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Dea, avanti con Reja Da Bianchi a Emanuelson: quante valigie pronte

Dopo la salvezza conquistata tra stenti e ansie, in casa Atalanta è già tempo di pensare alla prossima stagione tra sicuri confermati (Sportiello, Migliaccio, D'Alessandro e Pinilla) e partenze certe (Boakye, Del Grosso, Scaloni). Le uniche certezze arrivano dalla permanenza nella massima serie e dalla conferma del tecnico.

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Con la salvezza messa definitivamente in cassaforte è già tempo di primi bilanci in casa Atalanta. Domenica, dopo il fischio finale di Dea-Genoa, al Comunale nessuno ha avuto la minima voglia di fare festa, se non lo speaker dello stadio: l’umiliante 4-1 servito dal Grifone ha spento anche quei pochi entusiasmi nati a Palermo e la permanenza nella massima serie arrivata grazie alla vittoria degli stessi rosanero sul campo del Cagliari è stata accolta con un sospiro di sollievo e niente di più.

Così, già lunedì Antonio Percassi, Giovani Sartori e Pierpaolo Marino hanno iniziato a delineare i programmi per la stagione che verrà per cercare di costruire una squadra che possa arrivare alla salvezza con meno fiatone. Il punto di partenza dal quale ripartire è uno e porta nome e cognome di Edy Reja: il tecnico più anziano della serie A ha già confermato che ha tutte le intenzioni di continuare la sua avventura bergamasca e, forte di un contratto che lo lega all’Atalanta per un altro anno (almeno), è già proiettato al prossimo campionato sulla panchina nerazzurra.

Ma da chi si ripartirà? Sicuramente dai tasselli che in quest’ultima annata sono stati fondamentali. Come Sportiello, ad esempio, che dovrebbe veder confermati anche i suoi vice Avramov e Frezzolini (entrambi in scadenza ma pronti a rinnovare per un anno). In difesa non si muoverà nemmeno Stendardo, che con Bellini (rinnoverà, anche lui per un anno), Masiello e Dramè non è stato messo sulla lista dei possibili partenti. A Biava sarà offerto un rinnovo annuale. A centrocampo si cercherà di blindare nuovamente Carmona, mentre non dovrebero muoversi D’Alessandro (su cui Reja punta tantissimo) e Gomez. Per Estigarribia sarà intavolata una trattativa per l’acquisto dell’intero cartellino, mentre Migliaccio e Raimondi saranno trattenuti con un nuovo contratto. Davanti l’unico sicuro della permanenza è Pinilla, che tanto bene ha fatto da quando è arrivato sotto le Mura.

E gli altri? Non hanno tutti le valigie in mano ma qualcuno potrebbe partire di fronte a una sostanziosa offerta. Come Zappacosta, come Benalouane, come Cigarini, come Maxi Moralez, come Denis. E occhio poi a Baselli, che piace sempre a Galliani e sul quale c’è una promessa di Percassi per una possibile cessione nel mese di luglio.

Col biglietto dell’aereo in mano ci sono Scaloni, Bianchi, Boakye, Del Grosso, Emanuelson e Cherubin, mentre i giovani Grassi e Rosseti – utilizzati col contagocce quet’anno, sia da Colantuono che da Reja – potrebbero andare a giocare in serie B per farsi le ossa.

Insomma, l’Atalanta la prossima estate potebbe subire una vera e propria rivoluzione: qualcuno partirà perché arrivato alla fine di un ciclo, con altri sarà fatta la solita cassa di fine mercato, mentre altri ancora saluteranno perché in scadenza. Le uniche certezze saranno la permanenza nella massima serie (sarà il quinto campionato consecutivo in A) e la panchina affidata a Reja. Il resto ce lo dirà la pazza estate di calciomercato.

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Commenti

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  1. Scritto da Dario

    Tenere Zappacosta sarebbe il top!

  2. Scritto da Beppe

    ricordiamoci che per valorizzare i giovani questi devono giocare magari in una squadra serena mentre quest’anno fin da subito i giornali e le TV locali hanno ventilato una prossima retrocessione andando a compromettere serenità e lavoro del Mister.

  3. Scritto da Ol Claudì

    Tutti vogliono veder fatto fuori Bellini e poi ci lamentiamo che nel calcio non ci sono più Bandiere, voi la gratitudine proprio non sapete cosa sia.

    1. Scritto da veronika

      Tanto rispetto per Bellini, un bravo ragazzo, educato e mai sopra le righe. Detto ciò mi chiedo se non si sente un po’ ridicolo signor Claudì ad essere riconoscente ad una persona che in 15/20 anni di professionismo, lavorando 20/25 ore a settimana, si sarà intascato sì e no 4 o 5 milioni di euro. Non pensa che Bellini dovrebbe essere riconoscente nei suoi confronti, che alimenta il businnes del calcio, piuttosto che il contrario?

    2. Scritto da emilio

      Gratitudine di cosa ? Ha fatto un lavoro come tutti ed è stato pagato profumatamente per questo. Il fatto che sia rimasto sempre a Bergamo forse è perché probabilmente nessuno è mai stato interessato a Lui.

  4. Scritto da emilio

    Qualcuno invece di pensare al rinnovo dovrebbe accorgersi che ormai è giunto al capolinea, le bandiere sventolano sui pennoni, non camminano in campo.Gli anni passano per tutti e nello sport l’esperienza non sempre supplisce il peso dell’età avanzata.Quest’anno ne è la dimostrazione. Se hanno passione come dicono giochino senza stipendio se no negozi di ferramenta che vendono chiodi per appendere “gli scarpini” ce ne è a iosa basta cercarli.

  5. Scritto da luca

    manco si giocasse in Europa, ma quanti giocatori ci sono in rosa? E come mai così pochi giovani? Io sarei per un rilancio ancor più votato alla linea verde, vedasi la difesa dell’Empoli composta quasi solo da ventunenni

  6. Scritto da Christian1983

    Del Grosso lo terrei, Biava e Bellini via invece come tutti quelli rientranti da Cesena. Ma come si può avere in rosa così tanti giocatori per una provinciale???

    1. Scritto da Ol Claudì

      Tieni Del Grosso e vendi Biava? Tu si che ne capisci di calcio.

  7. Scritto da alberto

    Se le premesse fossero queste; difesa con Stendardo,Dramè e Bellini siamo pronti per la serie B.
    Carmona vuole andara in Spagna? Ha fatto un campionato penoso ma che se ne vada. Vendiamo i giovani per tenere i vecchi?
    Grandi idee vedo magari possiamo partecipare al campionato della terza età.
    Squadra fatta con parenti e amici non va lontano..
    Se si vuol ringraziare Bellini fatelo dirigente ma non fatelo più giocare per favore.

    1. Scritto da Gio da PV

      Condivido in pieno quanto dici ma scriverei più correttamente “Svendiamo i giovani per tenere i vecchi?” (vedi Gabbiadini, Consigli, Bonaventura, … per fermarmi agli ultimi “affari”(sic!) di mercato). Che oggi la DEA sia da rifondare lo vedono anche i ciechi e per questo nella stanza dei bottoni hanno già le idee chiare. Infatti hanno scelto un tecnico di 70 anni che in 35 anni di carriera ha cambiato 25 squadre. Certo, son soldi loro e contenti loro … ma senza il mio abbonamento.

      1. Scritto da albano

        Gabbiadini svenduto no,nel 2011 abbiamo preso circa 8 milioni,il Napoli 3 anni dopo (quindi un giocatore più maturo e più forte) l’ha pagato 10 mil;operazione giusta quella di gabbiadini.Consigli e Bonaventura venduti in un mercato diverso in un’epoca diversa. A ben vedere i giovani quest’anno sono stati la nota dolente (a parte sportiello e un pò zappacosta);baselli zero (con entrambi gli allenatori),boakye zero,rossetti zero,grassi zero.Mentre il contestato Brienza a cesena ha fatto 9 gol

        1. Scritto da Dario

          Considera,però,che il Cesena con Brienza e una serie di giocatori scartati dalla Dea è andato decisamente peggio di noi in questo campionato. Inoltre ci sarebbe anche da dire che Gomez e D’Alessandro(acquistati con la miseria che il Milan ci ha dato per Bonaventura) a fine campionato hanno girato bene e ci han permesso di salvarci. Forza Atalanta Forever!!!

          1. Scritto da albano

            Io dico che il cesena senza brienza retrocedeva 2 mesi prima; si poteva tenere lui piuttosto che prendere bianchi e soprattutto boakye (giovane si, ma brocco, e oltretutto neppure nostro). D’alessandro era partito bene anche con colantuono poi si è perso e alla fine ha giocato bene una partita (con la lazio); complessivamente a me pare uno molto fumoso.