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Oriocenter aperto a Ferragosto Cgil: non risolve i problemi della grande distribuzione

Mario Colleoni, segretario generale della Filcams Cgil di Bergamo: “I lavoratori non sono numeri”. E invita gli amministratori locali a prendere posizione.

Dopo che la direzione di Oriocenter ha comunicato, il 17 maggio, che il centro commerciale non chiuderà né il 2 giugno né a Ferragosto, interviene sulle aperture festive-estive Mario Colleoni, segretario generale della Filcams Cgil di Bergamo. "Le liberalizzazioni incontrollate sono sbagliate, non aiutano la crescita economica, creano dumping tra piccola e grande distribuzione, minano il principio delle pari opportunità, svendono le nostre feste, spesso svuotano i centri storici delle città a favore delle cittadelle del consumo, sviliscono la qualità del lavoro spezzettando la prestazione lavorativa e costringendo i dipendenti ad orari improbi ben poco concilianti con le necessità di riposo. Invitiamo, dunque, gli amministratori locali a prendere posizione, anche fattiva, differenziando chi rispetta i valori del lavoro e della nostra storia da chi li calpesta”.

Da tempo la Filcams ripete – e lo fa oggi anche attraverso il suo segretario generale – che "le aperture domenicali e nei giorni festivi non possono essere considerate la soluzione a tutti i mali, soprattutto perché negli ultimi anni non hanno assolutamente raggiunto lo scopo che si erano prefissate, cioè l’aumento dei consumi e dell’occupazione. Sta accadendo esattamente l’opposto: contrazione dei consumi abbastanza diffusa, talvolta anche nell’alimentare, aumento della disoccupazione nel terziario, oltre a utilizzo costante di cassa integrazione laddove possibile e contratti di solidarietà".

"Il fatto che ci siano moltissime categorie di lavoratori che lavorano di domenica è naturale, dobbiamo tuttavia ammettere che ci sono servizi utili alla collettività (ad esempio quelli di polizia, trasporto pubblico, sanitari, ecc.) e servizi non sempre necessari” continua Colleoni. “Ci sono poi i dipendenti di cinema, ristoranti, dei parchi di divertimento, dei luoghi per il tempo libero: ma i centri commerciali hanno davvero la stessa funzione?”.

A proposito, poi, del reddito disponibile, Colleoni aggiunge: “Chi oggi ha 1.000 euro in tasca spenderà 1.000 euro sia nel caso che i giorni di apertura dei centri commerciali siano 6 o 7, non ne spenderà certo 1.100! Nessun paese europeo registra aperture domenicali come le nostre: in tutti i principali paesi europei sono regolarizzate come accadeva fino a qualche anno fa. Se per un attimo guardassimo alla vicina Austria e la Germania potremmo capire come forse il nostro modello non è da considerarsi necessariamente il migliore. Vogliamo farci promotori della definizione di un nuovo modello di consumo che tenga conto sia della crisi che delle nuove esigenze di mercato, ma anche e soprattutto della condizione delle lavoratrici e dei lavoratori di uno dei più grandi e importanti settori dell’economia italiana. Al tempo stesso, vogliamo riaprire un confronto fra tutti i settori su cosa significhi ‘servizio essenziale’, invertendo la gerarchia dei valori, che al momento penalizza la dimensione sociale e relazionale della vita. La festa deve essere per tutti: regoliamo quindi le aperture domenicali e festive".

Commenti

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  1. Scritto da Alex

    Grazie al libero mercato e, nel nome del dio denaro abbiamo creato squilibri sociali e ambientali che ci costeranno molto di più’ di quello che abbiamo guadagnato. “Non di solo pane vive l’uomo” come diceva saggiamente Gesu’ .. e qui non si tratta di religione. Ma di scegliere tra il diritto a festeggiare le festivita’, e i facili guadagni di qualcuno. Stiamo pericolosamente tornando indietro…

  2. Scritto da Daniele

    Chi va a rinchiudersi nei centri commerciali nelle domeniche soleggiate o nei giorni di festa è fuori di testa al pari di chi vorrebbe imporre la chiusura forzata dei suddetti centri commerciali nei giorni festivi. Da una parte c’è chi ignora le leggi del libero mercato, dall’altra frotte di persone povere di spirito e di cultura.

    1. Scritto da greatguy

      meno male che poi esisti tu a salvare il destino del mondo…grazie di esistere!

      1. Scritto da paolo

        vero , meno male che esiste Daniele ….sarebbe bello sapere lui che lavoro fa e soprattutto sapere se al centro commercila ela domenica ci va

        1. Scritto da Daniele

          Al centro commerciale ci vado una manciata di volte l’anno, cioè soltanto quando mi serve qualcosa che proprio non riesco a trovare altrove. L’anno scorso ci sono andato due volte. Dall’inizio di quest’anno non ci sono ancora andato. Né a Orio né altrove.

          Ora se mi spieghi che c’entra il lavoro che faccio con il mio commento sarà felicissimo di dirtelo…

          1. Scritto da paolo

            ma sai che a leggere bene il tuo primo commento….non si capisce un kaiser di quel che vuoi dire?

          2. Scritto da Daniele

            Bé, volevo soltanto dire che questa faccenda del lavoro festivo, e la polemica che ne nasce con i sindacati, l’ho sempre vista come una polemica ai limiti del grottesco. I sindacati protestano per il lavoro festivo, e lo fanno contro ogni logica perché oggi come oggi la gente è talmente lobotomizzata da sentire la necessità di affollare i centri commerciali perfino il giorno di Natale o Ferragosto. Se accadesse il contrario, i centri commerciali rimarrebbero chiusi, te l’assicuro.

          3. Scritto da plinio

            mah così, giusto per capire… ad esempio se anche lei è costretto dal libero mercato a lavorare il sabato, la domenica, la notte…

          4. Scritto da Daniele

            Aaaah ma potevi dirlo subito. Io lavoro in proprio, la mia azienda opera nel settore meccanico e sebbene lo detesti, per poter rimanere saldamente ancorato al posto che mi sono ritagliato sul mercato, di tanto in tanto mi tocca lavorare il sabato, la domenica, a volte la sera. E’ capitato anche a Natale, capodanno. Non lavorerei mai nel commercio, ecco, giusto perché lì il lavoro nel week-end è la regola. Ma mi aspetterei che chi accetta un lavoro ad oriocenter certe cose le sappia….

  3. Scritto da paolo

    il Bla Bla dei sindacati non manca mai…..poi mai che facciano qualcosa di concreto e visibile