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Omicidio stradale, primo sì al Senato: pene severe fino a 18 anni di carcere

Primo passo verso l'istituzione del reato di omicidio stradale: il disegno di legge, che prevede pene fino ai 18 anni di carcere e la sospensione della patente per 30, è stato approvato in Commissione Giustizia al Senato.

Primo passo verso l’istituzione del reato di omicidio stradale: il disegno di legge è stato approvato in Commissione Giustizia al Senato e a breve approderà anche in Aula presentato dal relatore Giuseppe Cucca del Partito Democratico.

Pene severe per chi si macchia di omicidio alla guida, di un’automobile o di un’imbarcazione, sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti: la condanna può arrivare fino ai 12 anni di carcere e salire fino a 18 se l’omicidio è plurimo, con la revoca fino a 30 anni della patente di guida se si è anche oltrepassato il limite di velocità.

Nel dettaglio: chiunque causi la morte di una persona mentre si trova alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di droghe rischia una pena da 8 a 12 anni, 18 se c’è più di una vittima; condanne dai 7 ai 10 anni se l’incidente mortale è stato causato da una manovra pericolosa su strada, come l’attraversamento di un incrocio con semaforo rosso, inversione del senso di marcia o sorpasso in prossimità di un attraversamento pedonale, e in acqua dalla navigazione al doppio della velocità consentita o in una zona non consentita.

Per quanto riguarda la revoca della patente, si va incontro ad una sospensione di 15 anni in caso di omicidio in stato di ebbrezza, 20 se il soggetto ha già avuto precedenti simili di guida al di sopra dei limiti di tasso alcolemico consentiti dalla legge. La revoca massima è di 30 anni, nel caso in cui si aggiunga anche il superamento dei limiti di velocità.

Il testo è passato quasi all’unanimità in Commissione Giustizia, con la sola opposizione di Forza Italia, non convinto della revoca della patente fino ai 30 anni, e con le perplessità del Gruppo Misto e di Area Popolare, che ha chiesto che vengano apportate modifiche che facciano i necessari distingui tra le possibili situazioni.

Commenti

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  1. Scritto da guido

    Se viene codificato il reato di omicidio, dovrebbe essere previsto anche il tentato omicidio: come si fa a dimostrarlo? Più che l’inasprimento delle pene, occorrerebbe lavorare sulla prevenzione. Ossia vigili e poliziotti con le palle che dissuadano i potenziali assassini a pensare di farla franca. O anche scatola nera che registri i movimenti pericolosi dei guidatori, ecc. ecc. I killer stradali devono essere depotenziati prima che possano commettere il reato: dopo è troppo tardi.

  2. Scritto da coscienza lavata

    Ed ora la coscienza è pulita. E’ stata fatta una legge ….
    No signori è troppo facile così, la prima regola non è punire ma è prevenire. Gli incidenti si prevengono facendo rispettare le regole che già ci sono. Lo stato cioè quelli che hanno approvato questa legge, sono gli stessi che lasciano i carabinieri (tanto per citare un corpo) senza benzina con le gomme lisce e con un organico ridotto. Il presidio del territorio ed il controllo di circola sulle strade sono il vero deterrente.

  3. Scritto da L76BG

    pura demagogia..in Italia si tende a fare una legge a doc x tutto, tra un po’ avremo il femmicidio stradale. Applicassero in modo giusto le leggi che già ci sono, invece di fare populismo per una manciata di voti in più

  4. Scritto da MAURIZIO

    In Italia chi si procura testimoni veri o falsi, vince. La falsa testimonianza è punita solo formalmente. Cosa succederà : un ciclista attraversa all’improvviso e senza segnalare nulla le strisce pedonali; un automobilista senza testimoni inevitabilmente lo colpisce; spunta un testimone che afferma che il ciclista attraversava a piedi, non in bicicletta; l’innocente di turno va in galera. L’Italia non è una nazione e non può avere leggi di questo tipo. Renzi è un incosciente.

  5. Scritto da Bah !?

    Da 7 a 10 anni a quanto pare , sull’onda del populismo più becero. Fuori da ogni comprensibilità gli anni senza patente dopo gli anni di carcere , praticamente a chi capita deve mettere in conto che gli conviene restare in carcere, almeno mangia ; al giorno d’oggi senza patente che lavoro fai ?

    1. Scritto da Bah !?

      Era per Giorgio qui sotto

  6. Scritto da ugo

    Anche peri figli di gente importante?

  7. Scritto da giorgio

    E se qualcuno provoca un incidente mortale, non perchè ubriaco, non perchè drogato, non perchè correva, ma perchè se di “incidente” si tratta è perchè è un “incidente” ? Cosa succede? Va in galera? Per quanto?

    1. Scritto da 035

      art. 589 codice penale, 1° comma: Chiunque cagiona per colpa [c.p. 43] la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

      eccetera

      1. Scritto da Pino

        Da 7 a 10 anni si evince dall’articolo.

  8. Scritto da M.M.

    E’ un pò che se ne parla…speriamo ora si arrivi alla legge e soprattutto che, nel frattempo, non ci siano le solite “limatine” per far contenti questi o quelli.
    Pene certe, severe e magari anche veloci nell’applicazione, possono essere l’unico deterrente per evitare tanti casi di ingiustizia stradale.

    1. Scritto da Roul

      Con macabra ironia osservo che è più “conveniente” l’omicidio volontario , vedi recenti sentenze. Se ne parla molto e c’è molto favore popolare , mi chiedo se formulata a questo modo sia anche una legge giusta e sensata rispetto al “peso” utilizzato per altri crimini . La prima sensazione è che non mi pare proprio.