BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

BBBand per Exodus e don Mazzi “Ci divertiamo aiutando i più deboli a suon di rock” fotogallery

La serata di martedì 26 per la Fondazione Exodus risuonerà con le cover del gruppo tutto bergamasco, protagonista fisso di appuntamenti che legano musica e beneficenza, come spiegano Raffaella Bellini e Massimo Numa: "La BBBand è davvero un gruppo originale: un gruppo di non professionisti della musica composto da professionisti nel lavoro".

Suonare per divertirsi e al tempo stesso suonare per aiutare chi ne ha davvero bisogno. La BBBand martedì 26 maggio torna in pista per la Fondazione Exodus di don Antonio Mazzi, la onlus impegnata nel sostegno ai giovani e meno giovani che si trovano in condizioni di disagio. Dal 1984 ad oggi, quando è iniziata l’avventura del sacerdote veronese, di strada ne è stata fatta parecchia. E al Pianone di Bergamo Alta sarà proprio il “padre” di tutti i ragazzi, don Mazzi, a presentare i volti e le speranze itineranti di questa Fondazione che negli ultimi 30 anni ha accolto e aiutato più di 30mila persone.

La serata di martedì risuonerà con le cover del gruppo tutto bergamasco, ormai diventato un protagonista fisso di appuntamenti che legano musica e beneficenza. Già, perché "per noi è questa la cosa più importante, assolutamente – spiega Raffaella Bellini, una delle voci della BBBand da quando è stata fondata -. Noi ci esibiamo solo ed esclusivamente per sostenere le associazioni che danno una mano ai più deboli e questa ‘regola’ abbiamo deciso di scriverla anche nel nostro statuto”.

Perché la BBBand è davvero un gruppo originale: un gruppo di non professionisti della musica composto da professionisti nel lavoro.

Infatti i musicisti e i cantanti (quasi tutti) di lavoro fanno tutt’altro: c’è l’avvocato, c’è il commercialista, c’è l’imprenditore… Professionisti anche piuttosto affermati nei propri ambiti che hanno un denominatore comune, la passione per la musica e che si ritagliano del tempo, una sera alla settimana, per provare tutti insieme, poi magari altre ore per esercitarsi da soli.

L’avventura è nata ufficialmente nel 2011 con la formazione che ha iniziato a esibirsi con regolarità alle serate-evento, “ma effettivamente la BBBand era già in embrione tre anni prima quando io, Carla, Giorgio, Andrea e Giovanni abbiamo iniziato a suonare insieme – racconta Raffaella Bellini, gallerista -. Non ci esibivamo, ma almeno una volta a settimana ci trovavamo per divertirci. Poi il gioco si è fatto via via più serio e abbiamo iniziato a sentire l’esigenza di una sala prove vera e propria. Sala prove che ci ha messo a disposizione colui che è stato il nostro primo ‘acquisto’: Massimo Numa, uno dei pochissimi professionisti della musica che suona con noi”.

“Mi hanno chiesto un parere quando li ho ascoltati. E ho preferito glissare quella sera – racconta ridendo Massimo Numa, che nella sua carriera di chitarrista ha collaborato con artisti internazionali come i Deep Purple, Ozzy Osbourne, Steve Walsh, Roby Facchinetti, Daniele Silvestri, Fiordaliso e Lucio Battisti -, poi ho dato loro una mano soprattutto a coordinare e armonizzare i suoni dei vari componenti. Ora, dopo tante prove e tante esibizioni, posso dire che sto vedendo risultati davvero buoni, anche se questo non è un gruppo di musicisti a tutto tondo. E’ un ensemble di amici che gioca con i suoni ma che costruisce i concerti con passione e capacità. Mettiamola così: la BBBand è magnifica anche nella sua imperfezione”.

Oggi sono in 14 tra musicisti e cantanti nel gruppo. Oltre a Numa, gli altri professionisti della musica sono il tastierista Roberto Acciuffi, il giovane batterista Francesco Roncalli (a volte a loro si aggiunge Jean Pierre Rodriguez, percussionista già con i Gipsy King).

La band è composta poi da: Carla Mercante, Raffaella Bellini e Massimo Baldi (voci); Giorgio Berta (percussioni); Andrea Pezzotta e Alberto Bonalumi (chitarre); Sergio Mecca (basso); Enrico Seccomandi (sax); Carlo Ghezzi, Beppe Stefanelli, Fulvia Castelli, Antonio Di Marco (backing vocals).

Il repertorio, fatto di cover anni Settanta-Ottanta, ma poi si arriva anche al Duemila, varia dal rock al soul, dal blues alla musica dance: da Sweet Jane di Lou Reed a Impressioni di settembre della PFM, da James Taylor a Stevie Wonder… "La nostra canzone più riuscita? Mi viene da dire ‘Love the one you’re with’ di Sthepen Stills, ma la verità è che in sala prove e nelle nostre esibizioni abbiamo fatto tante di quelle canzoni che sarebbe impossibile sceglierne solo una che ci possa rappresentare – prosegue Raffaella Bellini – E tra poco uscirà anche il cd che abbiamo appena finito di registrare, il cui ricavato sarà, ovviamente, devoluto”. Un ricavato che andrà sommato ai 100.000 euro che la BBBand ha già permesso di raccogliere nel corso delle sue serate.

Martedì sera, quindi, la raccolta fondi per la onlus di don Mazzi sarà trascinata dall’energia del gruppo bergamasco che il 30 maggio sarà di nuovo in pista sul palco di piazza Matteotti a fianco della fondazione “Paolo Belli” per la Notte Bianca dello Sport, mentre il 24 giugno la BBBand farà il suo ritorno nella magia di piazza Vecchia, in Città Alta, col Ducato di Piazza Pontida.

“Oggi il nostro gruppone è più unito che mai – conclude la cantante -. A noi piace dire che suoniamo per il bene, e adesso quando ci esibiamo lo facciamo anche nel ricordo del nostro amico Giovanni Messina, scomparso nel novembre del 2014 ma sempre con noi: se la BBBand è nata è stato anche grazie a lui”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.