BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Le accuse di corruzione e concorsi truccati dietro alle dimissioni di Amadeo

Non c'è solo il processo fissato per l’anno prossimo, con l'accusa di peculato per i quattromila chilometri con auto di servizio e autista verso la Croazia, dietro alla decisione del direttore generale dell’Azienda Bolognini di Seriate di dimettersi

Dietro alle dimissioni del direttore generale dell’Azienda Bolognini di Seriate Amedeo Amadeo, c’è un’inchiesta giudiziaria che prenderà il via lunedì 25 maggio.

E’ il giorno in cui è stato fissato (e comunicato con largo anticipo ad Amadeo) l’interrogatorio di garanzia del gip Alberto Viti per decidere sulla richiesta di misura cautelare del pm Giancarlo Mancusi: la sospensione dal pubblico servizio.

Una decisione che però a questo punto viene annullata dal congedo di ieri.

Non c’è dunque solo il processo fissato per l’anno prossimo, con l’accusa di peculato per i quattromila chilometri con auto di servizio e autista verso la Croazia, per due estati.

Amadeo è coinvolto in una seconda inchiesta che va dall’abuso d’ufficio per presunti concorsi truccati in ospedale, al peculato per il latte in polvere che dalla farmacia dell’Azienda sarebbe finito alla figlia Paola.

Un’indagine che comprende anche un’intercettazione telefonica in cui, secondo gli inquirenti, Paola, la figlia dell’ex direttore parla della consegna del latte nel parcheggio di un supermercato, perché "altrimenti qualcuno potrebbe parlare". E un’altra dello stesso Amadeo che dice "si è presa anche i pannolini".

Chiamate che risalgono a maggio del 2014, quando la figlia è candidata alle elezioni comunale cittadine con la lista Fratelli d’Italia, a sostegno del sindaco Tentorio, e ha da poco avuto una bimba.

Ma c’è anche un altro filone, quello dei concorsi ospedalieri. Che risultano truccati, secondo le indagini della Guardia di finanza. Al centro quello per il primario di medicina interna, in cui un medico facente funzioni e che da 10 anni lavora per l’Azienda di Seriate si classifica terzo, stranamente preceduto da un medico di Legnano, come il presidente della commissione (Antonino Mazzone, indagato).

Non manca poi un episodio di corruzione, con una telefonata di Amadeo a una funzionaria dell’Azienda che viene convocata dalla Guardia di finanza come persona informata sui fatti. L’ex direttore le dice di "darsi una gratifica di tremila euro".

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.