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Incontro tra Delrio e la politica bergamasca Ecco le opere prioritarie

Al termine dell'inaugurazione del nuovo terminal di Orio al Serio il ministro dei Trasporti Graziano Delrio si è fiondato a palafrizzoni dove era in programma un incontro a porte chiuse sulle opere infrastrutturali prioritarie per la provincia di Bergamo.

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Al termine dell’inaugurazione del nuovo terminal di Orio al Serio il ministro dei Trasporti Graziano Delrio si è fiondato a palafrizzoni dove era in programma un incontro a porte chiuse sulle opere infrastrutturali prioritarie per la provincia di Bergamo. Intorno al tavolo si sono seduti, oltre a Delrio, il sindaco Giorgio Gori, l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte, il presidente della Provincia Matteo Rossi, gli onorevoli del Pd Giovanni Sanga, Elena Carnevali, Antonio Misiani e Beppe Guerini, il consigliere provinciale delegato alla Mobilità Pasquale Gandolfi.

Via la giacca, fuori le richieste. Che non hanno tardato ad arrivare: collegamento ferroviario Orio Bergamo, raddoppio della linea ferroviaria Montello-Ponte San Pietro con annessa fermata all’ospedale, tramvia della Valle Brembana, ultimi soldi per concludere la variante di Zogno e iniziare quella di Cisano. Delrio ha preso appunti e, a differenza di molti suoi predecessori, non ha promesso nulla. All’uscita dall’incontro però ha parlato soprattutto del treno tra l’aeroporto di Orio al Serio e Bergamo, citato in mattinata anche dal presidente Sacbo Miro Radici e dal presidente della Lombardia Roberto Maroni: “Il collegamento ferroviario con l’aeroporto è prioritario. Ci sono progetti maturi che valuteremo con attenzione con Regione Lombardia”.

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Per ora niente promesse, ma i politici bergamaschi sembrano soddisfatti al termine dell’incontro con il ministro. “La priorità esplicitata anche da Radici è recuperare filo della trattativa con Montichiari – spiega il sindaco Giorgio Gori -. L’altro è collegamento ferroviario, che non è solo un collegamento con la città, ma con la rete ferroviaria. Poi c’è la Montello-Ponte San Pietro con fermata dell’ospedale. E’ stato fatto un cenno sulla Teb2, la tramvia della Valbrembana. E sul fronte strade non potevamo non parlare della variante di Zogno”.

E’ proprio di Zogno che ha parlato l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte: "Abbiamo delle esigenze immediate e fra queste c’è la variante di Zogno. E’ un’opera importantissima, che va finita, e che non può dare l’impressione di essere una nuova Salerno-Reggio Calabria. Siamo sicuri sarà fondamentale per la Val Brembana e per il turismo di tutta la zona. Come seconda priorità abbiamo individuato la variante di Cisano, un’infrastruttura che vale 40 milioni di euro e finanziata con 5 dalla Regione".  "E’ stato davvero un incontro proficuo, in cui per la prima volta il territorio si è dimostrato compatto – ha dichiarato il presidente della Provincia Matteo Rossi -. Infatti Comune, Provincia, Regione e parlamentari hanno individuato insieme priorità condivise: il collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto e il raddoppio della linea Ponte San Pietro  – Montello per quanto riguarda il trasporto su ferro, e variante di Zogno e variante di Cisano per quanto riguarda le strade".

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