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Un progetto di classe Oltre 100 studenti premiati ad Expo fotogallery

Si è tenuta l’8 maggio la cerimonia di premiazione della 3ª edizione de “Un progetto di classe”, il concorso ideato da Gewiss Professional per tutti gli Istituti di istruzione secondaria.

Si è tenuta venerdì 8 maggio nell’avveneristico ORYX Theater del padiglione del Qatar ad Expo 2015, la cerimonia di premiazione della terza edizione de “Un progetto di classe”, il concorso ideato da Gewiss Professional rivolto a tutti gli istituti di istruzione secondaria.

L’edizione 2014/2015 prevedeva la progettazione elettrica e illuminotecnica di tre strutture “virtuali” all’interno di Expo 2015: tre diversi progetti, con livelli di difficoltà crescenti, attraverso cui studenti e docenti si sono confrontati con un esercizio di progettazione reale, con tutte le sfide impiantistiche e tecnologiche del caso.

Ad aggiudicarsi il premio per il Progetto Base è stato l’IIS Luigi Einaudi di Palmi, in provincia di Reggio Calabria; il miglior Progetto Intermedio è stato a pannaggio dell’Abf di Albino; per il Progetto Avanzato sono stati premiati ex aequo l’ISIS Zanussi di Pordenone e l’istituto Engim Lombardia di Brembate Sopra. La giuria ha inoltre deciso di assegnare il Premio Creatività all’ITI Faraday di Roma, e un premio al Progetto Internazionale presentato dal Qendra e Formimit Profesional "Shen Jozefi Zejtar" di Fier (Albania).

Alla cerimonia hanno partecipato dott. Stefano Dionigi, Responsabile Product Management Gewiss, ing. Ferdinando Girardi, Responsabile Gewiss Professional, i componenti della giuria tecnica del concorso e le rappresentanze degli istituti che si sono aggiudicati i premi, per un totale di 110 fra studenti e docenti.

Nel suo discorso di benvenuto, Stefano Dionigi ha sottolineato come “l’evoluzione degli ultimi anni ha fatto sì che l’edificio sia sempre più un concentrato di tecnologia. Come conseguenza, la figura professionale dell’installatore sta via via evolvendo in direzione di quella di domotecnico. È quindi necessario sviluppare percorsi formativi, incentrati sui tre cardini di prospettiva, innovazione e differenziazione, in grado di creare figure professionali altamente specializzate che siano al passo con l’evoluzione tecnologica.”

Al termine della presentazione istituzionale, si è passati quindi alla presentazione di “Un progetto di classe”: un concorso cui hanno aderito oltre 110 istituti di istruzione secondaria e oltre 2.200 studenti provenienti da tutto il territorio nazionale. Un esperienza formativa la cui bontà è stata riconosciuta dai docenti intervenuti per la cerimonia di premiazione: “un’occasione strategica importantissima, attraverso cui Gewiss ha creato un canale unico per far dialogare le scuole con le aziende”, secondo Giuseppe Cavallaro, Dirigente Scolastico di Engim Lombardia.

“Una bellissima esperienza, un avvicinamento del mondo del lavoro alla struttura didattica che aiuta i ragazzi a capire un po’ di più del mondo del lavoro” è il parere di Carmela Ciappina, Dirigente Scolastico dell’IIS Einaudi di Palmi. “Una formula congeniale, che va a sostituirsi all’attività didattica tradizionale, permettendo di raggiungere gli obiettivi formativi in modo più coinvolgente e proficuo” secondo il prof. Sebastiano Cappuccio dell’ISIS Zanussi di Pordenone.

“Un progetto di classe” si inserisce all’interno dell’offerta didattica di Gewiss Professional: una proposta formativa sviluppata in modo da coniugare teoria e pratica e garantire un apprendimento che duri nel tempo, con soluzioni in grado di mettere in azione ciò che si è appreso attraverso esercitazioni guidate, studi di casi reali e l’utilizzo delle più recenti metodologie didattiche.

Il concorso nasce dalla convinzione che per un apprendimento che duri nel tempo sia necessaria la teoria come la pratica. Per questo è sempre più importante offrire soluzioni che permettono di mettere in azione ciò che si è appreso, attraverso esercitazioni guidate, studio di casi reali e l’uso delle più recenti metodologie didattiche. Per le sue peculiarità, “Un progetto di classe” si è integrato molto bene con il percorso formativo delle classi coinvolte: i docenti hanno potuto infatti utilizzare il progetto per approfondire in maniera più dettagliata e stimolante i diversi aspetti del programma ministeriale.

Allo stesso tempo, la parte di progettazione ha aperto ampie possibilità per gli studenti, che hanno potuto immedesimarsi in un caso reale, imparare i ruoli in un team di lavoro e acquisire competenze tecniche di alto livello.

Commenti

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  1. Scritto da autofiorente

    Non è comune, ma alcuni semi di marijuana possono necessitare
    anche 10 giorni 2 settimane per aprirsi.