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Passare l’azienda familiare alla nuova generazione? È un’impresa delicata fotogallery

Il momento della successione in azienda è da tutti ritenuto strategico per la continuità dell'impresa. Non si tratta solamente di affidare l'impresa familiare ai propri discendenti o a soggetti esterni, ma di far sì che la successione non presenti elementi di discontinuità e che, anzi, sia il punto di partenza per una nuova crescita. Una tavola rotonda promossa da Banca Generali e Confindustria ha affrontato il tema.

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Il momento della successione in azienda è da tutti ritenuto strategico per la continuità dell’impresa. Non si tratta solamente di affidare l’impresa familiare ai propri discendenti o a soggetti esterni, ma di far sì che la successione non presenti elementi di discontinuità e che, anzi, sia il punto di partenza per una nuova crescita. Una tavola rotonda promossa da Banca Generali e Confindustria ha affrontato il tema in un confronto che si è svolto martedì 19 maggio nella sede di via Camozzi. L’incontro ha voluto proporre alcuni elementi di riflessione sull’impresa familiare, che rappresenta l’elemento costitutivo del capitalismo italiano e al quale fa riferimento la maggioranza assoluta delle imprese. Particolare attenzione è riservata al legame dell’impresa con il territorio, al modello gestionale, ai rapporti con la famiglia dell’imprenditore e con manager non appartenenti alla cerchia familiare. Oltre ai soggetti che svolgono un ruolo di partnership stretta per le aziende familiari, l’incontro ha offerto anche una testimonianza imprenditoriale. Ad aprire i lavori sono stati Giancarlo Losma, presidente Comitato Piccola Industria di Confindustria Bergamo, e Marco Manzoni, presidente Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo. Poi è stata òa volta di Michele Muscolo, amministratore delegato di Generfid Spa, Società Fiduciaria di Amministrazione e Trust, che ha affrontato il tema della “Pianificazione patrimoniale: successioni, donazioni, servizi fiduciari e Trust”, mentre Francesco Provenzano dello Studio Chiomenti ha sviluppato il tema de “I profili fiscali nella gestione e trasmissione dei patrimoni”. Per “Come il private equity può intervenire nel passaggio generazionale”, tema quanto attuale, ha risposto Elio Milantoni, partner di Deloitte Financial Advisory – M&A leader, infine Fabio Brigante, di Borsa Italiana, ha sottolineato quanto “Il passaggio generazionale nell’impresa italiana, sia il trend per il successo”. Cedere la propria azienda che si è costruito dal nulla non è facile. Basti pensare che, secondo i dati Censis, sono circa 80mila gli imprenditori italiani che ogni anno vengono coinvolti in questa staffetta e per l’80% di loro e un momento critico da gestire: solamente il 50% delle imprese sopravvive alla seconda generazione e solo il 15% supera la terza. Testimonianza d’eccezione è stata l’esperienza di Pierino Persico, socio fondatore di Persico Spa.

"Attraverso lo studio Ambrosetti, noi abbiamo stipulato un patto di famiglia, che dovrebbe garantirci un futuro senza attriti – racconta Pierino Persico – Ma l’aspetto più importante nella quotidianità è distinguere bene le due sfere. Se per esempio io sento parlare di lavoro durante un pranzo in famiglia, mi alzo da tavola: non deve succedere. Noi senior decidiamo di trasmettere delle responsabilità ai nostri figli, dobbiamo permettere loro di sbagliare: solo così potranno crescere". 

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