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Borgo di Terzo, Ghisleni: “Cittadini più coinvolti Serve maggiore integrazione”

Dopo 10 anni al fianco del sindaco Fadini, Santo Ghisleni si candida in prima persona per la lista Nuova Proposta a Borgo di Terzo: “La priorità principale è fornire al territorio un ente comunale che funzioni, vicino alle richieste della cittadinanza”.

Santo Ghisleni, 68 anni, oggi pensionato dopo una vita spesa come funzionario di banca, è il candidato sindaco per la lista Nuova Proposta che concorrerà alla guida del paese di Borgo di Terzo alle prossime elezioni amministrative del 31 maggio 2015: viene da dieci anni al fianco del sindaco uscente Fadini, prima come assessore al Bilancio e poi come vicesindaco.

Ghisleni, come si propone la lista Nuova Proposta?

Nuova Proposta è un movimento territoriale, apartitico e laico, formato da un gruppo di cittadini che ha sposato in pieno la linea della lista. Il nostro obiettivo è quello di cambiare le cose partendo dal basso, coinvolgendo la cittadinanza nell’amministrazione del paese. Vogliamo dare continuità ai dieci anni di amministrazione Fadini – attuale sindaco di Borgo di Terzo -, ma al tempo stesso dare uno slancio di rinnovamento, inserendo giovani leve all’interno della lista.

Cosa l’ha convinta a mettersi in gioco in prima persona?

La decisione di scendere in campo è dovuta al grande rispetto che provo per la persona e l’operato del sindaco Fadini e di altri membri della sua amministrazione come, ad esempio, l’assessore ai servizi sociali Giacinti. Inoltre, dieci anni di amministrazione del comune mi hanno consentito di avere una conoscenza approfondita del territorio e delle sue necessità.

Se dovesse sceglierne solo una, quale sarebbe la priorità assoluta del vostro programma?

La priorità principale è quella di fornire al territorio un ente comunale che funzioni, vicino alle richieste della cittadinanza. L’amministrazione deve essere in grado di informare meglio e più nel dettaglio gli abitanti di Borgo di Terzo, coinvolgendoli nella gestione della cosa pubblica, ad esempio attraverso la pratica del bilancio partecipato. Tuttavia la scarsità dei fondi a disposizione e una burocrazia troppo farraginosa, ma essenziale per un completo rispetto delle regole, possono mettere in difficoltà la realizzazione dei progetti.

Qualora diventasse sindaco e non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera le piacerebbe realizzare?

Innanzitutto vorrei sistemare l’edificio del Comune che, al tempo stesso, è anche sede dell’Unione che unisce i comuni di Borgo di Terzo, Vigano San Martino e Luzzana. Il palazzo del comune in origine era un cinema e alcuni grandi spazi dell’edificio non sono mai stati sistemati e convertiti in ambienti utili al lavoro dell’amministrazione. La mia idea sarebbe quella di rendere questi spazi funzionali alle attività comunali attraverso la creazione di archivi o di sale polivalenti. Inoltre ingrandirei e migliorerei il parcheggio, all’esterno del municipio.

Quale politica intendete perseguire nel campo dei servizi sociali?

A causa dei vincoli di bilancio grossi interventi non possono essere messi in campo. Ciò nonostante cercherei di sviluppare i servizi offerti dall’A.T.O. – Ambito Territoriale Ottimale. I servizi offerti da questo ente sono rivolte alle persone più in difficoltà: anziani e cittadini colpiti da disagio economico sociale. Per quanto riguarda l’immigrazione – tema all’ordine del giorno delle cronache nazionali e internazionali – bisogna sottolineare che ci sono dei ritardi nel processo d’integrazione. Da un lato c’è uno scarso interesse da parte dei migranti – soprattutto di nazionalità indiana, occupata soprattutto nel settore agricolo – all’integrazione, ma dall’altro, è la cittadinanza di origine italiana che per prima ha difficoltà ad aprirsi all’integrazione.

Quali interventi metterebbe in campo la sua amministrazione comunale per provare a combattere la crisi e favorire il lavoro?

Proseguirei nelle politiche portate avanti dall’amministrazione Fadini, predisponendo voucher, coperti da soldi statali, per cassaintegrati. Le richieste sono aumentate in questo periodo di crisi ed essenziale diventa la collaborazione con i servizi sociali sparsi sul territorio. In aggiunta, grazie alla Banca della Bergamasca, siamo in grado di mettere a disposizione, una volta al mese, un pacco alimentare per tutti coloro che, inseriti all’interno di elenco stilato dal Centro Vicariale di Casazza, ne abbiano realmente bisogno.

Ai cittadini sta molto a cuore la questione sicurezza. Qual è la posizione della vostra lista a proposito?

Il nostro intento principale è quello di non creare paura e allarmismi. Il maggiore problema riguardante la sicurezza è quello del vandalismo che colpisce il patrimonio comune di tutti i cittadini. Per farvi fronte, l’attuale amministrazione ha esteso una collaborazione con le polizie locali dei paesi vicini per avere un unità aggiuntiva che aiuti i vigili di Borgo di Terzo ad un miglior pattugliamento del territorio. Come Nuova Proposta, la nostra idea è quella di aggiungere a questo intervento, due o tre punti di videosorveglianza che nei punti critici del paese – Piazza Marconi, Tone Sae e il Parco giochi – possano permettere un maggiore controllo e una più facile individuazione dei responsabili degli atti vandalici.

Che ruolo ritaglia per i giovani all’interno della sua amministrazione?

In questa tornata elettorale la lista Nuova Proposta avrà, tra le sue fila, tre giovani membri. Il nostro intento iniziale era quella di coinvolgerne di più, ma solo in tre hanno accettato l’invito. L’obiettivo è quello di dare spazio ai giovani che sono il futuro del nostro comune, dandogli la responsabilità di progetti di varia natura. La formazione della lista Nuova Proposta ha tenuto conto anche delle quote rosa. La partecipazione delle donne all’amministrazione del paese è fondamentale grazie all’apporto professionale, pratico e di sensibilità che sanno infondere alla gestione del bene comune.

Nella corsa a sindaco c’è qualcosa che, secondo lei, la vostra lista ha in più dei concorrenti? 

Non voglio rilasciare commenti sugli avversari. La nostra lista ha dieci anni di esperienza amministrativa alle spalle che parla in nostra vece. La lista concorrente ha solo idee che deve dimostrare. Voglio guardare ai fatti e penso di aver fatto, nei dieci anni in cui ho lavorato per l’amministrazione comunale, una gestione attenta del territorio.

I candidati consiglieri

Patrizia Barboni

Rosanna Bolzan Kayrangwa

Stefano Consonni

Mauro Fadini

Simplicia Giacinti detta Sissi

Diego Ingaglio

Enrico Landoni

Francesco Samuele Macario

Francesco Prisco

Giovanni Viola

 

Arnaldo Cobelli

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