BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Anziano muore in casa Il cane rimane al suo fianco fino a lasciarsi morire

Ha passato tutta la vita al fianco del proprio padrone e non ha voluto lasciarlo nemmeno nel momento della morte: la storia viene da Imola e ha come protagonista Penelope, un Pinscher nano di 10 anni, che è rimasta al fianco di un pensionato di 82 anni per giorni, fino a morire di fame.

Più informazioni su

Ha passato tutta la vita al fianco del proprio padrone e non ha voluto lasciarlo nemmeno nel momento della morte: la storia viene da Imola e ha come protagonista Penelope, un Pinscher nano di 10 anni, che è rimasta a fianco di un pensionato di 82 anni per giorni, fino a morire di fame.

La scoperta è stata fatta da alcuni parenti dell’uomo, avvisati da una vicina di casa che da qualche giorno non vedeva né sentiva rumori dall’appartamento: una volta entrati, hanno trovato entrambi senza vista stesi sul letto.

L’82enne sarebbe morto per cause naturali mentre il Pinscher, senza abbaiare, bere o cibarsi, si è lasciato morire accanto a lui.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da TT

    E poi c’é ancora qualcuno che non li ama.

  2. Scritto da lanzi lionella

    Già, quanto avremmo da imparare…

  3. Scritto da Enzo

    L’amore senza condizioni che lega alcune creature (non posso definirle animali) ai loro compagni umani non ha bisogno di elogi, ma fa riflettere e riscalda il cuore. Quanto abbiamo da imparare!

    1. Scritto da peter

      concordo su tutto, anche sul fatto che abbiamo (anche) da imparare… però, ecco, ehm… come possiamo definirli se non “animali”? non è un dispregiativo ;-)