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Scuola per Haiti: il progetto realizzato Milesi-Verdina conquista il premio IQU

Architettura e rigenerazione: Edoardo Milesi, con la figlia Giulia Anna e Marco Verdina tra i vincitori della X edizione del Premio IQU per Innovazione e Qualità Urbana.

Il Premio IQU Innovazione e Qualità Urbana ha caratterizzato la sua decima edizione con due aree tematiche: Architettura e Città e Rigenerazione e recupero urbano, per opere già realizzate o nuovi utilizzi e progettazioni. 

Il progetto (bergamasco) "Una scuola per Haiti" dell’architetto Edoardo Milesi, con l’ingegner Marco Verdina e Giulia Anna Milesi è risultato il Primo classificato per Architettura e Città | Sezione opere realizzate.

La scuola è stata progettata e costruita per la Caritas di Bergamo e i Padri Monfortani ad Haiti a seguito del terremoto che ha colpito il paese nel 2010, ma la particolarità, che rende esclusivo tutto il lavoro svolto, è che tutte le sue fasi sono state condivise tra i volontari e le maestranze locali.

L’architetto Milesi spiega: “Il cantiere ha rappresentato una splendida occasione per formare, educare e informare i volontari umanitari e le comunità destinatarie in merito a buone pratiche e modi virtuosi da adottare per una serena convivenza e permanenza su questo pianeta. Sappiamo di certo che nulla come la fabbrica edile, come il costruire assieme, è in grado di generare forme di appropriazione, di orgoglio, di identità senza le quali l’opera rimane estranea, incapace di generare inclusione sociale. Una progettazione sostenibile è ancor più necessaria dove le risorse a disposizione sono esigue e dove l’emergenza richiede tempi e metodi commisurati alla reale situazione sociale, politica, economica. Lo spreco apre la strada ad atteggiamenti e scelte oltre che anti economiche anche anti ecologiche che in nessuna parte del mondo sono più ammissibili. Solo un’adeguata e accurata progettazione è in grado di garantire la sostenibilità dal punto di vista economico ed ecologico nella realizzazione, gestione e manutenzione. È così che si fa architettura, che non è solo un fatto fisico, ma anche una proiezione mentale, il suo valore reale sono gli effetti che produce, le sue potenzialità performative in grado di incoraggiare le persone a comportarsi mentalmente e fisicamente in modo diverso. Un’occasione per ricostruire relazioni, ricreare il senso di comunità e, magari, riavviare attività produttive. La scuola tecnica progettata per i Padri Monfortani ad Haiti vuole essere molto più di una scuola. Vuole assolvere al bisogno di immaginazione. Il popolo di Haiti ha bisogno di andare oltre gli aiuti che gli vengono concessi".

Il premio è stato consegnato al Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara. 

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