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Finalmente Lions Contro i colossali Seaman ecco la prima vittoria

Doveva essere poco più di una formalità per i Seamen, si è trasformato nel trionfo dei Lions Bergamo, capaci di recuperare un deficit di 15 punti nell'ultimo quarto e vincere la più improbabile delle partite.

Doveva essere poco più di una formalità per i Seamen, si è trasformato nel trionfo dei Lions Bergamo, capaci di recuperare un deficit di 15 punti nell’ultimo quarto e vincere la più improbabile delle partite.

Dopo un prima serie inefficace da ambo le parti sono i Seamen a portarsi in vantaggio con un lunghissimo drive che si conclude con la corsa di Palini per il 7-0 La offense bergamasca prova subito a rispondere ma il FG che metterebbe i primi tre punti sul tabellone viene bloccato Il resto del primo tempo è caratterizzato dall’ incapacità dei campioni d’Italia di allungare ed i Lions incapaci di sfruttare le numerose opportunità. Come a Bolzano i Leoni iniziano il secondo tempo con il possesso ma la storia si ripete e Mohler viene intercettato subito restituendo il possesso ai Seamen che due drive dopo trovano il TD del 14-0 con una bellissima corsa di Stillitano da 15 yard. I successivi drive per i padroni di casa sono un mezzo disastro con il QB californiano che perde più volte il controllo dell’ ovale regalando ai Seamen l’occasione di portarsi sul 21-0 . Dally vuole chiudere l’incontro e forza un lancio in endzone ma Griffeth mette a segno il primo intercetto stagionale mantenendo vive le speranze di rimonta . Tre giochi dopo, con i Lions sulle proprie 7 yard, Mohler sorprende la difesa dei milanese pescando Brugali che si invola per 90 yrd portando il punteggio sul 14-6 I Seamen accusano il colpo, Griffeth mette a segno il secondo INT di giornata, ma all’ inizio del 4 periodo trovano il secondo td di di giornata di Palini (dopo l’ INT di Mohler), ottima la sua partita, che fissa il punteggio sul 21-6 I Lions continuano però a crederci e nel successivo drive trovano con Gregorio il TD. Il calcio susseguente viene bloccato dai milanesi che tengono così i Leoni a 9 lunghezze (12-21) I camponi d’Italia provano a gestire il cronometro ma Dally e compagni combinano poco restituendo subito palla ai Lions. Mohler capisce il momento, risale velocemente il campo e trova Alessandro Pisi per il TD del 18-21. Sembrerebbe non esserci più tempo per l’ultimo assalto ma inspiegabilmente Dally, forse alla sua peggior partita in Italia, perde il controllo della situazione si prende due delay of the game e, su quello che dovrebbe essere l’ultimo gioco della partita, commette l’ ennesimo fumble (ricoperto da Griffeth) che dà ai ragazzi di coach Marossi la possibilità di vincere la partita. Il resto è storia.. Mohler trova Brugali e lo stadio esplode (25-21). Restano pochi secondi e JD, conscio di aver buttato via la partita, prova a risalire velocemente il campo. Il passaggio della disperazione per Di Tunisi viene ricevuto ma il fortissimo ricevitore milanese rimane corto di una yard dalla goal line.

L’incubo è finito: i Lions sono tornati.

Quste le parole di Carlo Pilenga, Assistant Coach: “Partita incredibile, primo tempo pieno di errori da entrambi i lati, con le difese a farla da padrone. Il secondo tempo sembrava il film visto questa stagione con i Seamen che sbagliavano meno e noi che perdevamo concentrazione e determinazione ogni azione. Ma a differenza delle altre volte nel 4° quarto la squadra ha trovato lo spirito combattivo ricercato per 6 partite e complice un errore madornale a poche yds dalla loro end zone, i Seamen hanno deciso di servirci un regalo che noi non ci siamo fatti scappare. A freddo, o quasi, visto che la gioia non è ancora scesa, credo che la partita serva a tutte e due le squadre: a noi per capire che con la giusta intensità e credendo nelle nostre possibilità possiamo confrontarci con chiunque, ai Seamen perdere oggi farà capire che anche se ci si crede superiori si deve rispettare l’avversario e dimostrarlo con l’impegno in campo. Loro sono una ottima squadra, ma in questo sport le distrazioni non sono permesse. Ora si deve usare questa energia per cercare un fine stagione che regali ancora emozioni di questo genere”.

Alfredo Giuso, Assistant Coach: “La partita non è stata caratterizzata dalla vittoria ma da un lavoro lungo e duro affrontato in queste 3 settimane di stop, dove il Focus non era l’assimilazione o l’install di nuovi schemi in entrambi i reparti ma il non perdere di vista l’anima ed il carattere dei ragazzi e quindi di una squadra falcidiata dagli infortuni e con un record di 0-6. Oggi abbiamo dimostrato che la differenza l’hanno fatta il cuore e l’orgoglio di un Leone che anche se ferito può ancora fare male”.

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