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La valle della biodiversità “Gioiello da preservare” Guarda foto e video fotogallery

La valle della biodiversità: dietro a un nome che può sembrare tecnico si nasconde uno spettacolo per gli occhi e per lo spirito, un'oasi di tranquillità a due passi dall'asfalto del centro di Bergamo.

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La valle della biodiversità: dietro a un nome che può sembrare tecnico si nasconde uno spettacolo per gli occhi e per lo spirito, un’oasi di tranquillità a due passi dall’asfalto del centro di Bergamo. Nella valle di Astino, accanto al monastero, è stata inaugurata la valle della biodiversità, la nuova sezione dell’orto botanico che ospita 300 specie con almeno 1500 varietà.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA

E’ il luogo adatto per apprezzare la varietà della natura, soprattutto la storia e i segreti di coltivazioni che non si conoscono perché non sfruttate dall’industria alimentare: un ritorno alle origini dell’agricoltura, possibile grazie agli sforzi di chi ha creduto in un progetto studiato per valorizzare l’ambiente e il territorio. Comune di Bergamo, Regione Lombardia, Parco dei Colli, Fondazione Mia e ovviamente l’orto botanico hanno investito risorse ed energie per trasformare quel pezzo di terra in un luogo di educazione alla tutela della natura. “Qui c’è un campionario della biodiversità del mondo – spiega il sindaco Giorgio Gori -, una grande ricchezza di cui spesso non ci accorgiamo. Le persone da ringraziare sono tantissime, perché questo è un progetto di livello internazionale, un tassello in più nel percorso iniziato da tutta la città. E’ un gioiello e come tale va trattato. Per questo motivo in questa valle non permetteremo che arrivino auto. Venite a piedi, in bici, con le navette”.

Il sindaco ha poi cercato di piantare un noce nel terreno insieme all’assessore regionale Claudia Terzi. Non è il suo lavoro e un po’ si è visto, ma lo sforzo è stato apprezzato. “Bergamo è da sempre molto attenta al patrimonio ambientale e questo luogo è la dimostrazione – commenta l’assessore Terzi -. La valle della biodiversità è un progetto che ci ha convinto subito e dobbiamo ringraziare chi si è impegnato per portarlo a termine. Anche io non possono non invitare tutti a tutelare questo tesoro”.

IL VIDEO

COME ARRIVARE – In occasione della riapertura al pubblico del monastero di Astino (l’ianugurazione è fissata sabato 16 maggio), Atb ha istituito un servizio di collegamento tra il centro della città e la valle d’Astino. All’andata di parte da Porta Nuova e si prosegue con le fermate alla stazione, via Carducci, parcheggio della croce rossa, via Lochis. La linea, denominata “Expo-Astino”, attiva ogni sabato e domenica a partire dal 16 maggio 2015, dalle ore 10 alle 20, con un autobus ogni 20 minuti in partenza dalla fermata di Porta Nuova. Sabato 16 maggio, in occasione dell’inaugurazione, sarà gratuita. Da domenica 17 maggio il servizio è apagamento e utilizzabile con i biglietti del sistema tariffario.

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Commenti

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  1. Scritto da agricolo

    Deja vu: il politico che vibra a Gaia un colpo di vanga, uno solo, exposto per la fotografia! Per di più di badile, che gaffe! Bello vedere le sinergiche impagliate senza un filo d’erba: ADESSO. D’accordo Pluto: e il mantenimento? Accorreranno i famosi volontari bergamaschi, i pensionati ante Fornero e i giovani ante happy hour? Un sospetto velenoso: che parte di quelli del 1860 siano andati con Garibaldi perché, ora e sempre, la tèra l’è bàsa?

  2. Scritto da Pluto

    Fatta l’opera adesso occorre mantenerla per gli anni a venire. Centomila o duecentomila euro ogni anno di spese?

    1. Scritto da marcolino

      può essere, purchè sia tutto rendicontato chiaramente.

  3. Scritto da vic

    Gori fra non molto rimarrà disoccupato, le opere realizzate da Tentorio e di cui si sta prendendo i meriti stanno per finire.
    P.S.: Se gli espertoni che circondano nel video Gori gli avesse dato per vangare una “vanga” e non una pala avrebbe fatto di certo miglior figura.

    1. Scritto da marcolino

      c’è gente che ancora rosica