BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Rissa tra indiani a Telgate Sindaci chiamano prefetto “Tocchi con mano emergenza”

Dopo la rissa in piazza tra indiani, Telgate si fa capofila di una richiesta al prefetto Francesca Ferrandino: l'invito ad andare sul territorio per toccare con mano le difficoltà nella gestione della solo immigrazione ordinaria.

Più informazioni su

La violenta rissa tra indiani che si è scatenata nella notte tra sabato e domenica nella piazza di fronte al Comune di Telgate solo per miracolo non è finita in tragedia: in quegli attimi concitati, ripresi da alcune videocamere di sorveglianza della zona, una persona è stata aggredita alle spalle e colpita al capo con un cric.

I carabinieri di Grumello del Monte hanno analizzato nei minimi dettagli le immagini e stanno provando a risalire ai responsabili dell’aggressione: l’ambiente entro il quale si sta cercando è quello della comunità indiana, molto numerosa tra la Bassa e la Valcalepio.

L’episodio ha scosso anche gli amministrazioni della zona, in particolare il sindaco di Telgate Fabrizio Sala che si è fatto capofila di un appello al prefetto di Bergamo Francesca Ferrandino: chiedendo la convocazione urgente del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per i recenti fatti di cronaca, il primo cittadino, supportato da altri 8 colleghi, l’ha invitata sul territorio, per dare un segnale di attenzione alle Comunità e per toccare con mano la situazione immigrazione.

Solo qualche giorno fa la Prefettura aveva diramato un nuovo avviso per gli amministratori locali, invitandoli a reperire nuove strutture per far fronte all’emergenza profughi: “Ma in questo territorio non saremmo in grado di far fronte a tale richiesta – ribatte il sindaco di Telgate Fabrizio Sala – Il nostro invito al prefetto è un modo per farle capire che siamo già in difficoltà nella gestione dell’immigrazione ordinaria: dopo i tagli, i Comuni non possono anche essere svuotati dei loro poteri”.

Ad accodarsi alla richiesta di Telgate tanti sindaci di area Lega, come Luca Serughetti di Bolgare, Nicoletta Noris di Grumello del Monte, Stefano Locatelli di Chiuduno e Massimo Pinetti di Palosco, ma anche amministratori di liste civiche, come Giovanni Benini di Castelli Calepio, Gianfranco Gafforelli di Calcinate, Sergio Bonardi di Carobbio degli Angeli ed Eugenio Cerea di Mornico al Serio.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da arpaleni

    è proprio il caso di dire cornuti e mazziati; da un lato gli amministratori locali sono invitati dai governanti a reperire strutture per far fronte a problemi frutto della loro (dei governanti) palese inefficienza e dall’altro sono lasciati soli a gestire situazioni che richiederebbero interventi decisi da parte dei governanti medesimi

  2. Scritto da Alberto

    Figurati se la prefettura si muoverà per fare qualcosa, tipo rimpatriare fisicamente le migliaia di irregolari presenti sul nostro territorio.

  3. Scritto da TT

    Povera Italia siamo in balia di chiunque voglia delinquere,ed il prefetto deve essere chiamato sollecitato ed avvisato su quanto sta accadendo nel suo territorio di competenza…

  4. Scritto da Carrozzoni ottocenteschi

    Le prefetture non servono a niente. Vedrete che ancora una volta per casi simili a questo la prefettura esprimerà, come nel passato, i soliti bla bla bla nelle solite conferenze organizzate per trattare il problema.
    Sono più inutili delle provincie e dovrebbero essere eliminati con un bel risparmio per le casse pubbliche. Ma figuriamoci se chi ci governa avrà il coraggio di liberarci da questi carrozzoni ottocenteschi.