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Bergamo a Expo 2015 “Spazi dimezzati, modalità inammissibile”

“Inammissibile che la riduzione degli spazi di rappresentanza giunta a poche settimane dall'inaugurazione di Expo”. L'assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti ha messo nero su bianco lo “sgarbo” che Padiglione Italia ha fatto al Sistema Bergamo, la coalizione istituzionale creata per portare le eccellenze del territorio orobico all'esposizione universale.

“Inammissibile che la riduzione degli spazi di rappresentanza sia giunta a poche settimane dall’inaugurazione di Expo”. L’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti ha messo nero su bianco lo “sgarbo” che Padiglione Italia ha fatto al Sistema Bergamo, la coalizione istituzionale creata per portare le eccellenze del territorio orobico all’esposizione universale. Poche settimane prima dell’inizio dell’evento è stato comunicato che gli spazi espositivi sarebbero stati dimezzati, da 40 a 20 metri quadri. Il prezzo invece è rimasto identico a quello fissato alla firma del contratto: 300 mila euro. Per questo motivo ora il Sistema Bergamo chiede una compensazione.

“La superficie dell’ufficio di rappresentanza era indicata nell’offerta del 13 gennaio 2014 formulata da Padiglione Italia che recitava: “Un ufficio di rappresentanza permanente per sei mesi (ufficio 40 mq posto nel cardo) – si legge nella risposta data dall’assessore Ghisalberti a un’interpellanza depositata da Andrea Tremaglia, Fratelli d’Italia -. La Camera di commercio ha segnalato che la comunicazione della possibile riduzione della superficie dello spazio di rappresentanza è avvenuta per la prima volta in occasione di un incontro bilaterale tra la Camera di commercio, in qualità di mandatario del Sistema Bergamo, e il Padiglione Italia nel mese di febbraio 2015 ed è stata più volte ribadita per le vie brevi nelle settimane successive. Le ragioni addotte, sempre per le vie brevi, da Padiglione Italia sono legate alla realizzazione di volumi edificati inferiori rispetto a quelli originariamente previsti. Ovviamente i partecipanti a Sistema Bergamo ritengono inammissibile che la comunicazione della riduzione dello spazio di rappresentanza giunga a poche settimane dall’inaugurazione dell’Expo e soprattutto un anno dopo la formulazione dell’offerta che aveva portato Sistema Bergamo a sottoscrivere il contratto di partecipazione con Padiglione Italia. Il contratto prevede che si riservano le facoltà di richiedere a Sistema Bergamo l’introduzione di eventuali varianti nelle prestazioni da erogarsi da parte del medesimo. Tali nuove modalità dovranno essere approvate da entrambe le parti e non potranno comportare un impegno economico ulteriore, superiore a un quinto dell’importo di cui al presente accordo. Alla luce di tutto ciò la Camera di Commercio sta verificando con Padiglione Italia una sorta di compensazione di altri servizi quali l’utilizzo di lounge riservate e di sale conferenze. Al momento attuale lo spazio è costituito da: un ufficio di rappresentanza di 20 metri quadrati nel cardo Nord, uno spazio espositivo a rotazione di 200 per una settimana, la presenza nel palinsesto multimediale per la promozione del territorio durante i sei mesi dell’esposizione con prodotti curati dall’Università degli studi di Bergamo”.

Commenti

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  1. Scritto da nico

    Considerando che i volumi realizzati sono stati inferiori e che lo spazio da 40 è passato 20 mq si può ragionevolmentepensare che i costi di costruzione del padiglione italia sono RADDOPPIATI! complimenti a chi lo ha progettato e realizzato!

  2. Scritto da nino cortesi

    A Expo andate già mangiati, come dicono al Sud.

  3. Scritto da Michele

    La gente che la pensa come voi rappresenta il vero male di questo paese…
    Ormai chi cerca di far qualcosa di buono è decisamente rimasto in minoranza. Ma sappiamo bene che distruggere e criticare è più facile che costruire (e soprattuttop si fa meno fatica). Forse chi commenta negativamente non ha una realtà impenditoriale da mandare avanti che cerca sbocchi e nuove opportunità di business a livello internazionale. Auguri!

    1. Scritto da Carlo

      Il male di questo paese è chi fa a tutti i costi usando soldi degli altri, non preoccupandosi dell’obiettivo se razionale o meno. 300 mila euro spesi (sicuramente) per non sapere mai quando verranno recuperati grazie ad EXPO, scoccia un po’, a me contribuente

  4. Scritto da Tiberio

    In fondo sono solo tavolate di cibarie… Che scemenze sprecare soldi dei contribuenti così

  5. Scritto da emmepi

    40 mq per cosa? Casoncelli e polenta? Basta un tavolino per 500 €.

  6. Scritto da stiamoscherzando

    300 mila euro per 40mq e poi a lavorare vogliono volontari e gratis?!? Ma possibile che nessuno si scandalizzi?!? I soldi di expo e della provincia sono dei contribuenti quindi nostri dove vanno a finire tutti se non pagano nemmeno chi lavora?!?

  7. Scritto da MAURIZIO

    Avete voluto partecipare alla Fiera Campionaria 2015 di Milano (vero nome dell’Expo) lo stesso, pur sapendo da chi sia stata voluta e come sia stata realizzata? Ben vi sta. Io vi avrei assegnato una vetrinetta un giorno prima dell’inaugurazione. Pagate 300 mila euro e rotti e tacete.

    1. Scritto da pinco pallino

      Io la penso allo stesso modo di Maurizio!