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Comunità Democratica Cividate Forlani: “Persone al centro Temo solo l’astensionismo” fotogallery

Giovanni Battista Forlani, 63 anni, è il candidato sindaco di Comunità Democratica a Cividate al Piano: con un passato da assessore al Bilancio dal 1985 al 1990, si ripresenta in prima persona per le elezioni amministrative del 31 maggio.

Giovanni Battista Forlani, 63 anni, è il candidato sindaco di Comunità Democratica a Cividate al Piano: con un passato da assessore al Bilancio dal 1985 al 1990, si ripresenta in prima persona per le elezioni amministrative del 31 maggio.

Forlani, a 25 anni di distanza dal suo quinquennio da assessore cosa l’ha spinta a mettersi in gioco in prima persona?

Per la verità, considerati gli impegni che oggi ho a livello nazionale nell’Agesc (fa parte dell’esecutivo nazionale ed è stato presidente provinciale e regionale per 6 anni ndr) e nel Forum delle associazioni famigliari, non avrei mai pensato di rimettermi in gioco a Cividate, ma me lo hanno chiesto e come al solito, prima si mette sempre davanti il servizio all’altro per il bene comune. Se verrò eletto dovrò rinunciare ad altri incarichi.

Se dovesse sceglierne solo una, quale è la priorità assoluta del vostro programma?

Migliorare l’educazione e l’ambiente, lo star bene in una comunità solidale e sicura coinvolgendo tutta la popolazione in progetti mirati per una convivenza equa, solidale e corresponsabile.

Qualora diventasse sindaco e non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità, c’è un’opera che le piacerebbe realizzare a Cividate al Piano?

Collegare tutto il polo scolastico, compreso il passaggio coperto dalle scuole alla palestra. Creare aree pedonali e ciclabili. Spostare la zona della raccolta differenziata per creare uno spazio da adibire a parco vicino al fiume Oglio. Infine aiutare i cittadini a recuperare gli spazi e i vecchi cortili nel centro storico senza sfruttare altri spazi.

Quale politica intendete perseguire nel campo dei servizi sociali?

Mettere al centro la persona, sarà l’obiettivo della nostra Amministrazione per rispondere concretamente alle richieste di assistenza e tutela di tutti. Collaboreremo con tutte le strutture e le associazioni presenti sul territorio per coordinare al meglio tutte le risorse già presenti, anche nella zona Calciana, consorziandoci e chiedendo finanziamenti alla Regione Lombardia. Valuteremo con la fondazione della casa di riposo locale la possibilità di creare un “centro diurno” di accoglienza per anziani con un accordo condiviso. Comunità Democratica vuole un Comune "contro l’azzardo". Studieremo da subito le iniziative possibili per sostenere i bar e i locali che non offrono attrezzature con il gioco d’azzardo. Con le associazioni esistenti creeremo nuove opportunità per la prevenzione del disagio giovanile, per l’assistenza e lo svago degli anziani (sia nel Centro comunale di Via San Rocco, che nella Casa di Riposo Don Vezzoli) e per aiutare disoccupati (fondo specifico) e portatori di handicap. Inoltre il mio grande obiettivo è quello di rivedere tutti i criteri per i servizi alla persona inserendo il correttivo “fattore famiglia” per rendere gli stessi più equi in rapporto alla componente famiglia, ciò anche per favorire l’incremento delle nascite e valorizzare il grande valore sociale della famiglia.

Le armi a disposizione sono poche, ma quali interventi potrebbe mettere in campo la sua amministrazione comunale per provare a combattere la crisi e favorire il lavoro?

Non è facile, il primo obiettivo sarà quello di coinvolgere le persone in cassa integrazione, in mobilità e quelle che avranno diritto al reddito di cittadinanza (o reddito minimo di inserimento) per occuparli in lavori socialmente utili, come prevede la legge, rispettandone le professionalità evitando di affidare lavori a società esterne. Inoltre noi abbiamo spazi vicini alla strada che si collega alla BREBEMI dove poter favorire l’installazione di nuovi insediamenti produttivi rispettosi dell’ambiente e in collegamento con i comuni limitrofi.

Ai cittadini sta molto a cuore la questione sicurezza. Qual è la posizione della vostra lista a proposito?

Anche per noi è al centro del programma perché Cividate non si sente sicura; in questi 10 anni, nonostante le promesse della Lega la situazione è peggiorata di molto. Il nostro intento sarà quello di rafforzare il servizio di vigilanza (almeno una persona in più), affidare il controllo delle telecamere, almeno di notte alla visione costante per intervenire subito nei casi sospetti (pensiamo alla ruspa che di notte è entrata in paese scassando la banca e un negozio senza essere vista). Sarà inoltre fondamentale trovare un accordo con i comuni limitrofi, le forze dell’ordine e il Prefetto per concordare interventi mirati, in orari diversificati, che possano garantire un controllo su tutto il territorio.

Che ruolo ritaglia per i giovani all’interno della sua amministrazione?

I giovani saranno al centro del nostro interesse (anche per il fatto che da 30 anni sono impegnato in associazioni di scuola e di educazione) perché siamo convinti che solo partendo da una buona educazione civica e all’ambiente nella scuola, possiamo sperare di creare adulti più consapevoli delle conseguenze correlate a scelte insensate mirate unicamente al “business”. Troveremo il modo di coinvolgerli nelle commissioni tematiche che vogliamo creare per ogni categoria di interesse culturale e sociale, quali lo sport, le attività culturali che possano rivitalizzare il paese. Programmeremo o faciliteremo la frequenza di una scuola per “buoni amministratori” per riavvicinare i giovani alla buona politica e prepararli per affidare loro la gestione amministrativa del futuro con un’adeguata preparazione e motivazione. La nostra lista è convinta che solo coinvolgendo i giovani in modo corresponsabile potremo recepire le loro idee innovative, le loro aspettative, i loro bisogni per assecondarli insieme per farli star bene nella comunità. I giovani non vogliono pacchetti preconfezionati, ma desiderano farsi coinvolgere; starà a noi creare i bisogni per avvicinarli e coinvolgerli non solo a parole ma su progetti mirati.

Nella corsa a sindaco c’è qualcosa che, secondo lei, la vostra lista ha in più dei concorrenti?

Si, onestamente la nostra lista ha un livello culturale e di esperienza professionale e politica migliore rispetto alle altre: rispetto ai giovani di Kicicrede per le logiche ragioni di età e di inesperienza; alla Lega perché, pur cambiando alcuni nomi, il blocco resta lo stesso che abbiamo purtroppo conosciuto in questi anni; alla lista di Deretti, perché già visto in azione quando era assessore, compreso il sindaco uscente.

C’è qualche candidato che teme più degli altri?

Sì, il “candidato” dell’indifferenza delle persone e l’insofferenza verso la politica, favorita a Cividate anche da questi 10 anni di gestione, diciamo solo, poco professionale. L’altro candidato che temo è la scelta partitica fine a sè stessa, molti della Lega voteranno il simbolo, pensando a ciò che urla il loro segretario contro gli immigrati, senza considerare invece i problemi locali e le persone che sono fondamentali per gestire il nostro piccolo paese. Per i nomi ho rispetto per i due giovani candidati della Lega e di Kicicrede, mentre sono personalmente perplesso per la presenza del candidato della lista Sovranità, perché si ispira ad ideali non democratici che ci ricordano pagine tristi della storia italiana.

I candidati consiglieri:

Pierino Cagna

Riccardo Caproni

Antonella Casati

Vittorio Ferrari

Deborah Gafforini

Alessandro Gatti

Ivano Gorla

Giovanna Pagani

Angelo Picco

Manuela Sbardellati

Testa Claudio

Giacomo Vescovi

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Voi non temete l’astensionismo, ma la libertà di impresa, la cultura, il mercato, la formazione libera e la libera iniziativa che possono sfuggire al controllo politico attuato con milioni di norme formali, vessatorie e inutili. I Vostri piani di governo del territorio cambiano nome ogni sei mesi e servono al vostro potere. Siete notai, non manager. Fareste fallire anche l’azienda che avesse il monopolio dell”acqua minerale in tutta la penisola arabica.