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Assunzioni con sgravi In 3 mesi sono 268mila 115mila solo a marzo

L'esonero contributivo entrato in vigore con la Legge di Stabilità favorisce l'assunzione a tempo indeterminato: 267.970 i rapporti di lavoro instaurati con la fruizione della decontribuzione, oltre 115mila solamente a marzo.

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L’esonero contributivo entrato in vigore il primo gennaio 2015 con la Legge di Stabilità spinge verso l’alto i numeri delle assunzioni a tempo indeterminato e delle variazioni contrattuali: nel primo trimestre dell’anno sono stati 267.970 i rapporti di lavoro instaurati con la fruizione della decontribuzione, in continua ascesa da gennaio, quando furono 70.060, a marzo, 115.317.

Di questi 115.317, il 57,49% è stato assunto o ha cambiato la tipologia di rapporto di lavoro grazie al codice di decontribuzione: 83.892 assunzioni a tempo indeterminato e 31.425 trasformazioni, nel trimestre sono rispettivamente 206.786 e 61.184.

Secondo i dati rilevati dall’Osservatorio sul Precariato dell’Inps, tra gennaio e marzo sono stati attivati 1.332.262 nuovi rapporti di lavoro, 49.972 in più rispetto allo stesso periodo del 2014 (+3,9%) mentre 1.012.389 sono le cessazioni, 135.684 in meno (-11,8%): la variazione netta è pari a 319.873 unità, 185.656 in più sul primo trimestre 2014, in aumento del 138,3%.

Le assunzioni a tempo indeterminato sono state 470.785, in aumento di 91.277 unità e del 24,1% rispetto allo scorso anno, quelle a termine 811.097, in calo di 32.117 unità e del 3,8%, e gli apprendistati 50.380, -9.188 e -15,4% sul 2014.

Per quanto riguarda le variazioni contrattuali di rapporti di lavoro esistenti, tra gennaio e marzo ne sono state registrate 149.041, circa 7mila in più rispetto a dodici mesi fa, in aumento del 5%: 122.645 le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine (+4,2%), 26.396 gli apprendisti trasformati a tempo indeterminato (+8,8%).

In netta diminuzione, come detto, le cessazioni che fanno registrare un -11,8% che equivale a 135.684 unità, attestandosi a 1.012.389: 382.157 le cessazioni a tempo indeterminato (-31.411 e -7,6% sul 2014), 34.518 quelle di apprendisti (-1.085 e -3%), e 595.714 di rapporti a termine (-103.188 -14,8%).

Esaminando solamente i dati relativi a rapporti di lavoro a tempo indeterminato emerge una variazione netta, tra nuovi rapporti, trasformazioni e cessazioni, di 203.151 unità nel primo trimestre: rispetto allo scorso anno sono 95.240 in più, in crescita dell’88,3%.

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Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    I titoloni dei giornali prezzolati cercano di non far capire che non si tratta di nuovi posti di lavoro, ma di passaggio da contratti temporanei a contratti a tempo indeterminato. Nel frattempo però la disoccupazione sta salendo, e qui le balle del pentolaio saltano fuori.

  2. Scritto da Luca76g

    e tra tre anni..circa, licenziamenti. Danno e beffa. La politica attuale guarda solo all’immagine e alla prox elezione, SCANDALOSO.

    1. Scritto da maria

      Incentivi per ristrutturazioni edilizie,per pannelli solari per risparmio energetico sono lo stesso a carico di alcuni e a beneficio di altri.Dobbiamo capire che ogni cosa ha un costo e se non la pago io la devi pagare tu.Indipendentemente dal colore di chi la propone.Quando si è a corto di respiro(lavoro)ogni piccolo alito sembra un beneficio.

  3. Scritto da SERIO

    Ora che INPS ha certificato dati in miglioramento anche i polemici dorvranno arrendersi all’evidenza.

  4. Scritto da il polemico

    se è vero che molte aziende chiudono licenziando personale da una sede per assumerne altri in altre sedi con glisgrafi fiscali,sarebbe opportuno pure pubblicare quaqnti licenziamenti nelle stesso periodo……se queste assunsioni sono minori o in pareggio,,non è una vittoria.e poi dopo 3 anni dove si è risparmiato 24mila euro,uno può licenziare con 20mila euro di buonauscita e ricominciare da capo con un guadagno di 4 mila euro a lavoratore

  5. Scritto da da paura

    tutti questi contributi che l’INPS non incassa, chi li paga? Tra un anno ci diranno che il buco dell’INPS dovrà essere colmato diminuendo il valore delle pensioni o allungando ulteriormente l’età pensionabile. 268.000 assunzioni x 8000 eur x 3 anni fanno già più di 6 miliardi di euro. E siamo solo ai primi tre mesi….Mi sembra che stiano rischiando davvero il default dello stato.Se Renzi non corregge il tiro finiamo in Grecia.

  6. Scritto da MAURIZIO

    I dati statistici dello stato italiano consentono di osservare, di descrivere e di giudicare la realtà delle cose esattamente nello stesso modo in cui il mio binocolo mi permette di vedere la superficie di Marte.

  7. Scritto da Giorgio

    Un bell’impegno per i contribuenti, 8000 euro all’anno a testa per ognuno di questi nuovi posti di lavoro “creati”