BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La bandiera nera dell’Is sventola su Palmira

I militanti dello Stato islamico (Is) hanno fatto irruzione giovedì all'interno del museo di Palmira, la città siriana sede di un sito archeologico patrimonio dell'umanità, ma non hanno sottratto nulla in quanto gran parte dei reperti è stata trasferita in un luogo sicuro.

Più informazioni su

I militanti dello Stato islamico (Is) hanno fatto irruzione giovedì all’interno del museo di Palmira, la città siriana sede di un sito archeologico patrimonio dell’umanità, ma non hanno sottratto nulla in quanto gran parte dei reperti è stata trasferita in un luogo sicuro. Lo ha rivelato Maamoun Abdulkarim, archeologo a capo del dipartimento delle Antichità di Damasco, nel corso di una conferenza stampa. I jihadisti, che hanno preso il controllo di Palmira giovedì, "lo stesso giorno" sono entrati nel museo, "hanno rotto delle repliche in gesso, sono ritornati venerdì, hanno chiuso le porte e posto delle guardie di fronte", ha dichiarato Abdulkarim. Intanto anche i qaedisti del Fronte al Nusra, insieme ad altri gruppi armati fondamentalisti, hanno inferto un altro duro colpo alle forze siriane, occupando un ex ospedale trasformato in caserma nella città nord-occidentale di Jisr al Shughur, dove erano assediati da settimane duecento soldati, la cui sorte rimane per ora sconosciuta.

L’Isis ha rivendicato anche un attentato suicida in una moschea sciita in Arabia Saudita che ha provocato almeno diciannove morti.

A fermare l’avanzata delle forze jihadiste non sono bastati diciotto raid aerei compiuti dalla coalizione internazionale a guida americana contro le postazioni jihadiste in Iraq e Siria nell’arco di 24 ore. Apprensione dei leader europei E per fare il punto su una strategia che evidentemente necessita di una revisione, il 2 giugno si riuniranno a Parigi i ministri degli Esteri della ventina di Paesi che fanno parte della Coalizione stessa, oltre al premier iracheno Haidar al Abadi.

"Il governo italiano è preoccupato non solo per quello che succede in Siria ma anche per la forse ancor più minacciosa situazione in Iraq", ha sottolineato il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni. Mentre il presidente francese, Francois Hollande, chiede di "agire" contro il "pericolo", compreso quello che i miliziani dello Stato islamico distruggano le rovine di Palmira. Per il momento, Karim Hendili, responsabile dell’Unesco per il mondo arabo, ha detto che "non risultano esserci attività dell’Isis sul sito archeologico", anche se l’allarme resta alto.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da sepp

    ma vela ricordate la “coalizione dei volenterosi”? Vi ricordate Berlusconi che aiutava Bush in Iraq? Vi ricordate gli insulti contro la vecchia Europa (dei francesi e dei tedeschi)? Vi ricordate forse anche che tanti di voi B. lo votavano entusiasti mentre si apprestava ad affossare l’ Italia e ad ammazzare Saddam Hussein? complimenti allora, perché Palmira oggi è anche colpa vostra!

    1. Scritto da il polemico

      quando un dittatore continua pubblicamente a minacciare di distruzione e annientamento il grande satana(usa),perchè ti stupisci se il grande satana agisce per primo e detronizza il dittatore?il tuo discorso sarebbe più giusto applicarlo alla libia,dove la francia supportata tra l’altro dall’italia decise di detronizzare gheddafi che erano decenni che non faceva praticamente nulla..caduto lui,,la libia è terreno dell’isis e dei trafficanti di illegali verso l’italia…

      1. Scritto da sepp

        sì, in questo caso Berlusconi aveva qualche scrupolo, dettato questo solo dal fatto che Geddafi faceva parte del club dei suoi amici dittatori (quello che gli aveva insegnato il bung bunga per altro). Che dire… nemmeno questa amicizia intima l’ha frenato nel commettere l’ennesimo sciagurato errore della sua “carriera” politica e si è messo a bombardare pure Geddafi… insomma, non ne ha azzeccata una nemmeno per sbaglio.

      2. Scritto da Ada Berechì

        Vedo che non ricordi proprio niente , ai tempi dell’iraq non c’era nessun grande satana, c’erano questioni di petrolio , tema sensibilissimo per i bush. Ah , hai pure dimenticato di dire sotto quale governo l’italia ha supportato l’attacco alla libia , sii più preciso.

        1. Scritto da il polemico

          uno stato che praticamente dal 90 al 2003 promette la distruzione di israele e degli invasori americani,e tu affermi che non è vero nulla.sicuramente non ci saranno state armi chimiche,ma non credo che se uno continua a minacciarti,tu fai finta di nulla.per gheddafi invece la francia ha spinto all’inverosimile per fare guerra che sono praticamente partiti al sabato sera dalla francia per bombardare la libia,e i risultati si vedono adesso,risultati che subiamo noi,ma non certo la francia

          1. Scritto da Ada Berechì

            Intendi dire che le politiche di Bush I , Bush II, Cheney, Rumsfel non c’entrano nulla con l’esplosione del terrorismo ? intendi dire che gli aerei per la libia non partivano dall’italia con l’adesione dell’allora governo pdl-lega ?

          2. Scritto da marijuana terapeutica

            La Cannabis Sativa”, detta canapa da fibra canapa industriale, è diversa da altre varietà illegali.