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De Gregori al Creberg: “Porterò ai bergamaschi il disco della mia vita”

Il cantautore romano torna a Bergamo col suo ultimo lavoro, "Vivavoce", con il quale rivisita con arrangiamenti inediti 28 dei suoi capolavori: "In ognuno di essi ho voluto metterci qualcosa di nuovo, come in un live ma con il suono che solo la sala di registrazione può darti".

Francesco De Gregori giovedì 14 maggio torna a Bergamo, al Teatro Creberg, con il suo ultimo lavoro, "Vivavoce", l’album certificato doppio disco di platino con il quale il Principe ha rivisitato con arrangiamenti inediti 28 capolavori che hanno caratterizzato la sua splendida carriera da cantautore: "La scaletta del ‘Vivavoce tour’ è molto varia – ha spiegato De Gregori -. Mi sono tenuto abbastanza fedele alla tracklist di quest’ultimo disco, che già nasce con l’intenzione di mettere in risalto certe canzoni piuttosto che altre. Nel concerto di Bergamo ci saranno però anche altri pezzi che non rientrano in ‘Vivavoce’, brani semisconosciuti che ho voluto recuperare semplicemente perché mi piacciono e perché vorrei far sentire al mio pubblico pezzi che magari non si aspetta. Con Vivavoce ho fatto, se si vuole, un’operazione analoga a quella del live, ma con un suono e una cura completamente diversi. Quella che può darti solo lo studio di registrazione. Ho inserito volutamente alcuni brani e ne ho tralasciati altri, facendo un percorso ben preciso. E’ il disco che avevo in mente da una vita".

Durante il "Vivavoce Tour" Francesco De Gregori sarà accompagnato dalla sua band formata da Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Paolo Giovenchi (chitarre), Lucio Bardi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Alessandro Arianti (hammond e piano), Stefano Parenti (batteria), Elena Cirillo (violino e cori), Giorgio Tebaldi (trombone), Giancarlo Romani (tromba) e Stefano Ribeca (sax).

Prodotto da Guido Guglielminetti, "Vivavoce" (Caravan/Sony Music) contiene "Il futuro", cover del brano "The future" di Leonard Cohen, che De Gregori ha riadattato in italiano e proposto spesso live nei suoi concerti, ora per la prima volta in una versione registrata in studio, e una versione de "La ragazza e la miniera", arrangiata e realizzata da Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana. Il quarto singolo estratto dall’album (dopo "Alice", in una nuova versione cantata in duetto con Ligabue, "La donna cannone", in una nuova versione che vede la collaborazione di Nicola Piovani che ne ha arrangiato e diretto gli archi, e "Generale"), attualmente in rotazione radiofonica, è "La leva calcistica della classe ’68", nella nuova versione rivisitata apposta per quest’ultimo lavoro.

I biglietti per il concerto del 14 maggio al Teatro Creberg sono ancora disponibili su www.ticketone.it.

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