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Morstabilini, Clusone Viva: “Diamo priorità al lavoro e alla qualità della vita” fotogallery

Massimo Morstabilini, candidato sindaco di Clusone Viva, presenta la propria lista e il proprio programma elettorale “incentrato sul concetto di qualità della vita cittadina intesa in senso ampio, dall'ambiente ai servizi, dal benessere psico-fisico a quello economico”.

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Clusonese doc, Massimo Morstabilini, 34enne ingegnere edile e consigliere comunale in carica con un passato da assessore, è il candidato sindaco di Clusone Viva: amante delle sport, crede molto nei valori della religione Cattolica, nell’essenzialità dell’amore, nell’importanza della famiglia e in generale nei rapporti tra le persone, principi che intende mettere al centro dell’attività amministrativa.

Morstabilini, nel 2010 in area Lega Nord ha raccolto tantissime preferenze: è questo che l’ha spinta a candidarsi in prima persona?

L’ampio consenso della scorsa tornata elettorale, confermato poi nei successivi anni, è stato certamente un elemento di forte spinta per la mia candidatura a sindaco della città di Clusone. È questa una scelta da fare con assoluta consapevolezza dell’importanza, morale prima che politica, del ruolo di primo cittadino e del grande impegno che richiede per svolgerlo al meglio. Di fronte al timore reverenziale che una simile decisione richiede, la forza del gruppo che mi circonda e il sostegno di molti dei miei cittadini sono stati determinanti nel convincermi a fare l’ultimo passo.

Dovendo sceglierne solamente una, quale sarebbe la priorità assoluta del vostro programma?

Il nostro programma è interamente centrato sul concetto di qualità della vita cittadina intesa in senso ampio, dall’ambiente ai servizi, dal benessere psico-fisico a quello economico. Questo obiettivo va realizzato mediante interventi in diversi ambiti. In questo momento la priorità di tutti i cittadini clusonesi riguarda il lavoro. Abbiamo definito delle linee di intervento che guardano sia alle nuove realtà industriali sia al solido ed importantissimo sistema dei piccoli e medi artigiani. Senza trascurare il settore terziario legato al panorama turistico-commerciale che richiede oggi un intervento di coordinamento e di forte innovazione soprattutto nella scelta di cosa valorizzare, puntando in particolare ad un turismo più consapevole e ad una piattaforma commerciale in grado di rispondere in modo unitario e sicuro alle esigenze di rinnovamento che l’oggi impone a tutti.

Qualora diventasse sindaco di Clusone e non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità, c’è un’opera che le piacerebbe realizzare?

Sicuramente la massima attenzione ed il più attento interesse devono essere rivolti ai lavori di realizzazione della nuova scuola dell’infanzia che costantemente monitoreremo (abbiamo previsto la nomina di un consigliere comunale specificamene incaricato a farlo). Due poi sono le nostre linee guida: l’attenzione ai bisogni del cittadino e la gestione del portafoglio pubblico come portafoglio comune. Da qui due importanti opere: una struttura polifunzionale che oltre a dare risposta alle esigenze delle società sportive possa offrire spazi ad oggi mancanti per l’organizzazione di eventi culturali, musicali, scientifici etc. ed un programma di efficientamento energetico degli edifici comunali che permetterebbe un notevole e immediato risparmio di risorse economiche.

Quale politica intendete perseguire nel campo dei servizi sociali?

L’attenzione ai bisogni del cittadino è un punto cardinale del nostro programma che è frutto di un lavoro capillare di analisi del mondo dei servizi sociali, un mondo estremamente complesso perché ha a che fare con le esigenze ed i bisogni più veri delle persone. Intendiamo incentivare i servizi assistenziali, educativi e sanitari rivolti ad anziani, disabili, famiglie e minori con interventi per la neogenitorialità, per l’assistenza del malato, per la formazione di giovani e disoccupati. Ciascuno di questi temi andrebbe approfondito e richiede politiche specifiche e differenziate.

In precedenza ha citato il problema del lavoro: cosa può fare l’amministrazione comunale, nel suo piccolo, per cercare di combattere la crisi?

L’amministrazione può e deve aiutare la propria città a definire linee di sviluppo medio e lungo termine. Due esempi concreti: in primo luogo la nostra città ha un potenziale di attrattiva turistica fino ad oggi sepolto sotto il cemento dell’edificazione feroce. Riscoprire la nostra città ed il suo territorio significa rompere questa barriera e fare emergere un’economia del turismo che può dare risposte moderne alla crisi economica degli ultimi anni. In secondo luogo, ritornando al sistema dei piccoli e medi artigiani che è vitale nel nostro tessuto economico, riteniamo che le sinergie tra gli operatori del settore siano la soluzione più efficiente oggi. Proponiamo la realizzazione di una consulta delle attività economiche che possa favorire la cooperazione tra imprese per affrontare le sfide che pone il mercato.

La Comunità Montana ha lanciato il progetto di videosorveglianza Thor: nel campo della sicurezza cosa prevede il vostro programma?

Una città in cui si vive bene è necessariamente una città sicura. Ecco perché, accanto all’importante progetto Thor della Comunità Montana, pensiamo alla collaborazione con gli altri comuni ed i rispettivi comandi di polizia locale per la previsione coordinata di un servizio di polizia notturno. Riteniamo poi che alla sicurezza sia inscindibilmente legato il tema del senso civico in particolare modo per quanto attiene agli atti di vandalismo. Il lavoro di educazione civica che le scuole svolgono costruisce oggi migliori cittadini di domani e va assolutamente incoraggiato e sostenuto con iniziative costanti.

Che ruolo ritaglia ai giovani all’interno della sua amministrazione?

Il gruppo Clusone Viva è un gruppo variegato anche quanto ad età per essere il più possibile portatore di esperienze, interessi e competenze diversi. In esso la componente giovane è quella più propulsiva e ideatrice ed è fondamentale per una costante attualizzazione delle esigenze della città. Il nostro modus operandi, inoltre, si fonda su politiche di lungo respiro e deve quindi guardare con particolare attenzione alle esigenze di domani e quindi ai giovani.

C’è qualcosa che, secondo lei, la vostra lista ha in più delle concorrenti?

La caratteristica che più connota la nostra lista è il suo carattere assolutamente apartitico. Il nostro è un gruppo di persone trasparenti che rappresentano null’altro se non loro stessi, che, come tutti noi, hanno proprie posizioni politiche ma che si aggregano non per un’imposizione calata dall’alto ma perché credono nel programma elaborato insieme e sposano concetti e non preconcetti, idee e non ideologie. Un gruppo completamente svincolato dalle segreterie politiche, in cui nessuno è tesserato di un partito. Un gruppo quindi che non è soggetto alle posizioni ed alle scelte dei partiti politici e dei loro esponenti, ad alleanze che ogni giorno mutano e che espongono la nostra città a rischi di instabilità dovuta ai cambiamenti d’umore di cui ogni giorno danno prova.

 

I candidati consiglieri

Roberto Balduzzi, 28 anni

Marta Barcella, 30 anni

Giuseppe Petrogalli, 55 anni

Romina Piacenza, 34 anni

Franca Canova, 39 anni 

Manolo Frosio, 38 anni

Emilio Rudelli, 41 anni

Maria Cristina Santi, 60 anni

Georgia Giudici, 25 anni

Luca Mariani, 22 anni

Katia Santus, 36 anni

Luigi Savoldelli, 56 anni 

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