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AlbinoLeffe retrocesso, Mondonico e Madonna: “Ora non bisogna mollare”

Il baffo di Rivolta d'Adda sul fallimento della favola seriana: "Ho preso malissimo la notizia della sconfitta di Pordenone, mi sembra ancora impossibile". Il Mindo: "Penso prima di tutto alle tante persone che lavorano in società, dalle segretarie ai magazzinieri".

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"La retrocessione in D dell’AlbinoLeffe? L’ho presa malissimo". Parla Emiliano Mondonico, uno dei tecnici più importanti e rappresentativi degli anni d’oro vissuti dal club seriano tra il 2003 e il 2010: "Con il club seriano non ho mai avuto solo un rapporto lavorativo, per me quella realtà ha rappresentato uno dei capitoli più belli della mia carriera – spiega Mondonico -. Ancora non riesco a credere che l’AlbinoLeffe non è più nel calcio professionistico: quando ho saputo della sconfitta di Pordenone non ci riuscivo a credere, ero stupito e sbalordito. Ma ora non bisogna mollare, la mia speranza è che la società possa andare avanti, magari ripartendo da quel grande settore giovanile che negli ultimi anni è stato costruito con investimenti e passione. Andreoletti potrebbe lasciare? Questo io non lo so. Col presidente non mi sento più come una volta, ora ci si limita a una chiamata per le festività e nulla di più. Ma Gianfranco ha sempre dimostrato di essere una persona con la testa sulle spalle, è stato lui a costruire questa splendida favola e a portarla a livelli così alti: saprà cos’è meglio fare per il bene dell’AlbinoLeffe".

Mondonico è il tecnico dei seriani che sarà ricordato per il doppio 1-1 strappato alla Juventus nella stagione 2006-’07, quella post Calciopoli: "Quello è uno dei risultati più belli e significativi che abbiamo raggiunto insieme io e l’AlbinoLeffe – commenta il baffo di Rivolta -, abbiamo pareggiato contro quella squadra che ora si sta giocando la semifinale di Champions League contro il Real Madrid. Ricordo che quei momenti li abbiamo sempre vissuti con grande umiltà. Purtroppo, come in tutte le favole, arriva il momento dei titoli di coda. Ma mai e poi mai mi sarei aspettato di vedere l’AlbinoLeffe così".

Grande amarezza anche nelle parole di Armando Madonna. Il tecnico di Alzano Lombardo sarà invece ricordato per essere stato il mister degli storici playoff di serie B, quelli che per due settimane hanno fatto sognare i tifosi seriani di poter compiere il salto verso la massima serie: "Ma quelle notti sono passate da un pezzo – attacca il Mindo -, secondo me sono finite già da quando l’AlbinoLeffe è retrocesso in Lega Pro due anni fa. Dispiace moltissimo vedere la Celeste in serie D, tra i dilettanti. In primis penso a tutte quelle persone che lavorano all’interno della società, dalle segretarie ai magazzinieri: spero per loro che il club vada avanti. Poi, ovviamente, penso anche all’aspetto sportivo di questa favola finita e l’amarezza è grande perché io con l’AlbinoLeffe sono cresciuto e ho debutto da allenatore tra i professionisti. Il futuro? La società ora non deve piangersi addosso e deve avere la forza di ripartire, anche se si tratterà di serie D. Tutto dipende dal presidente: sarebbe bello vedere la Celeste tornare subito in Lega Pro".

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