BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

San Giovanni Bianco, la crisi è alle spalle Pareggio di bilancio

San Giovanni Bianco chiude il bilancio 2014 in pareggio. Dovrebbe essere normale per un'amministrazione, per il Comune brembano invece si tratta di un'impresa. Sì, perché fino a poco tempo fa ha rischiato di fallire a causa di anni di malagestione.

San Giovanni Bianco chiude il bilancio 2014 in pareggio. Dovrebbe essere normale per un’amministrazione, per il Comune brembano invece si tratta di un’impresa. Sì, perché fino a poco tempo fa ha rischiato di fallire a causa di anni di malagestione. Sull’orlo del baratro, San Giovanni Bianco è stato salvato dall’attuale gestione dedicata al risparmio estremo e a provvedimenti studiati per risanare le casse comunali. L’attuale sindaco, Marco Milesi, ha potuto finalmente dichiarare finita la crisi. “Con grande soddisfazione vi informo che finalmente, dopo anni caratterizzati da un ingente disavanzo, che portò alle dimissioni della precedente Amministrazione e all’insediamento del Commissario Straordinario, si è giunti, con il consuntivo del 2014, al pareggio di bilancio – ha spiegato il primo cittadino -. La critica situazione finanziaria aveva portato gli organismi preposti a valutare anche l’ipotesi del dissesto finanziario e solo attraverso un’azione mirata è stato possibile portare avanti il processo di risanamento finanziario dell’ente, concluso con successo. L’Amministrazione Comunale ritiene che questo obiettivo sia stato raggiunto non per merito di una, dieci, cento persone, ma per merito di un’intera Comunità che, consapevole della situazione, ha voluto rialzare la testa per tornare ad essere orgogliosa di essere Sangiovannese.

Il risultato del pareggio di bilancio è stato possibile attraverso azioni straordinarie intraprese dall’Amministrazione Comunale, tra le quali ricordiamo il recupero dell’ICI pregressa delle Centrali Idroelettriche a carico delle Società proprietarie degli impianti, la trasformazione del “Diritto di Superficie” in “Diritto di Proprietà” degli immobili di Edilizia Popolare, i maggiori oneri edilizi conseguenti all’approvazione del Piano di Governo del Territorio, senza aver alienato immobili di valore del patrimonio comunale. Oltre a queste azioni straordinarie, il pesante disavanzo è stato azzerato anche attraverso una gestione oculata delle spese operata in questi anni e una riduzione del costo del Personale, ottenuta in particolare con la mancata sostituzione di quello cessato per quiescenza. Proprio a causa della riduzione di Personale dipendente dell’Ente e dal conseguente maggior carico di lavoro svolto dai Dipendenti in servizio, voglio ringraziare l’importante e fondamentale contributo in questa azione di risanamento apportato dai Dipendenti, che con il loro operato hanno contribuito al raggiungimento dello sperato traguardo. Ora che l’obiettivo è stato raggiunto, non dobbiamo dimenticarci di continuare a gestire al meglio le risorse economiche a disposizione e quanto faticosamente costruito in questi anni dovrà servire a non ripetere gli errori del passato. L’augurio è che il voler sentirsi Comunità, così come dimostrato in questi anni anche con l’azione di tanti Volontari, possa essere la base per costruire un futuro alle nuove generazioni”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da MAURIZIO

    E’ molto rassicurante constatare che l ‘amministrazione pubblica periferica con il bilancio in pareggio o addirittura in attivo non appartenga e non abbia nulla a che fare con un’amministrazione pubblica centrale che vanta un debito di 2,.200 miliardi di euro.