma.

Quale politica intendete perseguire nel campo dei servizi sociali?

“Crediamo che il valore delle politiche sociali, sia come una luce che illumina i momenti bui e fragili della vita di ognuno, possibilmente accompagnando la notte sino all’alba”. Questa è l’introduzione che abbiamo inserito nel capitolo sulle politiche sociali del nostro programma. Minori e anziani saranno al centro della nostra azione. In primo piano anche l’impegno meraviglioso di centinaia di cittadini nelle associazioni, che si adoperano per rendere migliore il paese per tutti i suoi abitanti. Associazioni che meritano di trovare nell’Amministrazione Comunale un soggetto aperto all’incontro, collaborativo e che metta loro a disposizione un referente di ausilio per l’espletamento degli innumerevoli adempimenti burocratici ai quali devono sottostare. Il nostro impegno è “Fare di tutto per aiutare a fare meglio”.

 In questi anni di crisi lavoro e occupazione hanno subito gravi perdite: cosa può fare la sua amministrazione in questo senso?

Il nostro impegno sarà quello di valorizzare e promuovere le eccellenze artigianali, commerciali e industriali presenti sul nostro territorio. Il recupero dell’area Gres, potrebbe essere l’occasione per la destinazione di un’area allo sviluppo di attività produttive legate all’innovazione tecnologica, ai servizi socio-sanitari e assistenziali, che migliorino le prospettive di sviluppo e crescita del nostro paese, sempre in armonia con la tutela ambientale e paesaggistica della piana del “Petos”.

Che ruolo ritaglia per i giovani all’interno della sua amministrazione?

I giovani hanno una fondamentale funzione propulsiva. L’entusiasmo e la freschezza delle idee di cui sono intrisi, sono un’importante risorsa da valorizzare.

Un paio di settimane fa da Ponteranica l’hanno accusata di aver copiato il programma elettorale della lista civica Ponteranica InComune. Vuole rispondere alla polemica?

Polemica sterile. Temi civici ed etici non sono né di destra né di sinistra, sono semplicemente di buon senso e nell’interesse dei cittadini. Sorisole e Ponteranica sono due realtà a tratti compenetrate, condividono parte dello stesso territorio, degli stessi problemi e delle stesse necessità. I cittadini stanno ricevendo in questi giorni nelle proprie case il nostro programma elettorale, lo valuteranno e faranno la propria scelta.

Nella corsa a sindaco c’è qualcosa che, secondo lei, la vostra lista ha in più dei concorrenti? C’è un candidato che teme più dell’altro?

La nostra lista è caratterizzata dal corretto equilibrio nella rappresentatività delle diverse anime del paese e dalla concretezza e determinazione date dal connubio tra candidati giovani e nuovi e candidati di comprovata esperienza, caratteristiche che non vedo nelle altre liste. Per quanto attiene agli altri candidati, la mia formazione rugbystica mi ha insegnato a non temere gli avversari, semmai a rispettarli e a non sottovalutarli.

I candidati consiglieri

Giuseppe Baggi

Massimo Baggi

Maurizio Barbò

Valentina Busi

Fabio Cornolti

Fabrizio Crotti

Bruna Milesi

Ramona Mussetti

Denise Pozzi

Simone Stecchetti

Francesco Testa

Eugenio Zambelli 

Commenti

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  1. Scritto da Jennie Walker

    Costituzione della Repubblica Italiana – Art. 16 : Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata per ragioni politiche. – Mi sembra che per ragioni politiche si ledano diritti fondamentali e danno ai bilanci comunali per condanne legali di cui la CdC si rivarrà sui responsabili.

    1. Scritto da Simone da/di Sorisole

      Spiegati meglio Jennie non capisco. La Costituzione dove dice “Ogni cittadino” si riferisce a cittadini italiani non agli stranieri. E dove dice nessuna restrizione per ragioni politiche si riferisce al domicilio coatto presso un “confino”, restrizione della libertà personale presente nel Codice penale Rocco.

      1. Scritto da JenniFerr

        L’art. 16 della Costituzione è netto è chiaro. Il suo commento mi pare proprio tirato a da/di. La Costituzione è l’antitesi del C. Rocco. Ci state delineando una deriva civica quasi di gente tremebonda che vuole subordinare il bilancio comunale a sue fantasie di paura e autoghettizzazione. Ma come fanno i portali tv a discriminare tra cittadini e clandestini? E CC e PS li immaginate asserviti ad ogni “al lupo” gracchiato dai portali per ogni auto con dubbio di bolli o polli?

  2. Scritto da marcellus wallace

    Se un avvocato confonde clandestini con rifugiati…non può che essere un candidato della lega. E poi crede che i Sorisolesi vogliano riempirsi di telecamere? Sarà, bah.

    1. Scritto da a

      Eh ma se dici clandestino fa paura, la paura fa spavento e lo spavento rende. Salvini docet.