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Il centrodestra litiga, la poltrona in Teb va al Movimento 5 Stelle

Centrodestra a bocca asciutta nella partita per definire il nuovo consiglio di amministrazione di Teb, la società che gestisce la tranvia della Valle Seriana. Forza Italia si è fatta sfuggire il posto a causa di incomprensioni interne con gli alleati cittadini della Lista Tentorio.

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Centrodestra a bocca asciutta nella partita per definire il nuovo consiglio di amministrazione di Teb, la società che gestisce la tranvia della Valle Seriana. Forza Italia si è fatta sfuggire il posto a causa di incomprensioni interne con gli alleati cittadini della Lista Tentorio. Il sindaco Giorgio Gori, per dirimere la questione, ha scelto Marta Cicolari, nome messo sul banco dal Movimento 5 Stelle.

Chi aveva proposto Forza Italia? Federico Villa, alle ultime elezioni capolista dell’Udc a sostegno di Franco Tentorio. Il nome è stato indicato da Tommaso D’Aloia, ma non condiviso dalla Lista Tentorio, che ha provato a rilanciare proponendo un suo nome per poi ritirarsi di fronte alla palese spaccatura interna. La pratica è stata chiusa dal primo cittadino e il centrodestra si è dovuto accontentare del revisore dei conti, mentre al Pd vanno tre nomi compreso il presidente Filippo Simonetti.

Il nuovo Consiglio risulta così composto: Filippo Simonetti, Presidente, Gianni Scarfone, Amministratore Delegato, Elio Moschini, Consigliere, Marta Cicolari, Consigliere, Anna Donadoni, Consigliere.

Nominato anche il Collegio Sindacale con: Alberto Manaresi, Presidente, Delia Rielli, Sindaco effettivo, Cristian Morosini, Sindaco effettivo, Linda Garzillo, supplente, Giuseppe Castelletti, supplente.

“Ringrazio gli azionisti – Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo con ATB Mobilità, Camera di Commercio di Bergamo – per la fiducia accordata, che mi onora – dichiara il neo Presidente Filippo Simonetti.” “TEB è un investimento collettivo, non semplice, che ha saputo mettere in campo risorse, ora da tutelare. Un patrimonio economico e di competenze, espressione di un territorio che è in grado di fare rete. Sono consapevole che TEB non è “solo” tram, ma anche un’infrastruttura che esprime un senso più complesso di comunità, che produce cittadinanza. Il mio sguardo al futuro non può che prescindere, oltre che dal salvaguardare l’equilibrio dei numeri, dal consolidare il rapporto tra l’infrastruttura e il territorio, di cui rappresenta certamente uno degli assets strategici per lo sviluppo e la promozione”.

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Commenti

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  1. Scritto da Luigi

    Ma scegliere gente competente invece di sposorizzati da politici? Possibile che i dirigenti statali siano SEMPRE scelti per colore e non per CV? “how can we win if fools can be kings?”

  2. Scritto da Alberto

    Vediamo se il nuovo consiglio avrà il coraggio e la capacità di mettere in campo azioni che portino a far pagare il biglietto a tutti gli utenti, e non sempre e solo ai soliti onesti.

  3. Scritto da SERIO

    @Paolo

    Cicolari non è folle. Sa benissimo che TEB è meglio dei bus a metano.

    1. Scritto da paolo

      Hanno peggiorato la vita degli utenti…. Punto! E sono in perdita. Certo che se togli i bus, raccogli clienti per la teb…. Ma è una scelta obbligataci da amministratori pubblici miopi. Bus elettrici, raggiungono capillarmente le fermate nei paesi, non obbligano altri mezzi a far la spola tra le abitazioni e le fermate teb

      1. Scritto da Narno Pinotti

        Conosce un servizio di trasporto pubblico che copra più del 35% dei suoi costi con i ricavi da biglietti e abbonamenti?

        1. Scritto da Paolo

          Conosco servizi di trasporto che rendono migliore (rispetto al vecchio servizio di trasporto pubblico) la vita e i tempi degli utenti. Punto! Da Albino-Nembro verso Bergamo passavano già i bus ogni mezz’ora e attraversavano i paesi, servendo molte persone (non sono tutti studenti giovani, aitanti e perfettamente deambulanti) perché le fermate erano “nei” centri abitati. Si può discutere sul fatto che fossero diesel ed inquinanti, ma non sulla comodità maggiore rispetto al servizio attuale

          1. Scritto da Narno Pinotti

            Quello che lei dice è falso: prima del tram, nelle ore di morbida non c’erano corse anche per due ore. Il tram di oggi è più frequente, più veloce e più affidabile (non dipende dal traffico), più sicuro e porta più persone per unità di tempo; inoltre ci sono corse anche molto presto la mattina, tardi la sera e nelle ore di morbida.

          2. Scritto da Paolo

            Ma per raggiungere la fermata del tram quelli non giovani e atletici come fanno? Auto private e navette che girano per i paesi a portare gente alle fermate. Non è un gran bel servizio per le strade nostre. Se prima le ore erano di morbida, aveva senso non fare corse. Adesso nelle ore di morbida, vediamo un tram semivuoto che costa come pieno. Ma è inutile parlarne noi, i nostri amministratori lungimiranti hanno già deciso che i soldi si spendono COMUNQUE così. Avanti il prossimo spreco

  4. Scritto da nino cortesi

    Ed ora tocca alla Valle Brembana.
    Parola di M5*, quelli veri di M5*.

    1. Scritto da Paolo

      Vieni in valle seriana a vedere, prima di parlare.

  5. Scritto da Paolo

    Cicolari, da buona 5stelle comincia a riconoscere che TEB è una forzatura insulsa dei politici che l’hanno promossa, bramosi solo di notorietà (usando soldi degli altri)… Non è né comoda né razionale, andando in forte perdita tutti gli anni. Ha costretto le persone a farsi portare alle fermate con navette o auto private (aggiungendo traffico e inquinamento nei paesi). Era meglio riconvertire i bus a metano che raggiungevano capillarmente le fermate nei paesi.

    1. Scritto da marcolino

      raggiungevano capillarmente le fermate nei paesi e facevano profitto?

      1. Scritto da Narno Pinotti

        È bello notare che i bus da “riconvertire a metano” delle 23:12 di lunedì sono diventati, nel commento di martedì alle 10:24, “bus elettrici”. Se l’articolo fosse rimasto in home page ancora mezza giornata, Paolo si sarebbe inventato i bus con le ali, che becchettano mais. Per dire come se ne intende di trasporti. (Più facile pensare che prima del tram avesse la fermata a 100m da casa, e ancora adesso non ha mandato giù l’idea di dover fare 1km a piedi fino ai binari.)

        1. Scritto da Paolo

          Non c’è bisogno di intendersene di trasporti. Alle scuole elementari ti insegnano le addizioni e le sottrazioni, il ricavo e il guadagno. Sembrano solo i nostri amministratori pubblici (motivati “malandrinamente” dal fatto che non usano il loro denaro) a non tener conto di queste “elemetarissime” regole. Infatti vediamo l’Italia in che fogna (soprattutto etica e morale) è sprofondata. Conta l’arroganza, il potere, “comando io, fate come dico io”, ma non è quasi mai la cosa migliore

        2. Scritto da Paolo

          Ma a lei fa piacere allungarsi un tragitto a piedi per prendere un mezzo pubblico? E’ un servizio migliore? Parla perché è abile e deambulante. Bus elettrici o a metano, sono stati inventati ed esistono. Contento lei di pagare un servizio scomodo e indebitato (che non pagano gli amministratori pubblici ma noi) contenti tutti

    2. Scritto da Stupito

      Va bene! Ma il suo è un intervento ironico, vero?

      1. Scritto da alex

        Deve per forza essere un intervento ironico se no c’e’ da allarmarsi, vuol dire che vive in un altro mondo.