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“E lo chiamano Jazz” A Reggio Emilia la mostra di Riccardo Schwamenthal

Si apre venerdì 15 maggio alle 18 la decima edizione di Fotografia Europea a Reggio Emilia, la manifestazione internazionale che mette al centro dell'attenzione la fotografia come strumento privilegiato per riflettere sulle complessità della contemporaneità: un appuntamento che sarà anche un po' bergamasco, grazie alla presenza di Riccardo Schwamenthal.

Si apre venerdì 15 maggio alle 18 la decima edizione di Fotografia Europea a Reggio Emilia, la manifestazione internazionale che mette al centro dell’attenzione la fotografia come strumento privilegiato per riflettere sulle complessità della contemporaneità.

Un appuntamento che sarà anche un po’ bergamasco, grazie alla presenza di Riccardo Schwamenthal: a lui è stato affidato lo Spazio Gerra, dove venerdì alle 19 si inaugurerà la sua mostra dal titolo “E lo chiamano Jazz”.

Unendo le sue due passioni per fotografia e musica jazz, Schwamenthal negli anni ’50 ha iniziato a fotografare i più grandi compositori e musicisti del genere, immortalando le prime storiche tournée italiane di nomi del calibro di Louis Armstrong, Duke Ellington, John Coltrane e Thelonious Monk.

Al centro dell’esposizione la narrazione per immagini del periodo in cui il jazz sbarcava in modo massiccio in Italia, quando i grandi nomi internazionali, accolti come star, riempivano i club milanesi mentre parallelamente cresceva e si affermava una generazione di straordinari musicisti nostrani che dal jazz sconfinava al cinema e alla canzone melodica.

Cuore della mostra sono le immagini di Riccardo Schwamental, uno dei testimoni principali di questo periodo, attorno alle quali si innesta un percorso narrativo e di approfondimento fatto di video e documentari realizzati ad hoc, infografiche e percorsi sonori realizzati con la consulenza di Rocco Pandiani, tesi a rendere quanto più fruibile il racconto di una dimensione artistica che per definizione è sempre stata considerata elitaria e distante dal linguaggio popolare. La mostra rimarrà nello Spazio Gerra fino al 26 luglio.

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