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“Basta”: il presidente del Parco del Serio contro il rave

Il presidente del parco regionale del Serio Dimitri Donati, a tre giorni dall'inizio del rave party di Fara Olivana che ha registrato una sfilza di proteste e perfino una vittima, un trentenne che è stato travolto dal treno a Romano, urla "il suo basta".

Il presidente del parco regionale del Serio Dimitri Donati, a conclusione del rave party non autorizzato di Fara Olivana che ha registrato una sfilza di proteste e perfino una vittima, un trentenne che è stato travolto dal treno a Romano (leggi), urla "il suo basta" associandosi al sindaco di Fara Olivana con Sola.

Con dolore e tristezza ho appreso della morte di un ragazzo alla fine del rave party e urlo il mio ‘basta’ ancor più forte perché è inconcepibile pensare a una giovane vita spezzata: la tutela della vita e della salute sono affidate all’ordine pubblico e non ci si può rassegnare a questi avvenimenti così devastanti.  

Anche se a questo punto passano in secondo piano i danni ambientali, come presidente del Parco credo necessario far comprendere a tutti che l’organizzazione di qualsiasi manifestazione nel Parco deve essere autorizzata e ovviamente questa non LO ERA e MAI LO SARA’ per una serie di motivazioni, soprattutto quelle di ordine pubblico che è bene ricordare, non competono al Parco, ma alle autorità preposte a cui spetta tra l’altro anche decidere se e come intervenire.

Dal punto di vista della tutela ambientale è però sconfortante vedere come tutto il lavoro di rispetto e difesa di un’area protetta venga annientato in poche ore da irresponsabili che infrangono tutta una serie di divieti quali:

• il transito e l’occupazione di aree naturali con mezzi a motore e tende con relativa distruzione

• l’emissione di rumori di forte intensità come quelli prodotti dalle casse degli impianti audio presenti in loco

• l’abbandono di rifiuti in luoghi non deputati a questa funzione con una serie di conseguenze negative per tutto l’ecosistema e costringendo infine gli enti pubblici a provvedere alla pulizia a spese di tutti i cittadini.

Auspico che le autorità preposte intervengano con forza al fine di reprimere tali fenomeni.

Il Parco oltre a sporgere formale denuncia provvederà a sanzionare con pesanti multe i trasgressori. Lo scorso anno per un episodio analogo a Zanica le Guardie ecologiche volontarie hanno redatto ben 120 verbali infliggendo la pena massima consentita dalla legge di €. 180,00.

Certo il discorso è molto più ampio, di tipo sociale e culturale, ma “stangare” con multe salatissime queste persone è doveroso, chissà mai che toccandoli sul portafoglio passi loro la voglia di dedicarsi a tali attività in cui droga, anfetamine e acidi la fanno da padrone.

Che tristezza vedere tanti giovani “buttarsi via” in questo modo”.

Per evitare il ripetersi di tali episodi è fondamentale che chi risiede in queste zone appena nota movimenti e presenze particolari prenda contatto immediatamente con le forze dell’ordine che se avvisate per tempo riescono ad intervenire.

In passato, in luoghi diversi da quello di sabato, siamo riusciti anche a fermarli posizionando sbarre e terrapieni in diversi punti del nostro territorio; nella zona di Fara purtroppo risulta più difficile perché pare che i cantieri di Bre.be.mi e Tav abbiamo aperto vari punti di accesso, ma sicuramente non lasceremo nulla di intentato.

Tornando invece al rave di sabato le nostre G.E.V. Guardie Ecologiche Volontarie si sono messe a disposizione dell’amministrazione comunale di Fara Olivana con Sola fin dalla mattinata. A fronte dell’ordinanza di sgombero operata dal Sindaco di Fara già sabato mattina purtroppo la presenza di un numero consistente si persone in loco non ha permesso di operare lo sgombero da parte delle forze dell’ordine.

So che oggi i carabinieri hanno operato diversi controlli, mi auguro che si riesca a identificare gli autori di queste azioni illecite, e si provveda con pene adeguate alla severità del reato commesso.

Commenti

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  1. Scritto da Schatzy

    Più che legittimo che i posti deputati ai rave non siano parchi protetti, sia per una questione di ordine pubblico sia per una questione ambientale. A Romano nel parco tutti i fine settimana ci sono dei “ritrovi” (sabato c’era pure un gruppo elettrogeno per alimentare un impianto audio) con BBQ e fuochi accesi “ad canis cazzum” alla faccia del regolamento del parco!!! e poi…questi signori manco si portano via la loro spazzatura. Le regole DEVONO valere per tutti!

  2. Scritto da A.Z. BG

    Quante fesserie tutte insieme!!!Se i giovani si radunano in una via,la sera(Santa Caterina)non va bene perché disturbano il sonno e la tv.Se vanno in capannoni dismessi dove non danno fastidi a nessuno non va bene.Se stanno all’aperto,sul greto di un fiume,neanche perché disturbano gli animali col rumore e ci arrivano in macchina.Mi chiedo:cosa possono fare i giovani?Stare nei bar a bere e drogarsi soltanto?Il rumore dei fuochi artificiali estivi di tutti i paesi non disturbano gli animali?

    1. Scritto da stefano

      Caro A.z. vada a farsi un giro nel serio a vedere lo stato in cui si trova l’area interessata dal rave. Un conto è divertitirsi, un altro è devastare. Questo sempre e ovunque, dallo stadio, al parco, alla propria casa.

    2. Scritto da angelo m

      Penso che far festa piaccia a tutti a cologno il moto raduno ne e’ un esempio oppure le varie feste della birra ma esistono alcune regole da rispettare i rave sono anarchia allo stato puro non rispettano niente e nessuno

  3. Scritto da Pluto

    Che bello avere finalmente qualcuno da criminalizzare senza mai porsi la domanda: chi sono io e cosa faccio io per… ecc. ecc. secondo una famosa frase di un Papa….
    Visto che hanno inflitto 120 verbali, fossi in loro li manderei a chiamate e li farei lavorare per 18 ore ciascuno per ripulire la zona e sistemarla. Milano (non) docet?