BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

L’assessora (e compagno) la prima unione civile del Comune di Bergamo

L'assessora Leyla Ciagà dà l'esempio: mercoledì mattina ha chiesto, insieme al compagno Roberto Mazzetti, l'iscrizione al registro delle unioni civili approvato lunedì sera dal Consiglio comunale di Palafrizzoni

Più informazioni su

L’assessora all’Ambiente Leyla Ciagà dà l’esempio: mercoledì mattina ha chiesto, insieme al compagno Roberto Mazzetti, l’iscrizione al registro delle unioni civili approvato lunedì sera dal Consiglio comunale di Palafrizzoni (leggi qui). “Dopo 22 anni di convivenza…” – ha scritto Mazzetti su Facebook pubblicando la foto del modulo compilato e consegnato agli uffici comunali. Oggi, mercoledì 13 maggio, è il primo giorno disponibile per registrarsi.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Luciana campagnoli

    È arrivato, e siamo già in ritardo, di diventare, un paese civile, con diritti per tutti.

  2. Scritto da L'ignorante

    Sono ignorante di nome e di fatto. Ho cercato di capire che differenza c’è tra matrimonio civile e unione civile. Alla fine mi sembra che siano: risparmi sul pranzo di nozze e sui costi e tempi di un’eventuale separazione. Sbaglio?

  3. Scritto da paola

    Ho convissuto 22 anni,2 figli di 14 e 21 anni.Il mio compagno e’ morto improvvisamentee io non ho alcun diritto: zero reversibilita’ zero pensione.Credo sia giunto il momento che il governo regolamenti le unioni di fatto,che tra i giovani sono moltissime,almeno per chi ha figli.

  4. Scritto da SERIO

    Tanti auguri a Leyla e Roberto.

  5. Scritto da JJ

    io vorrei tanto capire, senza pregiudizi. se le unioni civili colmano una lacuna legislativa per le coppie gay ne capisco il senso, ma per coppie etero esiste già il matrimonio civile, non religioso, è una firma in un ufficio comunale. se una coppia vuole convivere può farlo liberamente, se vuole certificare la convivenza si sposa civilmente, se è già sposata prima divorzia e poi si risposa, davvero non capisco. il matrimonio sancisce dei diritti , ma tutela anche la parte debole

    1. Scritto da Daniele

      Bé, divorzio, dici poco. Anni in tribunale, migliaia di euro agli avvocati. Anni e anni per potersi ricostruire una vita, una famiglia, a volte perfino un posto in cui vivere.

    2. Scritto da Alberto

      Esattamente.

  6. Scritto da Alberto

    Qui non si parla di conflitto di interessi? Ah no, vale solo per il Berluska.

    1. Scritto da Daniele

      Bé stai paragonando un conflitto interessi da milioni di euro con un conflitto di interessi da… da cosa? Un bouqet e un giro di spritz?

  7. Scritto da cipputi

    mi piacerebbe sapere quali doveri noi…. lasciamo per strada..io convivo da 25 anni e non mi sono mai sottratto a nessuno dei miei doveri nei confronti della mia compagna e di mio figlio. doveri che molte coppie sposate dimenticano appena uscite dalla chiesa….

  8. Scritto da F. Rampinelli

    Ah, e notate il patetico ossequio della redazione alle boldrinate politically correct: assessora!! Zerbini ideologici

  9. Scritto da nussbaum

    Giustissimo Daniele, sembra di essere tornati al 1974 quando ci fu il referendum per abrogare la legge Fortuna Baslini (divorzio)…tutte queste chiacchere della gente contraria nascondono solamente resistenze moraliste.
    Comunque GRAZIE SINDACO GORI !

  10. Scritto da Sére

    Il solito opportunismo all’italiana: portarsi a casa solo i diritti, lasciando per strada i doveri. Anche per questo il Paese va alla malora!

    1. Scritto da Agnese

      I doveri già ci sono: convivendo, fiscalmente si fa nucleo unico con tutte le conseguenze, per esempio ISEE unico che per chi ha determinate necessità (es. famiglie con uno dei due partner disabile – conosco direttamente la situazione) rischia di tagliare fuori da alcuni benefici senza nulla in cambio, come i permessi per la 104 che vengono concessi solo se sposati.

      Quelli che mancano sono proprio i diritti. Ma dare fiato alle trombe senza essere minimamente informati è più facile.

    2. Scritto da gigi

      ma e’ cosi’ difficile per chi non e’ d’accordo limitarsi a non usufruire di questa legge ?

    3. Scritto da pablo

      vorrei capire quali sono i doveri a cui fa riferimento. (non è una domanda retorica, dunque una risposta è gradita)

    4. Scritto da angelo f.

      D’accordo con lei, mi permetto di aggiungere qualcosina: un tempo erano “compagni” ideologici (gli ex comunisti) ora si sono trasformati in “compagni” di famiglia. Formidabile progresso!

    5. Scritto da Daniele

      Quali sarebbero i “doveri” che vengono a mancare? E cosa ti fa pensare che le coppie che sottoscriveranno le unioni civili vorranno sottrarsi a questi “doveri”?

      1. Scritto da michele pezza

        ci dica a quali dei doveri imposti dal dall’istituto giuridico del matrimonio saranno obbligati, così da fare un paragone…

      2. Scritto da Sére

        Me lo fa pensare il fatto che firmare un registro dei matrimoni richiede lo stesso impegno, lo spesso sforzo e lo stesso tempo che firmare il cosiddetto registro delle unioni civili. E’ ciò che ne consegue che ha effetti diversi. E qui si entra nel campo dei diritti e dei doveri. Io appartengo a quelli che ritengono equo che: per avere più diritti, bisogna accettare più doveri. Le situazioni sbilanciate lasciano un conto da pagare a qualcuno o alla società tutta.

        1. Scritto da Daniele

          E quali voci s’immagina in questo “conto da pagare” lasciato alla società?