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“Maternità” di Previati Volume sul capolavoro del divisionismo italiano

Venerdì 22 maggio 2015, alle 18, nella Sala Traini del Credito Bergamasco, la Fondazione Credito Bergamasco presenta “Maternità di Gaetano Previati”, volume che illustra il monumentale capolavoro del divisionismo italiano in mostra a Bergamo dal 9 maggio al 26 giugno 2015 all’interno della rassegna “Grandi Maestri. Capolavori della collezione Banco Popolare”.

Venerdì 22 maggio alle 18, nella Sala Traini del Credito Bergamasco di via San Francesco d’Assisi 8 a Bergamo, la Fondazione Credito Bergamasco – con interventi di Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione stessa e di Aurora Scotti, Ordinario di Storia dell’Architettura del Politecnico di Milano – presenta “Maternità di Gaetano Previati”, volume che illustra il monumentale capolavoro del divisionismo italiano in mostra a Bergamo dal 9 maggio al 26 giugno 2015 all’interno della rassegna “Grandi Maestri. Capolavori della collezione Banco Popolare”. Grazie alle analisi di eminenti esperti e alle risultanze della campagna di indagini scientifiche sul dipinto eseguite dall’Opificio delle Pietre Dure, Fondazione Creberg ha dato alle stampe il volume con protagonista una delle opere più discusse e ammirate dell’arte italiana, Maternità, l’olio su tela di 175,5 x 412 esposto nel palazzo storico del Credito Bergamasco accompagnato per la prima volta da bozzetti, disegni e d’après eseguiti dall’artista.

Un percorso espositivo che consente agli spettatori di comprendere il cammino creativo di Previati, approfondendone genesi, formazione e principali caratteristiche anche attraverso i contenuti multimediali proiettati in un’apposita sala del Palazzo nel corso della mostra. La presentazione del volume dedicato a Maternità sarà anche una piacevole occasione per visitare l’esposizione con la presenza dei curatori Paolo Plebani e Sergio Rebora, Storici dell’arte e Francesca Rossi, Responsabile del Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco.

«Maternità di Gaetano Previati è per diverse ragioni una delle opere più importanti della pittura italiana dell’Ottocento – dichiarano i curatori – Il monumentale dipinto segna una svolta cruciale nel passaggio dalle poetiche naturaliste e realiste in pittura alle nuove tendenze simboliste, attraverso l’adozione della tecnica divisionista.

La mostra e il volume che l’accompagna indagano le affascinanti fasi di elaborazione dell’opera e le sue vicende collezionistiche e critiche. All’approfondimento sul dipinto contribuisce una campagna di analisi scientifiche condotte presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, finalizzata a monitorarne lo stato di conservazione e a comprendere la singolarissima tecnica pittorica impiegata dall’artista, originale tentativo di applicazione della teorie divisioniste».

«Grazie alla visione dei lavori che documentano le diverse fasi preparatorie del grande quadro, si evincono tutte le difficoltà dell’artista ferrarese nella gestazione di Maternità, acuite dal timore, ben riposto, di non incontrare la comprensione del pubblico. Eppure, parliamo di un’opera che avrebbe meritato la stessa fama de “Il Quarto Stato” dell’amico e collega Pellizza da Volpedo, vera icona della società moderna, e alla cui riscoperta presso il grande pubblico speriamo di poter contribuire – commenta Angelo Piazzoli – Perché la Maternità di Previati sia riconosciuta da tutti come un “monumento” della nostra cultura, tanto per l’imponenza fisica quanto per la centralità nello sviluppo delle arti figurative italiane, specchio di un sentimento universale proprio della maternità».

Già nei due precedenti weekend, Grandi Maestri è stata una delle mostre più richieste a testimonianza di quanto interesse susciti la cultura artistica italiana, qui ritratta attraverso opere che spaziano dal XIV al XX secolo.

Anche durante il prossimo fine settimana – ultimo weekend di apertura (sabato 23, dalle ore 14.30 alle ore 20.30 e domenica 24 dalle ore 10.30 alle ore 19.30 con la possibilità di effettuare visite guidate gratuite ogni ora a partire dalle 14.30 il sabato, e alle ore 10.30 – 11.30 – 14.30 – 15.30 – 16.30 – 17.30 – 18.30 la domenica) – sarà possibile scoprire tutti i segreti delle 34 opere in rassegna, già approfondite dal catalogo esplicativo consegnato gratuitamente a tutti i visitatori unitamente al volume “Lorenzo Lotto a San Pietroburgo. La Pala di Santo Spirito all’Ermitage” realizzato in collaborazione con il Museo Statale Ermitage in seguito all’esposizione della prestigiosa Pala di Lorenzo Lotto, restaurata grazie all’intervento della Fondazione Credito Bergamasco, in uno dei più importanti musei al mondo.

È inoltre possibile saperne di più sulle opere in mostra accedendo al sito www.patrimonioculturale.bancopopolare.it, procedendo con ricerca libera o per generi, autori ed epoche e attraverso una APP gratuita “Grandi Maestri Fondazione Creberg”.

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