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La polenta fast food conquista la prima serata Ed è boom su Twitter

Il PolentOne di Marco Pirovano conquista Shark Tank, trasmissione di Italia1. L'idea della polenta fast food sbanca il programma e anche Twitter.

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Il PolentOne sbanca la prima puntata di Shark Tank, trasmissione di Italia1 già destinata a diventare di culto, che vede anche il patron della Foppa Pedretti Luciano Bonetti tra i giudici. Il format è molto semplice: basta un’idea geniale, potenziale imprenditoriale, un bel po’ di faccia tosta. Che non manca a Marco Pirovano, bergamasco, inventore della polenta fast food. In borgo Santa Caterina lo conoscono tutti e da giovedì sera lo conosce tutta Italia.

Si è presentato di fronte ai giudici con ambizione: “Io la sfida nella mia città l’ho vinta. Datemi una mano a conquistare il mondo”. Marco ha subito conquistato i giudici, soprattutto Gianluca Dettori che gli ha offerto 50 mila euro per il 10% dell’azienda e la promessa di portare il PolentOne negli Stati Uniti.

L’idea della polenta fast food ha contribuito a lanciare Shark tank anche sui social network. L’hashtag #ShakTankIt è finito subito tra i più twittati grazie anche al genio imprenditoriale di Marco Pirovano. Abbiamo raccolto qualcuno delle migliaia di Tweet postati giovedì sera.

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Commenti

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  1. Scritto da JJ

    non ho visto il programma, ma mi pare una bella iniziativa almeno nel principio, invece che quelle trasmissioni idiote come aprire i pacchi ecc., qui si mette in mostra la voglia di fare impresa e si fa comunque pubblicità a storie di successo o almeno con un potenziale

  2. Scritto da bellaideama

    Sicuramente una bella idea. La debolezza e’ la mancanza di barriere all’ingresso nel settore… nel senso se “tirasse” chiunque potra’ aprire una “polenteria” senza passare da lui, ne’ piu’ ne meno che come la pizza, il kebab, etc etc. Dalla sua e’ che la polenta e’ conosciuta in quasi tutto il mondo e quindi puo’ penetrare piu’ facilmente di altri cibi troppo “esotici”. Quanto alla bonta’ se davvero il suo punto vendita funziona qui a bergamo patria della polenta dubbi non possono essercene.

    1. Scritto da urio

      in australia è esotica quanto il kebab, immagino. quindi perchè dovrebbe essere più facile?

      1. Scritto da siinformi

        c’e’ scritto in “quasi” tutto il mondo… ma lei e’ proprio sicuro che sia sconosciuta in australia?!? Se googla un attimo si accorgera’ che cosi’ non e’ (probabilmente grazie anche ai numerosi immigrati in quel continente provenienti dal nostro paese). Tant’e’ che nell’edizione australiana di masterchef uno dei partecipanti ha preparato polenta con le quaglie!

  3. Scritto da urio

    mobbasta con ‘sta polenta!

  4. Scritto da polentaeosei

    mi complimento per la brillante idea imprenditoriale ed auguro a Marco tutta la fortuna possibile ma… ma voi l’avete provata la polenta fast food? Non so se sono io abituato troppo bene con la polenta: prima quella della nonna e poi quella della mamma, ma sinceramente a me quella di polentOne sembra immangiabile :-)

    1. Scritto da Appunto

      E’ stato il centro del discorso fatto da Pirovano per convincere i finanziatori….Ha subito detto che è difficile fare i profeti in patria (tradotto vendere la polenta del polentone a Bergamo, città che della polenta ne fa una tradizione), meglio cercare di esportare l’ idea all’estero. Avete mai mangiato una pizza a New York? o in un qualsiasi paese all’ estero? 9 volte su 10 se paragonate a quelle di casa nostra fanno schifo.